Verso Napoli-Milan. Conte “specialista” della Supercoppa, Allegri per calare il poker: le probabili formazioni della sfida a Riad

Si torna a Riad, si torna in Supercoppa italiana. Stavolta sulla panchina del Napoli siede Antonio Conte. L’ultima esperienza in competizione vide gli azzurri trionfare in Semifinale contro la Fiorentina, ma perdere uno a zero contro l’Inter in finale, con un gol di Lautaro Martinez. Quel Napoli era reduce dallo scudetto, riconquistato dopo anni di strapotere del nord, in un’attesa durata ben trentatré anni. Walter Mazzarri fu solo l’ennesima “vittima” di una stagione nata sotto una cattiva stella, e che vide i partenopei terminare in campionato al decimo posto.

Poi la rinascita, poi Antonio Conte. E, ancora, il quarto scudetto della propria storia, a soli due anni dall’impresa firmata da Spalletti, Osimhen, Kvara e compagni. E, oggi, il Napoli che va in Supercoppa è una squadra ancor più consapevole della propria dimensione, con alle spalle una società sempre più determinata a rendere la piazza non più una tappa di passaggio per spiccare il volo, ma una meta in cui stanziare per essere protagonisti.
In una stagione falcidiata dagli infortuni, a cui s’aggiunge quello di Olivera dell’ultim’ora, Conte continua a dimostrare quanto dura sia la propria corazza. E quanto, perse le battaglie, sia tutto aperto sul terreno che sancirà il vincitore della “guerra” in campionato. E in serie A il confronto con la compagine rossonera l’ha vinto Max Allegri, un altro allenatore che di voglia di vincere a tutti i costi se ne intende eccome. Spesso bersagliato come il riflesso di un calcio anti-moderno e andato, l’allenatore toscano ha dimostrato non solo di sapersi reinventare, ma anche di non essere mai stato sazio di voler essere il migliore. Tra un atteggiamento ironico e leggero che non mima la sua fame – che pure passa per il fine giustifica i mezzi -, ma che ne fanno una personalità unica di cui la serie A aveva decisamente bisogno.

Due allenatori a confronto. Da una parte c’è chi ne ha vinte di più, dall’altra c’è chi ne è più vincitore in percentuali relative alle partecipazioni. Massimiliano Allegri supera Conte nel confronto: sono tre le Supercoppe italiane vinte dal tecnico toscano. In particolare, le vittoria rimediata con il Milan (2011) e le due vittorie sulla panchina della Juventus (rispettivamente nel 2015 e nel 2018). Tuttavia, a tre vittorie ottenute corrispondono tre sconfitte, ancora sulla panchina bianconera: 2016, 2017 e 2022.
Diverso l’esito per l’allenatore salentino. Conte ha infatti vinto entrambe (e uniche) edizioni a cui ha partecipato, anch’egli sulla panchina della Juventus. Risalgono al 2012 e al 2013, e la prima (Pechino) è particolarmente ricordata dai tifosi azzurri per le polemiche che suscitò l’arbitraggio di Mazzoleni. Due esperti a confronto, due allenatori che hanno reso grande la serie A e che nell’ultimo duello a San Siro hanno dato spettacolo. In quell’occasione, lo scorso 28 settembre, trionfò il Milan per due reti a uno (e nonostante l’uomo in meno). Il fatto che ci sia un solo punto di distacco in classifica e che, negli scontri diretti con le big, Conte abbia perso solo contro Allegri, non fa che incendiare la gara di domani. Gara in cui si conoscerà, in una sfida ad eliminazione diretta, la finalista che sfiderà la vincente tra Bologna e Inter nell’ormai consueto torneo a quattro squadre.

LE PROBABILI – In rifinitura Conte ha perso anche Olivera per un affaticamento al polpaccio, ed è in dubbio la sua presenza per la semifinale in Arabia Saudita. La buona notizia è il rientro di Lukaku, che è partito con la squadra e che s’è allenato in gruppo. Con una condizione certamente da ritrovare, la presenza del belga sarà decisiva anche come leadership nei momenti delicati dell’incontro. Allegri in conferenza ha sottolineato quanto, nei momenti di difficoltà, l’allenatore azzurro sia in grado di tirare fuori il meglio dai propri soldati.
Gli azzurri si schiereranno probabilmente con Milinkovic-Savic tra i pali, il terzetto difensivo dovrebbe essere composto ancora da Beukema, Buongiorno e Rrahmani – occhio al recuperato Juan Jesus, su cui Conte sa di poter fare sempre affidamento. Con Di Lorenzo confermato a destra, sulla sinistra potrebbe partire Spinazzola dal 1′ (data la notizia dell’affaticamento di Olivera). La grande notizia è il rientro dal 1′ di Stanislav Lobotka in cabina di regia, con McTominay accanto. In attacco, altra novità: potrebbe, infatti, rivedersi Matteo Politano dal 1′, con Neres sulla sinistra nel terzetto a supporto di Rasmus Hojlund. Improbabile un impiego di Lukaku dall’inizio.

Per Allegri qualche grana specialmente in difesa. De Winter potrebbe insediare, infatti, Gabbia. Il centrale difensivo non ha smaltito il problema al ginocchio, e potrebbe rivedersi solo in una ipotetica finale di Supercoppa. Con Gimenez ai box, Leao dovrebbe ancora partire dalla panchina, su cui è costretto per una condizione fisica non ancora ottimale. Il tecnico toscano potrebbe recuperare, infine, Fofana, pronto a tornare sul terreno di gioco dal 1′. Dunque, davanti a Maignan, il terzetto difensivo vedrebbe De Winter accostare gli ormai noti Tomori e Pavlovic. Con un punto interrogativo su Fofana, Allegri potrebbe rischierare Modric, Loftus-Cheek e il suo pupillo Rabiot; sugli esterni confermati Bartesaghi e Saelemaekers. In avanti la coppia confermata dovrebbe essere quella composta da Pulisic e Nkunku.

Probabili formazioni:

Napoli (3-4-2): Milinkovic-Savic; Beukema, Rrahmani, Buongiorno; Di Lorenzo, Lobotka, McTominay, Spinazzola; Politano, Hojlund, Neres; all. Antonio Conte

Milan (3-5-2): Maignan; Tomori, De Winter, Pavlovic; Saelemaekers, Lofuts-Cheek, Modric, Rabiot, Bartesaghi; Pulisc, Nkunku; all. Massimilano Allegri

FOTO: SSC Napoli