Cimitile, parla Cittadino:” Orgoglioso di essere capitano di questa squadra. Vi spiego la filosofia del club..”

Andrea Cittadino, storico capitano del Cimitile, formazione che milita nel campionato di Promozione girone C, da 10anni con la stessa maglia, è intervenuto ai microfoni di Campania nel Pallone per discutere del suo pensiero sulla sospensione dei campionati minori, e alcuni aneddoti sulla sua carriera.

Cosa ne pensi della decisione presa dalla Lega dilettantistica di fermare i campionati dalla D ? Credi che alcune società avranno problemi ad iscriversi nuovamente al prossimo campionato?

“Personalmente credo che sia stata la decisione più corretta, credo che sarebbe stato impossibile dopo 3 mesi tornare a fare un campionato, sarebbe stato falsato. Per quanto siamo stati fermi, bisogna dire che si erano già delineate le maggiori forze, quindi penso sia più veritiero congelare la classifica in questo modo piuttosto che riprendere dopo un lungo stop. Poi ancor più importante c’è anche la questione sicurezza, che non sarebbe stata garantita nei campionati inferiori. Per il prossimo campionato ho timore che passano esserci ripercussioni con squadre che non riusciranno ad iscriversi, ma il mio pensiero è che queste società ci hanno solo guadagnato non pagando per alcuni mesi i calciatori, in quanto sono riusciti comunque a raggiungere i propri obiettivi, come ad esempio il Saviano con l’Eccellenza.”

Com’è stato per te stare fermo tutti questi mesi? Sarà difficile riprendere a settembre?

“Sarà difficile per tutti riprendere. Bisogna dire che per chi è è abituato ad allenarsi quasi quotidianamente, è stato un duro stop. Allenarsi a casa non è la stessa cosa che lavorare in gruppo; sono alcuni anni che mi dico di voler finire, ma in realtà non riesco mai a smettere, soprattutto sarebbe un peccato abbandonare dopo un lungo stop”.
Parlando delle serie maggiori, sei d’accordo sulla ripresa dei campionati o sei dell’opinione che il calcio in generale andava fermato fino a che la situazione non si fosse calmata? : “Parlando a livello di sicurezza dei calciatori, non credo si doveva riprendere, ma in questi campionati subentra anche il fattore economico. Quindi sono d’accordo sulla ripresa, anche se questo non esclude che i calciatori potranno trovarsi soggetti ad un alto rischio.”

Vesti da tanti anni la maglia del Cimitile, ti aspetti di lottare per qualcosa di veramente importante il prossimo anno?

“Come filosofia del Cimitile, abbiamo sempre puntato al mantenimento della categoria, non abbiamo la stessa possibilità economia come altre società. Cerchiamo di avere sempre competitivi, anche sotto l’aspetto di un gruppo coeso, fattore che con noi ha spesso fatto la differenza, come quest’anno che abbiamo lottato per i play-off anche senza aver fatto grossi investimenti.”

Hai qualche aneddoto da raccontare sulla tua carriera? Com’è essere capitano del Cimitile? : “Sono di “Cimitile, essere capitano della squadra è motivo d’orgoglio, perché oltre i colori della società, rappresento i colori del mio paese. Il ricordo migliore è stato l’anno dei play-off. Vorrei chiudere la carriera a Cimitile, sono nella mia dimensione.”

Vincenzo Chiaiese