L’Italia batte la Georgia 16-14 e apre la seconda fase europea con un’altra vittoria, la nona consecutiva dal 20 dicembre, quando a Budapest superò 15-14 l’Ungheria nel primo test match del nuovo ciclo. Alla Belgrade Arena il Settebello di Alessandro Campagna soffre, lotta e alla fine porta a casa tre punti pesantissimi, trascinato da un super Lorenzo Bruni, autore di cinque reti.
Il successo contro la Georgia lancia gli azzurri verso due sfide già decisive per la qualificazione alle semifinali: lunedì 19 gennaio contro la Grecia e mercoledì 21 contro la Croazia. Si comincia tra 48 ore con la Grecia, con fischio d’inizio alle ore 18:00 e diretta su Rai Sport.
La partita
Avvio intenso e subito combattuto. L’Italia parte con De Michelis, Cassia, Alesiani, Di Somma, Dolce, Iocchi Gratta e Condemi. Dopo un rigore assegnato dal Var ma fallito da Di Somma, è Bruni a sbloccare il risultato dal centro. La Georgia risponde con Shushiashvili su rigore e con Dadvani, ma Condemi ristabilisce l’equilibrio: il primo tempo si chiude sul 2-2.
Nel secondo periodo Bruni firma il nuovo vantaggio, ma la gara resta punto a punto. Alesiani, Iocchi Gratta e ancora Bruni tengono avanti l’Italia, che allunga grazie a un rigore di Ferrero e a una fase favorevole dopo l’espulsione per brutalità di Shushiashvili. All’intervallo lungo gli azzurri conducono 8-6, con Del Lungo che rientra tra i pali.
Il terzo tempo è il momento migliore dell’Italia: Condemi, Iocchi Gratta, Carnesecchi e Balzarini firmano il massimo vantaggio sul 14-8, sfruttando superiorità numeriche e due rigori consecutivi. La Georgia però non molla e prova a rientrare con Vasic e Dadvani.
Nell’ultimo quarto i georgiani piazzano un break che riapre tutto fino all’11-14. Del Lungo è decisivo in difesa, mentre in attacco ci pensa ancora Bruni: prima il quarto gol personale, poi la “manita” che vale il 16-13 a 90 secondi dalla fine. L’ultimo gol di Pjesivac fissa il punteggio sul 16-14, senza cambiare l’esito.
Il commento del CT
Alessandro Campagna analizza così la vittoria, mantenendo lo sguardo sul percorso di crescita del gruppo:
“Oggi contava soltanto la vittoria. Abbiamo conquistato i tre punti attraverso una partita di sofferenza, il che non mi dispiace perché una squadra giovane come la nostra ha bisogno di saper soffrire. Soprattutto quando nelle prime quattro partite abbiamo incontrato squadre non di altissima fascia e vincere troppo facile probabilmente ci avrebbe fatto pensare cose non veritiere. Il fatto che abbiamo commesso degli errori, che ci siamo trascinati la partita praticamente per i primi due tempi, poi ce ne siamo andati, poi sono rientrati, mi dà spunto di analisi su dove andare ancora a migliorare perché noi comunque abbiamo sempre, dopo ogni partita, alzato il nostro livello di gioco. Oggi non è stato così, però l’importante era vincere e lo abbiamo fatto. Sono contento per i ragazzi e adesso da underdog ci andiamo a giocare due partite che sono il bello del nostro sport. Sarà bellissimo giocarcele. Abbiamo tutte le possibilità per fare non bene, benissimo”.
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Le voci dei protagonisti
Lorenzo Bruni sottolinea il valore del successo e il lavoro di squadra:
“Non è stata un’ottima partita, soprattutto dietro, ma non dobbiamo scordarci che siamo una squadra composta da tanti ragazzi alla prima esperienza, con poche partite alle spalle e non possiamo vincere tutte le partite con uno scarto di dieci gol. La Georgia ci ha messo in difficoltà con la loro aggressività. Poi dopo una brutalità, come succede spesso, gli arbitri perdono un pochino il controllo e al minimo contatto fischiano un’espulsione. Ora dobbiamo guardare avanti; abbiamo 48 ore per riposare, per recuperare e sono certo che contro la Grecia faremo una signora partita. Segnare fa piacere, ovvio, ma i miei gol soprattutto sono una conseguenza del lavoro della squadra”.
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Anche Vincenzo Dolce guarda avanti con fiducia:
“L’importante era vincere e l’abbiamo fatto, abbiamo preso i tre punti. Siamo una squadra che deve giocare sempre al 200% perché abbiamo un ritmo altissimo e non possiamo mai adeguarci al ritmo degli avversari. Abbiamo giocato una partita forse un po’ sotto ritmo però l’abbiamo vinta ed è importantissimo. Ci aspettano due partite contro due squadre di altissimo livello, ma noi ci faremo trovare pronti e giocheremo come sappiamo”.
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L’Italia vince, soffre e cresce: ora il cammino europeo entra davvero nel vivo.
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