Molto spesso nel mondo del calcio quando una squadra raggiunge determinati risultati si tende a tessere le lodi dei personaggi più in vista, quelli maggiormente sotto i riflettori, come ad esempio il Presidente, l’allenatore oppure i giocatori principali del progetto tecnico, lasciando in secondo piano un uomo la cui importanza va quantomeno di pari passo con quella delle figure sopracitate: il direttore sportivo.
Incarico tutt’altro che banale, richiede grande senso di responsabilità, notevoli conoscenze in ambito economico e gestionale di un’azienda, senza dimenticare un quantitativo importante di intuito e capacità di progettare a medio-lungo termine; oggi in occasione del compleanno del ds sannita Pasquale Foggia abbiamo deciso di rendergli omaggio (oltre che con i consueti auguri) con un piccolo ripasso del percorso che lo ha portato in breve tempo a diventare uno dei più importanti dirigenti del panorama calcistico italiano.
Nato a Napoli il 3 Giugno 1983, è protagonista di una più che buona carriera da giocatore, fermandosi in piazze importanti della provincia italiana con anche alcuni picchi nel Milan e soprattutto alla Lazio con la quale vince 2 Coppe Italia ed 1 Supercoppa. Appesi gli scarpini al chiodo, come molti suoi colleghi decide di non abbandonare il mondo calcistico, tuttavia a differenza di altri non si sente attratto dal ruolo di allenatore, bensì da quello di direttore sportivo, addetto quindi al delicato compito di costruire la propria squadra occupandosi in prima linea del mercato.
Ottenuta l’abilitazione nel 2016, vive una breve parentesi alla Racing Roma, Club militante in Lega Pro in condizioni decisamente disastrose (di lì a poco infatti scomparirà definitivamente dal calcio professionistico dedicandosi solo alla Primavera) ma il suo lavoro nella capitale sarà positivo quanto basta per attirare l’attenzione a un livello decisamente più alto: nell’estate 2017 Oreste Vigorito, Presidente del Benevento appena promosso in A e uomo dall’incalcolabile senso degli affari, vede in lui qualcosa e gli offre a soli 34 anni il ruolo di responsabile del settore giovanile.
A dispetto della scarsa esperienza, Pasquale si cala alla perfezione nell’incarico rivelandosi di vitale importanza per più di un talento, uno su tutti Enrico Brignola che anche grazie alla fiducia ripostagli da lui in breve tempo debutterà anche tra i grandi; arriviamo successivamente a Gennaio 2018, il Benevento è autore di un girone di andata disastroso che di fatto lo condanna con largo anticipo a tornare in Serie B, il Presidente Vigorito capisce che è il momento di aprire un nuovo ciclo, serve una ventata d’aria fresca in un ambiente che è alla disperata ricerca di nuovi stimoli, ragion per cui il signor Foggia si ritrova a dirigere la prima squadra del Benevento in un’età nella quale solitamente si è ancora calciatori: dopo qualche mese di adattamento che gli serve a conoscere nei minimi dettagli l’ambiente e a farsi un’idea concreta della squadra, su chi è meritevole di restare e quali siano invece i reparti da puntellare maggiormente, in estate può cominciare a tutti gli effetti la sua carriera nel calcio che conta.
“L’aspetto tecnico deve andare di pari passo con quello economico”: è questo il credo principale del dirigente napoletano, e infatti il mercato è all’insegna del buonsenso e dell’accortezza dal punto di vista finanziario, ma allo stesso modo permette ai sanniti di presentarsi all’avvio di stagione con una rosa di tutto rispetto, grazie agli arrivi tra gli altri del promettente portiere Montipò e dell’esterno offensivo Roberto Insigne in prestito con diritto di riscatto dal Napoli, oltre ad incassi notevoli portati dalle cessioni di alcuni esuberi oltre che del promettente Brignola al Sassuolo per 4 milioni più addirittura il 50% su una futura rivendita (Foggia ottiene così una plusvalenza importantissima per un prodotto del vivaio e scoperto proprio da lui).
Con un’operazione svecchiamento decisamente riuscita e una rosa potenziata in maniera incoraggiante, la squadra comincia il campionato con l’ambizione di tornare subito in massima serie: la stagione in realtà è caratterizzata da alti e bassi, con la squadra che fa fatica ad imporsi sulle concorrenti e che sembra non andare oltre una semplice zona Play-Off, a una concretezza davanti decisamente invidiabile fa da contraltare una fragilità difensiva non di poco conto, così nel mercato di riparazione Foggia piazza un colpo da 90 prelevando dal Werder Brema il difensore cresciuto nell’Inter Luca Caldirola, per giunta a parametro zero.
L’’annata termina con una cocente eliminazione in semifinale Play-Off ma tutto l’ambiente ha fiducia totale nel suo giovane dirigente prodigio, il quale ha la stessa fame di successi del suo datore di lavoro ed è determinato ad affidare al neo allenatore Filippo Inzaghi la miglior rosa possibile: una volta riscattato Insigne, arrivano a poco prezzo giocatori potenzialmente decisivi nella categoria come Kragl, Schiattarella, Hetemaj, Sau, e in più Pasquale riesce a convincere Nicolas Viola a restare in giallorosso nonostante offerte provenienti dalla A, e sappiamo tutti quanto il numero 10 sia stato decisivo nell’esaltante stagione corrente.
Con gli arrivi a Gennaio di altri giocatori giovani e senz’altro degni della Serie A come Barba e Moncini, possiamo senz’altro dire che il signor Foggia nonostante un’età verdissima per questo lavoro e la poca esperienza alle spalle è stato l’artefice principale di una vera e propria corazzata in grado di dominare la B in una maniera che forse non ha precedenti, realizzando in poco tempo un progetto tecnico solido permettendo al team di poter affrontare l’ormai più che probabile Serie A con la testa alta e la consapevolezza questa volta di potersela giocare a livelli decisamente soddisfacenti.
Se negli anni Pasquale Foggia darà continuità all’eccellente lavoro svolto finora guadagnandosi una chiamata magari in un top team questo non possiamo assicurarlo, ciò che è certo è che il ragazzo ha già su di sé gli occhi di tutti e l’ambiente sannita si tiene stretto il suo giovane ma già importante gioiellino.
Pio Perna
