Ci sono partite che possono valere una stagione, a prescindere dall’arco temporale che separa dalla conclusione della stessa. Lo scontro al vertice tra Inter e Napoli è certamente una di queste. In seguito al pari contro il Verona, la prima giornata del girone di ritorno pone dunque gli azzurri dinanzi ad una sfida che può orientare in maniera consistente le proprie prospettive all’interno di questa Serie A 2025/2026. Il mezzo passo falso contro gli scaligeri ha lasciato tanto rammarico, perché si teme che possa pesare non poco sulle ambizioni dei Campioni d’Italia, per i quali, stando alle splendide prestazioni fornite nell’arco del filotto di quattro vittorie di fila tra Supercoppa Italiana e campionato, la sfida ad un Verona in crisi ed ultimo in classifica appariva sulla carta quasi come una formalità. Invece la prima gara al Maradona del 2026 ha finito col risultare come una doccia gelata, che in vista dello scontro diretto di San Siro non lascia margine di errore. Appare infatti evidente che per mantenere concretamente vive le possibilità di difendere il tricolore fino alla fine servirà necessariamente tornare da Milano con dei punti.
Tenendo conto dei sontuosi picchi prestazionali toccati dal Napoli in determinate partite e della portata delle dimostrazioni di forza fornite nel giro dell’ultimo mese e mezzo, c’è indubbiamente da mangiarsi le mani al pensiero degli otto punti lasciati per strada contro Torino, Udinese e Verona. È altrettanto vero però che, pur facendo del proprio meglio per sopperire, è praticamente inevitabile che la perenne emergenza infortuni con cui la squadra convive sin da inizio stagione presenti il conto. A differenza delle precedenti apparizioni, che hanno visto gli azzurri spingere sull’acceleratore e prendere saldamente in mano il comando del gioco sin dal primo minuto, contro gli uomini di Paolo Zanetti gli azzurri hanno pagato un approccio sottotono, oltre alla clamorosa svista del VAR in occasione dell’episodio del calcio di rigore che ha consentito al Verona di raddoppiare. Un secondo tempo grande determinazione e spirito di squadra ha consentito di rimontare il doppio svantaggio accumulato nel primo tempo ma non è bastato per trovare i tre punti, che nel complesso sarebbero stati certamente meritati.
Al Napoli dunque non resta che trasformare l’amarezza in energia positiva per disputare una grande prestazione a San Siro, gara in cui i Campioni d’Italia dovranno puntare ad esprimersi sui livelli toccati nell’arco delle quattro vittorie consecutive tra Supercoppa Italiana e Serie A e precedentemente in occasione dei successi contro Atalanta, Roma e Juventus, perché quel Napoli corto, solido, compatto, aggressivo nel pressing e capace di evidenziare grande qualità e varietà di soluzioni nel possesso, ammirato in gran parte degli impegni disputati dal passaggio al 3-4-3 con variante 3-4-2-1, può risultare molto complicato da arginare per chiunque.
La situazione precaria in termini di uomini a disposizione purtroppo continua ad incombere in casa partenopea. Negli ultimi giorni sembrava esserci la possibilità di recuperare David Neres quantomeno per la panchina, con l’eventuale possibilità di poterlo utilizzare per uno spezzone di gara. Tuttavia, nonostante i numerosi provini svolti tra ieri ed oggi, il brasiliano non ha smaltito a pieno dalla distorsione alla caviglia rimediata in occasione della sfida alla Lazio di domenica scorsa e sarà dunque indisponibile anche per il big match di San Siro.
Per quanto riguarda l’undici titolare con cui il Napoli scenderà in campo, tutti i dubbi girano proprio attorno alla sostituzione di Neres, per la quale risultano esserci varie soluzioni al vaglio. Una soluzione è quella di schierare nuovamente Elmas a destra ed a sinistra Lang, che però contro il Verona è parso nuovamente evanescente. Altra ipotesi è quella di riportare Di Lorenzo nella posizione di esterno di centrocampo e Politano nel tridente offensivo, schierando uno tra Beukema e Buongiorno nel terzetto di difesa, dove Rrahmani e Juan Jesus hanno un posto assicurato. Beukema è tornato a disposizione dopo lo stop a seguito dell’infortunio rimediato durante la spedizione in Arabia Saudita per la Supercoppa Italiana, tuttavia il difensore olandese potrebbe non essere ancora pronto per essere schierato da titolare. Una terza ipotesi potrebbe essere quella di alzare Spinazzola in attacco ed optare per uno tra Olivera e Gutierrez sulla corsia sinistra della linea a quattro di centrocampo.
Dunque tra i pali ci sarà Vanja Milinkovic-Savic. La linea a tre di difesa vedrà la conferma della linea a tre con Di Lorenzo braccetto di destra, Rrahmani al centro e Juan Jesus braccetto di sinistra in caso di conferma di Lang. In caso contrario, per l’appunto Di Lorenzo avanzerà sulla corsia di destra della linea a quattro di centrocampo ed in difesa gli subentrerà uno tra Beukema e Buongiorno. L’olandese andrebbe ad agire ugualmente da braccetto di destra, mentre nel caso in cui dovesse scendere in campo Buongiorno ci sarebbero dei dubbi sulla composizione della retroguardia, che a quel punto potrebbe vedere Rrahmani braccetto di destra, Buongiorno centrale e Juan Jesus sulla sinistra. Per quanto concerne il quartetto di centrocampo, sulla corsia di destra agirà dunque uno tra Di Lorenzo e Politano sempre in base alla scelta su Lang, poi in mediana saranno confermati Lobotka e McTominay mentre sulla fascia sinistra ci sarà Spinazzola oppure uno tra Olivera e Gutierrez nel caso in cui Conte decidesse di schierare l’ex Roma da esterno alto. In merito al tridente offensivo l’unica certezza riguarda la presenza di Hojlund nella posizione di centravanti. Per il resto se gioca Lang si vedrà Elmas agire sul centro destra e l’olandese sul centro sinistra, mentre se l’ex Psv dovesse essere escluso ci sarà o Politano sul centro destra con Elmas sul centro sinistra oppure il macedone sul centro destra con Spinazzola sul centro sinistra.
Di fronte ci sarà un’Inter reduce da sei vittorie consecutive e che probabilmente attraversa il miglior momento della propria stagione. Chivu schiererà il suo consueto 3-5-2. In porta ci sarà Sommer. La retroguardia vedrà Bisseck, Akanji e Bastoni. Nel centrocampo a cinque Luis Henrique e Dimarco agiranno sulle corsie esterne con Barella, Calhanoglu e Zielinski in mezzo. Il tandem d’attacco sarà composto da Thuram e Lautaro Martinez.
Probabili formazioni
Inter (3-5-2) Sommer – Bisseck, Akanji, Bastoni – Luis Henrique, Barella, Çalhanoglu, Zielinski, Dimarco – Thuram, Martinez. All. Chivu
Napoli (3-4-3) Milinkovic-Savic – Beukema, Rrahmani, Juan Jesus – Di Lorenzo, Lobotka, McTominay, Spinazzola – Politano, Hojlund, Elmas. All. Conte
