La cronaca – Al Maradona non c’è partita, il Napoli cala il poker, “inguaia” la Cremonese e si riprende il secondo posto

Il Napoli ospita la Cremonese di Giampaolo al Maradona, con l’intento di smaltire la delusione rimediata contro la Lazio e conquistare tre punti per consolidare in volata finale il secondo posto. Antonio Conte torna a “rinunciare” alla formula dei Fab four, schierando De Bruyne e Alisson Santos sulla trequarti. Hojlund ce la fa e parte titolare, con McTominay arretrato al fianco di Lobotka. Si rivede, dallo scorso 15 febbraio nella sfida casalinga contro la Roma, anche Amir Rrahmani titolare al fianco di Buongiorno e Olivera. Solo illusoria, per ora, la cura Giampaolo: il tecnico, all’esordio vittorioso nella trasferta di Parma, ha poi raccolto soltanto un punto tra Bologna, Cagliari e Torino, ed è costretto a guardarsi le spalle con un Lecce col fiato sul collo. La sfida del Maradona, però, almeno sulla carta, resta proibitiva.

PRIMO TEMPO

L’approccio degli azzurri soddisfa sin da subito Antonio Conte, e passati i primi tre giri di lancette lo zero a zero è destinato già a crollare. De Bruyne riceve sulla trequarti e premia l’inserimento tra le linee di centrocampo di Scott McTominay. Lo scozzese riceve sulla trequarti e calcia di potenza all’angolino battendo Audero al 3′. Se il Napoli fa più fatica a costruire nitide occasioni da gol, riesce spesso a liberare proprio la zona a ridosso dell’area grigiorossa. Alla mezz’ora Gutierrez ci prova dalla distanza con un sinistro piazzato che si spegne alto, e nell’arco dei successivi due minuti ci riprova ancora l’ex United protagonista del match; prima una conclusione deviata al 34′, poi una rasoiata a replicare il vantaggio quattro minuti più tardi – stavolta, però, l’esito non premia il centrocampista all’ottava rete stagionale. Più fatica, invece, per gli ospiti che faticano a costruire se non spalle alla porta per la pressione azzurra, e dopo quaranta minuti di gioco non hanno ancora creato pericoli dalle parti di Milinkovic-Savic.

Al 43′ è il turno di Hojlund, spesso servito spalle alla porta per servire i compagni. Ricevuto la sfera in profondità il danese punta l’uomo e si sposta palla sul sinistro, calciando all’angolino ancora una volta a lato di poco. Un minuto più tardi lo stesso canovaccio: Politano lancia l’ex attaccante di United e Atalanta, che vince il duello con Baschirotto, rientra sul sinistro e calcia. La deviazione fortunata di Terracciano beffa Audero sul lato opposto, per la rete insaccata che vale il raddoppio ad incanalare i tre punti. Nell’extra-time del primo tempo (3′) il Napoli esagera e torna al gol anche Kevin De Bruyne: Alisson riceve sulla sinistra, crossa sul fondo e McTominay in rovesciata la rimette al centro; un’ingenuità della Cremonese in uscita favorisce il recupero del belga, che calcia spiazzando Audero e chiude i giochi già al primo atto di gioco.

SECONDO TEMPO

Anche l’alba della ripresa, come la fine dei primi quarantacinque di gioco, punisce la Cremonese. Al 52′ Bonazzoli guida la ripartenza grigiorossa attaccando con sette uomini l’area del Napoli. Dai guantoni di Milinkovic-Savic, raccolto un traversone al centro, riparte Alisson Santos a prateria spianata e in due contro due. Il brasiliano fa tutto da solo, rientra sul destro e calcia spiazzando l’estremo difensore, collezionando la terza rete in maglia azzurra. Calato il poker, Conte sceglie di ruotare e lancia dentro Mazzocchi, Gilmour e Beukema per far rifiatare Olivera, Politano e Lobotka. Con la vittoria in tasca e più leggerezza al 57′ Alisson cerca la gioia della doppietta: ancora la classica giocata a sterzare all’interno e tentativo di potenza di poco alto.

Ad un quarto d’ora dalla fine il Napoli controlla il punteggio, è ancora McTominay a provarci dalla trequarti, stavolta trovando il blocco difensivo della Cremonese. Gli uomini di Giampaolo, sfiduciati e più arresi, faticano a ripartire e a creare pericoli concreti in ripartenza. Gli azzurri si divertono con leggerezza e rischiano il pokerissimo al 79′, quando Gilmour ci prova dalla distanza costringendo Audero a distendersi; sul corner successivo l’incornata di Rrahmani si stampa sulla traversa. Due minuti più tardi, su una conclusione di Giovane, Terracciano allarga il braccio e concede il penalty della cinquina: dagli undici metri, però, McTominay calcia con leggerezza e sbaglia facilitando la respinta di Audero. Lo scozzese prova a rifarsi poco dopo, approfittando di un assist perfetto del solito Alisson che sgasa sulla sinistra; ancora respinta della difesa avversaria a negargli la doppietta.

Nel finale Bonazzoli ci prova di testa, tutto solo davanti a Milinkovic-Savic, che però raccoglie senza problemi su l’assist perfetto di Barbieri. L’esterno di Giampaolo ci riprova un attimo più tardi calciando lateralmente e trovando ancora la respinta dell’ex Torino, che vuole mantenere la porta inviolata. Fino al termine dei due di recupero non succede nulla di nuovo. Il Napoli torna a vincere, ma soprattutto a convincere battendo una Cremonese che risente di una distanza tecnica troppo evidente. Conte non può che essere soddisfatto della prestazione degli azzurri, che si riportano momentaneamente soli al secondo posto in attesa del Milan che affronterà domenica sera la Juventus nello scontro diretto del San Siro.


TABELLINO

Napoli (3-4-2-1): Milinkovic-Savic; Olivera (54′ Beukema), Rrahmani, Buongiorno; Politano (53′ Mazzocchi), McTominay, Lobotka (53′ Gilmour), Gutierrez; De Bruyne (75′ Elmas), Alisson Santos; Hojlund (61′ Giovane); all. Antonio Conte

Cremonese (4-4-2): Audero; Terracciano, Baschirotto, Luperto (61′ Folino), Pezzella; Floriani Mussolini (46′ Zerbin), Bondo (46′ Grassi), Maleh (78′ Barbieri), Payero; Okereke (46′ Vandeputte), Bonazzoli; all. Marco Giampaolo

Marcatori: 3′ McTominay, 44′ Hojlund, 48′ De Bruyne, 52′ Alisson Santos
Note: McToinat rigore sbagliato
Arbitro: Daniele Doveri

Foto: SSC Napoli