Serie C, Turris: il punto sul mercato fra obiettivi e riconferme

Dopo la svolta della questione stadio e la certezza di potersi finalmente iscrivere in serie C, per la Turris è il momento di pensare al mercato, fra obiettivi e riconferme da parte della società del patron corallino Antonio Colantonio. Il presidente ha già comunicato la ferma volontà di far cominciare la stagione fra le mura amiche del Liguori indicando nel Partenio una soluzione soltanto al momento dell’iscrizione.

La fumata bianca, arrivata dopo un non banale rischio di rinuncia alla serie C, ha permesso alla società di Torre del Greco di potersi finalmente concentrare sulla squadra che sarà. Il primo colpo di mercato del Direttore Generale, Rosario Primicile è stata l’importante riconferma di Fabio Longo. “Sarà il capitano della Turris anche in serie C” aveva annunciato direttamente il patron corallino. Una riconferma importante, l’uomo da cui partire anche per la nuova stagione.

Dopo Longo, in ordine è arrivata la conferma di Franco Da Dalt, che si è detto felice per il rinnovo e per la riconoscenza mostratagli dalla società; Giuliano Alma, ala decisiva nel corso dello scorso campionato; Daniele Franco, centrocampista classe 1994, che veste orgoglioso la maglia corallina per la terza stagione consecutiva; Giuseppe Palma, classe 1995, ex Rieti (con un trascorso già in C e arrivato proprio nell’ottica promozione), giunto nel mercato invernale dello scorso anno.

Fra le cessioni, invece, figurano quelle di Alessandro Varchetta, ceduto alla Real Aversa, dopo due stagioni con i corallini (una vittoria ai play-off e un campionato vinto e quella più dolorosa, di Marzio Celiento. Per quest’ultimo ritorno di fiamma alla Frattese, dopo ben 4 anni dall’ultima volta. In due anni con i corallini ben 16 reti e 27 assist, la conquista della serie C e il ritorno per amore con la squadra di Frattamaggiore, con la quale, sue parole, ha condiviso enormi gioie.

Primo volto nuovo, invece, nella corazzata di mister Franco Fabiano è l’ex Napoli Antonio Romano. Centrocampista duttile e dotato di un gran tiro dalla distanza, ha avuto la fortuna di qualche convocazione in prima squadra con Benitez allenatore e la successiva esperienza in C (anche una breve esperienza in B con il Carpi).

Nel mistero, infine, l’operazione che avrebbe dovuto portare Givan Werkhoven a vestire la maglia della Turris. Il calciatore olandese, classe 1997, proveniente dalla Eerste Divisie, è arrivato l’altro ieri pomeriggio in Italia, atterrando a Capodichino. Il biennale, con opzione per il terzo anno, era già pronto e con la società l’attaccante avrebbe dovuto svolgere anche le consuete foto di rito. Ma al rientro in albergo, l’olandese è tornato in fretta e furia in patria (probabilmente per prendersi qualche giorno di tempo), atteggiamento che ha infastidito la società di Torre del Greco col patron Colantonio fermo sulle sue decisioni: “Siamo la Turris. Per noi la storia finisce qui anche se il calciatore dovesse ripensarci”.