Il Napoli di Antonio Conte per essere la prima squadra a vincere la Supercoppa da vincitrice dello Scudetto dopo l’introduzione del format a quattro squadre della competizione; il Bologna di Vincenzo Italiano per fare doppietta e alzare il secondo trofeo nell’arco di due anni e continuare a crescere, aggiungendo al palmarès la prima Supercoppa della propria storia. In una cornice di pubblico discutibile, e lontano dalla possibilità di abbracciare i propri tifosi, a Ryad va in scena l’ultimo atto della competizione. Gli azzurri vogliono tornare a vincere la Supercoppa Italiana che manca dal 2014 – all’epoca c’era Rafa Benitez sulla panchina, in un Napoli guidato da Gonzalo Higuaìn. Conte vuole fare tris e alzare il trofeo per la terza volta in carriera.
PRIMO TEMPO
All’avvio di gara il copione è chiaro, tanta densità al centro del campo, linee difensive più alte e spazi solo per cercare la profondità. Un approccio da finaliste della competizione e da squadre consapevoli delle loro qualità. Cambiaghi e Neres certamente i più attenzioni, gli esterni con le loro sgasate possono far male negli spazi alle spalle della linea difensiva avversaria. Conte ha ritrovato in Hojlund alcune caratteristiche di Lukaku, e con la sfera addosso al danese va da sé lo scarico sugli accorrenti e sugli esterni. Al 10′ la testimonianza dell’idea di gioco precisa: Spinazzola converge verso il centro, serve Elmas liberissimo che a tu per tu con Ravaglia, e da posizione ottimale, spara clamorosamente fuori divorandosi il vantaggio. Sei minuti più tardi il macedone ci riprova, stavolta accentrandosi e dalla media distanza, ma non mette in pericolo Ravaglia che blocca sicuro a terra.
Alla mezz’ora il Napoli cresce, comincia a trovare pertugi pericolosi anche al centro. Neres non dà punti di riferimento e, anche al centro, serve McTominay sulla corsa per andare a calciare al centro. Ravaglia smanaccia e allontana la manovra insidiosa. Più difficile l’impostazione del Bologna, che sebbene cerchi la profondità deve fare i conti con l’attenta linea difensiva guidata da capitan Di Lorenzo. Al 36′ le combinazioni si ripetono: Hojlund restituisce a Neres che lancia Spinazzola in profondità, scavetto dell’ex Roma e deviazione provvidenziale di Ravaglia con conseguente salvataggio sulla linea. Gli azzurri sfiorano nuovamente il vantaggio.
Ma tre minuti più tardi ecco il vantaggio che era nell’aria: Neres riceve a ridosso della trequarti e calcia con personalità. La parabola beffa un innocente Ravaglia, che tocca ma senza evitare che il pallone si infili nel sacco. Vantaggio meritato degli uomini di Conte, con un Neres strepitoso a fare la differenza. All’intervallo gli azzurri consolidano l’uno a zero, ed una prestazione convincente da squadra di spessore.
SECONDO TEMPO
L’avvio di ripresa è ancora a tinte azzurre, al 47′ Hojlund riceve sulla sinistra, si accentra e calcia costringendo l’estremo difensore alla deviazione in angolo. Sugli sviluppi del successivo calcio d’angolo svetta Rrahmani, che indirizza e guadagna ancora un tiro dalla bandierina. Al 56′ il primo spavento per il Napoli: Orsolini sfugge sulla destra e pesca al centro un solo Ferguson, che schiaccia di testa ma si imbatte nella lucidità di Milinkovic, che agguanta la sfera senza problemi. Ma un minuto più tardi Ravaglia pasticcia pressato da McTominay: indirizza a Lucumi che si fa anticipare da Neres. Scavetto ai danni dell’estremo difensore e doppietta personale che stende i felsinei.
Sette minuti dopo l’ora di gioco un Elmas imbuca per Hojlund tra le linee, il danese calcia da buona posizione ma si sbilancia col corpo e spedisce alle stelle. A dieci dalla fine gli azzurri controllano il vantaggio, nonostante qualche insidia targata Rowe. L’ex OM prova ad impattare ma è spesso impreciso quando conclude verso la porta avversaria. All’88’ Gutierrez viene servito sulla corsa, spedisce al centro verso Politano che, a porta sguarnita, devia troppo alto il pallone del definitivo tris. Al termine dei quattro minuti di recupero il Napoli trionfa e, come nel 1990, fa doppietta Scudetto e Supercoppa – la terza della sua storia. A Ryad non c’è partita, un Bologna più stanco e meno lucido cade al tappeto per gran parte della gara.
FOTO: SSC Napoli
TABELLINO
Napoli (3-4-3): Milinkovic-Savic; Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus (84′ Buongiorno); Politano, Lobotka, McTominay, Spinazzola (68′ Gutierrez); Neres (78′ Mazzocchi), Hojlund, Elmas (68′ Lang); all. Antonio Conte
Bologna (4-2-3-1): Ravaglia; Holm, Heggem, Lucumi, Miranda; Ferguson (69′ Dallinga), Pobega; Orsolini (80′ Dominguez), Odgaard (46′ Moro), Cambiaghi (69′ Rowe), Castro (79′ Immobile); all. Vincenzo Italiano
Marcatori: 39′ Neres
Note: ammoniti Heggem, Cambiaghi, Politano; recuperi: 1′ – 4′
Arbitro: Colombo A.
