Champions League – Luis Enrique si regala il bis. Il PSG batte l’Arsenal ai rigori e si conferma sul tetto d’Europa

Il Paris Saint-Germain conquista la Champions League al termine di una finale combattutissima contro l’Arsenal. Dopo l’1-1 maturato nei 120 minuti di gioco, la squadra di Luis Enrique si impone nella decisiva serie dei rigori, laureandosi campione d’Europa.

L’avvio di gara è tutto di marca Arsenal. I londinesi sbloccano il risultato già al 6′ grazie a Kai Havertz, che conferma il suo feeling con le grandi finali portando avanti i Gunners dopo una partenza aggressiva.
Il PSG, però, non si lascia intimorire dal vantaggio inglese. Dopo un primo tempo in cui l’Arsenal riesce a difendere il prezioso 1-0, i parigini aumentano la pressione nella ripresa e trovano il modo per scardinare la difesa londinese. Il pareggio, quindi, arriva con Ousmane Dembélé. L’attaccante francese trasforma con freddezza un calcio di rigore conquistato da Khvicha Kvaratskhelia, l’ex Napoli, atterrato in area dopo una brillante iniziativa personale.

Nel finale dei tempi regolamentari è il PSG a dare la sensazione di poter vincere la partita, sfiorando il gol in più occasioni con Vitinha e Barcola. L’Arsenal, invece, si abbassa progressivamente, riuscendo comunque a resistere fino al triplice fischio.

Nei tempi supplementari prevalgono prudenza e tensione. Le occasioni diminuiscono e nessuna delle due squadre riesce a trovare la giocata decisiva, rinviando il verdetto alla lotteria dei calci di rigore.

Dal dischetto sono gli errori dell’Arsenal a fare la differenza. Eberechi Eze calcia fuori, mentre Gabriel spedisce il pallone oltre la traversa nelle battute conclusive della serie. Due errori pesantissimi che spalancano al Paris Saint-Germain le porte del secondo trionfo in Champions consecutivo