Napoli-Juventus non è mai una sfida banale e nel corso della storia ha in più occasioni presentato intrecci molto particolari. Sarà così anche questa volta, il Napoli infatti si appresta a ritrovare da avversario proprio quel Luciano Spalletti sotto la cui guida si è aggiudicato l’indimenticabile terzo scudetto della propria storia, arrivato dopo trentatré anni di attesa. Un’impresa che il tecnico di Certaldo decise di tatuare sulla propria pelle e per la quale ha anche ricevuto la cittadinanza onoraria di Napoli. Mentre sulla panchina azzurra c’è un uomo che nella Juventus ha trascorso gran parte della propria carriera da calciatore ed anche tre anni da allenatore, ma che la scorsa estate non ha ceduto dinanzi al tentativo del suo vecchio club di riportarlo sulla propria panchina, scegliendo la permanenza nel club Campione d’Italia.
Antonio Conte nella passata stagione ha condotto il Napoli alla vittoria del secondo tricolore in tre anni ed a differenza di Spalletti, dopo la vittoria del titolo ha deciso di restare all’ombra del Vesuvio, nel segno di un progetto ambizioso e di continuità che vede nel meraviglioso trionfo conseguito lo scorso 23 maggio un punto di partenza. Una scelta che ha rappresentato una riaffermazione della solidità del progetto Napoli e di un momento storico in cui il sodalizio partenopeo offre garanzie e prospettive superiori rispetto alla Juventus.
Gli azzurri arrivano a questo big match con alle spalle quattro vittorie di fila tra Serie A, Champions League e Coppa Italia e forti di una ritrovata fiducia e consapevolezza, ma devono fare i conti con un’emergenza infortuni che si è ulteriormente aggravata. Il turnover massiccio adottato da Conte contro il Cagliari, volto a far tirare un po’ il fiato a coloro che in queste settimane sono costretti a scendere in campo praticamente sempre per via delle tante indisponibilità, purtroppo non è bastato ad evitare un’ennesima pesantissima tegola. Si è infatti fermato anche Stanislav Lobotka, il cui stop, che si aggiunge a quelli di De Bruyne, Anguissa e Gilmour, mette Conte nelle condizioni di dover convivere con un centrocampo quasi interamente incerottato e con il conseguente obbligo di optare per soluzioni forzate in tale reparto.
Resta Scott McTominay come unico mediano puro a disposizione e dunque ad affiancare l’anglo-scozzese negli imminenti impegni ci saranno uomini che dovranno adattarsi in quella zona del campo. Le opzioni più plausibili sono Elmas e Vergara, i quali hanno composto il duo di mediana nell’undici sperimentale schierato lo scorso mercoledì, ma che in carriera mai avevano ricoperto tale posizione. Sia il macedone che il prodotto del vivaio azzurro hanno caratteristiche spiccatamente offensive, il primo ha sempre agito da mezz’ala/trequartista oppure da esterno d’attacco, mentre il secondo, nei suoi trascorsi tra la Primavera del Napoli e le esperienze in prestito, ha quasi sempre giocato da trequartista ed in alcuni frangenti da ala. Sullo sfondo ci sono anche le opzioni Marianucci e Juan Jesus, l’ex Empoli ha talvolta ricoperto il ruolo di mediana nel corso della sua esperienza in terra toscana, mentre il brasiliano è stato testato da centrocampista dallo stesso Conte in alcuni allenamenti. Ad ogni modo, la prima scelta sarà Elmas. Non resta dunque che stringere i denti e provare a continuare a sopperire alle avversità nel migliore dei modi attraverso la compattezza, la personalità e la dedizione emersa nelle ultime gare.
La vittoria all’Olimpico contro la Roma ha visto gli azzurri riprendersi il primo posto in classifica tramite una prestazione sontuosa, che rappresenta una dimostrazione di forza molto significativa e che, aggiunta ai convincenti successi ottenuti contro Atalanta e Qarabag, ha costituito la prova definitiva di una ritrovata continuità, di un Napoli tornato granitico ed autorevole. Ciò è il frutto di un ennesimo capolavoro mentale e tattico compiuto da Antonio Conte dinanzi ad uno scenario che lo ha costretto a reinventarsi. Il tecnico salentino si sta confermando un vero fuoriclasse per abilità nella gestione dei momenti complicati e per capacità di estrarre dal cilindro soluzioni che permettono di sopperire nel miglior modo possibile a defezioni che potrebbero far crollare chiunque. Con un’emergenza a centrocampo ai limiti dell’insostenibile, Conte ha disegnato uno schieramento tattico che calza a pennello e che sembra davvero mettere tutti gli interpreti nelle migliori condizioni. A partire da Napoli-Atalanta, ossia la partita che ha segnato il passaggio al 3-4-3/3-4-2-1, i partenopei hanno totalmente svoltato rispetto alla bruttissima sconfitta di Bologna, per rendimento sia del collettivo che dei singoli.
Contro la Roma di Gasperini c’è stato un vero e proprio dominio tattico da parte degli azzurri, che proprio come voleva Conte hanno guardato il loro avversario dritto negli occhi rendendosi subito padroni della partita. Lo scontro al vertice dell’Olimpico ha appunto raccontato di un Napoli compatto, feroce ed aggressivo, che ha letteralmente annullato i giallorossi non concedendo alcun tiro in porta, tolta l’occasione di Baldanzi nel finale sventata da un provvidenziale Milinkovic-Savic.
Per quanto riguarda l’undici titolare con cui il Napoli affronterà la Juventus non sembrano esserci grossi dubbi. Tra i pali ci sarà Vanja Milinkovic-Savic. La linea a tre di difesa vedrà Beukema come braccetto di destra, Rrahmani al centro e Buongiorno come braccetto di sinistra. Nel centrocampo a quattro Di Lorenzo occuperà la corsia di destra, Elmas affiancherà McTominay in mediana e sulla fascia sinistra dovrebbe esserci nuovamente Olivera, che parte in vantaggio su Spinazzola. In merito all’attacco, appare pressoché certa la conferma del tridente con Neres e Lang ai lati di Hojlund.
Di fronte ci sarà una Juventus attualmente settima in classifica a quota ventitré punti. Spalletti è subentrato all’esonerato Tudor alla decima giornata e da allora i bianconeri in sette gare hanno trovato quattro pareggi e tre vittorie. In porta ci sarà Di Gregorio. La retroguardia, viste le assenza anche di Gatti, vedrà Kalulu, Kelly e Koopmeiners. Il centrocampo verrà composto da Cambiaso ed uno tra McKennie e Kostic sulle corsie esterne con Locatelli e Thuram in mediana. In avanti dovrebbero essere schierati Conceicao e Yildiz alle spalle di David.
Probabili formazioni
Napoli (3-4-3) Milinkovic-Savic – Beukema, Rrahmani, Buongiorno – Di Lorenzo, Elmas, McTominay, Olivera – Neres, Hojlund, Lang. All. Conte
Juventus (3-4-2-1) Di Gregorio – Kalulu, Kelly, Koopmeiners – McKennie, Thuram, Locatelli, Cambiaso – Conceiçao, Yildiz – David. All. Spalletti
Foto: SSC Napoli
