Saviano, parla Ildebrante:” Voglio restare qui, il nostro è un gruppo fantastico. Minichini il top “

Franco Ildebrante, centrocampista del Saviano calcio 1960, ha rilasciato un’intervista in esclusiva ai microfoni di Campania nel Pallone. Tanti gli argomenti trattati: dal verdetto atteso con ansia al rapporto con mister Minichini e la squadra. Di seguito riportiamo le sue dichiarazioni.

Innanzitutto, quanto è stato affrontare la situazione in cui ci troviamo senza poter calcare il terreno di gioco?
“Direi che è stato difficilissimo, ho sofferto tantissimo. Per uno come me che vive di calcio stare chiuso in casa, non potersi allenare, giocare e gioire con i tuoi compagni è dura. Fortunatamente ne stiamo uscendo, speriamo di tornare presto sul campo a divertirci.”

Sei arrivato al Saviano nel dicembre dello scorso anno. Che rapporto hai con mister Minichini? E con il gruppo?
“Con il mister ho un rapporto stupendo: prima di essere un bravissimo allenatore è un grandissimo uomo. Sono stato con lui al Cimitile e ho scoperto una grande persona. Desideravo tantissimo essere allenato da lui. Riguardo ai miei compagni ho trovato un gruppo affiatato. Conoscevo già molti di loro e una chiamata del Saviano per me è stata la priorità, non ho ascoltato nemmeno le altre proposte. Quando il direttore mi ha chiamato non ho esitato a dire subito di sì. Mi hanno fatto sentire subito in famiglia e sono felice.”

Quale sarà il tuo futuro una volta che si ritornerà a giocare?
“La mia priorità resta il Saviano perché sono stati 3-4 mesi bellissimi. Poi nel calcio, mai dire mai.”

A breve ci sarà l’ufficialità della vittoria del campionato. Quanta ansia c’è nell’aspettare il verdetto?
“L’ansia c’è ed è tanta. I miei compagni hanno lottato tantissimo fino a dicembre. Con il mio arrivo ho potuto mettermi a disposizione dando una mano fino a poco prima dell’epidemia. Direi che questo campionato il Saviano lo ha meritato, anche se non lo abbiamo terminato. Fin dalla prima giornata, infatti, siamo sempre stati primi.”

Se ti chiedessi il segreto di questo gruppo, cosa mi risponderesti?
“La prima cosa è l’umiltà, a partire dagli under ai più grandi. Un gruppo umile i uomini con la U maiuscola con grandi giocatori. Un gruppo grande e unito.”

Frequentare queste categorie quanto ti ha potuto far crescere? C’è qualche calciatore a cui ti ispiri?
“Mi ritengo un calciatore molto umile. Nella vita non si finisce mai di imparare. Sicuramente queste categorie negli ultimi anni mi hanno aiutato tantissimo a crescere sia calcisticamente sia come uomo. Il calciatore a cui mi ispiro tanto è un grande amico: Mimmo Orefice. Giochiamo nello stesso ruolo e fra di noi c’è una grande intesa, dentro e fuori il campo.”

Pensi sia giusto ripartire il 20 giugno per la serie A ? O pensi fosse più giusto ripartire a settembre date le particolari circostanze?
“Penso che con l’ufficialità della ripresa dei campionati, il 20 giugno, ci siano tutte le condizioni per giocare, altrimenti sarebbe stata presa una decisione diversa. La salute viene prima di tutto e penso hanno fatto tutte le valutazioni del caso, per cui è giusto così anche perché manca sia il calcio da vedere che da giocare.”

Ritieni sia auspicabile una normale ripresa per la Lega Dilettanti o pensi ci saranno difficoltà economiche per alcune società?
“Sicuramente ci saranno alcune società in difficoltà. C’erano già ora, quindi è pensabile possano esserlo ancora soprattutto con l’arrivo di questa pandemia. Spero che tutte le società possano risolvere i propri problemi cercando di ripartire più forti di prima.”

Cosa significa per te calcio? C’è una differenza fra le categorie inferiori e quelle superiori?
“Il calcio è vita, partendo dai dilettanti al professionismo. Le emozioni e le sensazioni sono le stesse nonostante nelle categorie superiori ci siano delle prospettive diverse. Le sensazioni del calcio, però, restano sensazioni uniche.”

Speri ancora che il calcio possa diventare un mestiere o pensi sia affrettato dirlo?
“E’ affrettato dire che il calcio possa diventare un mestiere. Sebbene ci sia chiaramente un rimborso spese per noi, il calcio è innanzitutto passione e divertimento.”

Marco De Luise