L’annata calcistica è ormai terminata e le società si stanno già preparando per programmare la prossima stagione. A tal proposito il preparatore atletico della Polisportiva Puglianello, società del girone A di Promozione che nel corso della stagione ha dovuto affrontare 44 gare e che ha dimostrato una tenuta fisica ineccepibile, Damiano Sibillo ha rilasciato un’intervista esclusiva su microfoni di Campania Nel Pallone in cui ha parlato dell’annata del club beneventana e degli aspetti inediti del suo ruolo.
Sulla stagione – “Non posso non dare una valutazione positiva all’annata perché comunque siamo riusciti a raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati all’inizio. Infatti siamo riusciti a svolgere un campionato importante, come dimostrano il terzo posto conseguito nella regular season, la finale di Coppa Campania e lo spareggio con il San Vito Positano.”
Sull’efficienza del suo lavoro – “Fare 44 gare in una categoria ostica come la Promozione non è assolutamente semplice. Come ben sai, diversi calciatori che giocano in questi campionati non fanno questo di lavoro e svolgono, giustamente, altre attività al di fuori di esso. Una squadra poi si allena in orari “proibitivi” dove, soprattutto nei periodi invernali, c’è tanto freddo e umidità e soprattutto dopo una giornata di lavoro. Le società di solito ne fanno in media 35, noi siamo riuscite a farne 44 e siamo riusciti a fare un vero e proprio capolavoro, come dimostra il fatto che abbiamo ottenuto il record di punti in campionato. Abbiamo fatto un’ottimo lavoro sulla parte della condizione atletica. C’è da dire che ho avuto anche vita facile visto che ho avuto a che fare con un gruppo squadra composto da persone serie e disponibili. Nonostante il fatto che i calciatori, come ben sai, preferiscono il lavoro con la palla, sono riuscito a raggiungere ottimi risultati e a convincerli a spingere e a dare il massimo. Infatti siamo arrivati in fondo in tutte le competizioni, purtroppo è mancata la ciliegina sulla torta.”
Sulla pressione – “La cosa più importante è che i protagonisti siano i calciatori, noi addetti ai lavori siamo solamente degli accompagnatori durante l’annata. Per me la squadra di calcio è come un cast di un film: ci sono gli attori, le comparse, i registi e i vari truccatori, sceneggiatori e costumisti. Noi facciamo parte del contorno del gruppo squadra e mettiamo al primo posto il calciatore. Alle spalle di una squadra che si rispetti c’è uno staff importante dietro che si occupi di far sì che il tutto si svolga secondo i piani. Io, come i miei colleghi, mi ritengo fortunato di aver avuto l’opportunità di lavorare con una società seria che ci ha permesso di lavorare bene, supportandoci e non mettendoci mai pressione. È stata una stagione interminabile, soprattutto dopo il prolungamento causato dal ricorso, e sarebbe stato difficile lavorare con un club diverso da questo. È stata un’annata serena e posso dire di essere contento di tutto il percorso.”
Sul momento più significativo della stagione – “È difficile sceglierne uno perché ce ne sono tanti. Io però, se proprio devo nominartene qualcuno, ti direi la vittoria di misura, in semifinale di Coppa Campania, con la Boys Caivanese che è uno squadrone, la vittoria ai quarti di Coppa Campania con il Sibilla Bacoli la quale è anch’essa una corazzata e la vittoria, in semifinale playoff, con il Real Grazzanise che come tutte le altre è un grande club. Questi sono tre momenti in cui abbiamo dimostrato di potercela giocare con delle vere e proprie corazzate, che hanno vinto, a esclusione del Grazzanise, il proprio campionato. Noi, con il massimo impegno, con umiltà e abnegazione al lavoro, ci siamo messi lì e siamo riusciti a spuntarla e quelli per me sono stati dei momenti importantissimi. Poi altre situazioni memorabili sono state sicuramente la conquista della finale di Coppa e dello spareggio per l’Eccellenza. Queste situazioni sono motivo di grande orgoglio e soddisfazione.”

Ringraziamenti – “Vorrei prendermi un momento per ringraziare la società per i motivi detti in precedenza e vorrei ringraziare in particolare ai presidenti, al DG Carbone, al responsabile dell’area tecnica Gianni Caruso, loro sono state le prime persone del mondo del calcio ad aver creduto in me, e al mio compagno di viaggio per il raggiungimento del campo d’allenamento, ovvero il DS Pasquale Marruzzella. Con lui c’è un rapporto che va oltre il calcio, infatti mi ritengo fortunato ad aver condiviso questi bellissimi momenti professionali con una persona stupenda come lui.”
Crediti foto: Polisportiva Puglianello
