Dopo il pirotecnico pari contro la Roma, il Napoli si prepara ad affrontare il Monza all’U-Power Stadium per una gara in cui il ritorno al successo in campionato è strettamente necessario. Il 3-3 finale di Napoli-Roma ha lasciato tanto amaro in bocca, come è inevitabile che fosse dopo una partita nella quale, per almeno un’ora, si è visto il miglior Napoli della stagione, capace di esprimere un gioco arrembante e di produrre numerose palle gol contro una squadra forte e in gran salute come quella giallorossa.
Gli azzurri hanno interpretato la gara con coraggio e personalità, aggredendo gli uomini di Gasperini sin dal primo minuto e trovando meritatamente il vantaggio con una splendida rovesciata di Anguissa. Il raddoppio di Scott McTominay, a inizio ripresa, sembrava aver messo la partita sui binari giusti, ma le tante occasioni sprecate e le fragilità difensive hanno finito per compromettere tutto.
La difficoltà nel conservare i vantaggi, del resto, non è una novità in questa stagione: con i due punti persi contro gli uomini di Gasperini, i partenopei sono arrivati a quota sette punti lasciati per strada in campionato da situazioni di vantaggio, che diventano addirittura dieci considerando anche la partita contro il Villarreal in Champions League. Un dato che racconta una difficoltà evidente, legata non soltanto a delle disattenzioni collettive, ma anche alle oggettive carenze individuali del reparto arretrato.
In questo senso, l’infortunio di Badiashile è stato uno degli episodi decisivi della serata. Fino alla sua uscita, il Napoli aveva mostrato compattezza nella propria metà campo, con Rafa Marin protagonista di una prova maiuscola e il difensore francese preciso nei suoi interventi. L’ingresso di Beukema ha invece coinciso con una fase complicata per gli azzurri: l’olandese è apparso totalmente fuori giri, arrivando in ritardo in occasione del gol di Soulé e risultando determinante in negativo anche sul definitivo 3-3.
Resta poi il rammarico per le tante occasioni non sfruttate. Già nel primo tempo il Napoli avrebbe potuto, infatti, incrementare il vantaggio. Sul 2-0, inoltre, Politano, pur essendo stato tra i migliori in campo, ha sciupato solo a tu per tu con Gollini un’enorme chance per portare i partenopei avanti di tre reti.
La splendida conclusione dalla distanza di McTominay, autore di una doppietta, aveva restituito il vantaggio sul 3-2, ma neanche questo è bastato per portare a casa una vittoria che avrebbe potuto rappresentare una svolta importante soprattutto sul piano psicologico.
La classifica, intanto, piange, con il Napoli attualmente decimo e con davanti a sè una montagna da scalare. Non resta quindi che ripartire da quanto di buono si è visto per lunghi tratti della partita contro la Roma. La missione è riuscire a trovare una maggiore continuità nell’arco dei novanta minuti, evitando quegli errori che sinora hanno finito spesso per vanificare quanto costruito in precedenza.
Questa sera di fronte ci sarà un Monza che si presenta con sette punti in classifica, di cui sei arrivati proprio all’U-Power Stadium. Ivan Juric deve fare i conti con l’assenza per infortunio del capitano Matteo Pessina a centrocampo. Lo scacchiere tattico sarà il consueto 3-4-2-1 con Törnqvist a protezione dei pali. La linea difensiva dovrebbe essere composta da Goglichidze, Lucchesi e Carboni. Sulle corsie esterne agiranno Birindelli e Mangas, mentre la cerniera centrale sarà presumbilmente formata da Akinsanmiro e dall’ex Michael Folorunsho, in leggero vantaggio su Foe Ondoa. Sulla trequarti l’estro di Dany Mota e Robinson supporterà l’unica punta Gustavo Varela, tra i calciatori rivelazione di questa fase iniziale di Serie A e nel mirino del Napoli.
Riguardo all’undici titolare che scenderà in campo contro il Monza, Allegri, che contro i brianzoli ed anche domenica prossima allo Stadium contro la Juventus verrà sostituito in panchina dal vice Marco Landucci, dovrebbe adottare una mini rivoluzione. Tra i pali si prevede il ritorno di Milinkovic-Savic. In merito al reparto difensivo, potrebbe esserci un turno di riposo per capitan Giovanni Di Lorenzo, che contro la Roma è uscito anzitempo per un fastidio al ginocchio. Ad agire da terzino destro potrebbe essere Luca Marianucci, che sembra quindi destinato a fare il suo esordio stagionale. La retroguardia dovrebbe poi vedere la coppia Rrahmani-Rafa Marin al centro e sulla corsia di sinistra ancora Olivera, ora costretto agli straordinari a causa dell’infortunio di Spinazzola. A centrocampo con ogni probabilità tornerà dal primo minuto Stanislav Lobotka, con a completare il reparto Anguissa e McTominay. De Bruyne dovrebbe dunque partire dalla panchina. In attacco dovrebbero essere confermati Politano ed Hojlund, mentre l’altro slot verrà presumibilmente occupato da Giovane, favorito nel ballottaggio con Lang. Lo schema di gioco, con questi stessi uomini, potrebbe essere anche un 3-5-2.
Probabili formazioni
Monza (3-4-2-1) Tornqvist – Goglichidze, Lucchesi, Carboni – Birindelli, Akinsamiro, Folorunsho, Mangas – Robinson, Mota – Varela. All. Juric.
Napoli (4-3-3) Milinkovic-Savic – Marianucci, Rrahmani, Rafa Marin, Olivera – Anguissa, Lobotka, McTominay – Politano, Hojlund, Giovane. All. Landucci
