Napoli, è la vittoria della maturità

l Napoli, reduce da 4 vittorie nelle ultime 5 gare ( unica pecca la sconfitta in trasferta contro l’Atalanta), affronta oggi il Genoa di Nicola, che si trova al terzultimo posto, a rischio retrocessione.
Le due squadre erano state gemellate per quasi 40 anni, ma poi alcuni screzi tra le due tifoserie hanno messo fine a una delle unioni più longeve della Serie A.
Gattuso decide di fare turn-over, e schiera dal 1′ Hysaj, Elmas e Politano al posto di Di Lorenzo, Zielinski e Callejon, ma non Lozano che, nonostante la crescita negli ultimi match, non sembra ancora essersi guadagnato una chance da titolare.

Nel primo tempo il Napoli dimostra precisione e organizzazione, tiene bene palla e, infatti, domina il primo tempo. Dopo una rete annullata ad Elmas, che proprio a Marassi ha trovato la sua prima gioia in azzurro ( contro la Sampdoria), arriva il goal dei partenopei con Mertens, che raggiunge quota 124 col Napoli con un destro chirurgico sul secondo palo.
Grande prestazione soprattutto di Lobotka, il quale, schierato al posto dello squalificato Demme, funge da metronomo a centrocampo, recupera e smista in continuazione e fa girare la palla con qualità.
Invece, il Genoa è chiuso nella propria metà campo; tuttavia la triade difensiva rossoblù ha svolto, durante la prima frazione di gioco, un discreto lavoro.
Nel secondo tempo il Genoa cambia faccia e, su palla inattiva, trova la rete del pareggio con uno stacco di Goldaniga. Dopo l’1-1 dei grifoni, black out per gli azzurri, i quali iniziano a commettere errori su errori in difesa e, in attacco, colpiscono una traversa, diventando il club europeo con più pali colpiti in questa stagione insieme al Manchester City (22). Gattuso, quindi provvede alle sostituzioni, inserendo Milik e Lozano, e proprio “El Chucky” riporta il Napoli in vantaggio con un sinistro che si insacca alle spalle di Perin. Dopo la rete i liguri tentano il tutto per tutto spingendosi in avanti, ma è tutto inutile.
Il Napoli trionfa grazie al numero 11 messicano che, dopo un avvio di stagione deludente, sta provando ribaltare le gerarchie, e le 2 reti contro Verona e Genoa ne sono la dimostrazione.

Ma Lozano non è l’unico da lodare: ormai il Napoli, grazie all’allenatore calabrese ha riacquisito una coscienza delle proprie capacità,
la quale sembrava scomparsa con Ancelotti. Molti sono i giocatori in netto miglioramento, tra cui Maksimovic, Fabian Ruiz ed Insigne, ormai leader di questa squadra che, con il successo di oggi, dimostra uno stato di forma ottimale ed una mentalità vincente. Tutte qualità che in un team come il Napoli, non possono e non devono mancare

Mirko Mugnano