Ciro Polito, ex direttore sportivo della Juve Stabia ha rilasciato delle dichiarazioni sulla piattaforma Twitch di gianlucadimarzio.com sul difficile periodo che le vespe hanno vissuto prima dell’amara retrocessione in Lega Pro. Ecco le sue parole:
“Sono stato quattro anni a Castellammare da Ds; abbiamo ottenuto importanti risultati che rimarranno nella storia della Juve Stabia. Sarò grato a vita al presidente Manniello perché ha sempre creduto in me. Prima del lockdown eravamo ad un passo dai playoff. Quando c’è stata la ripresa, è stato un calcio marcio.
Quando giochi due partite di fila in poco tempo e cominci a perdere, è dura riuscire a lavorare bene. Ovviamente quando c’è stata la ripresa non tutti i calciatori avevano la giusta condizione. È stato un campionato falsato sotto ogni punto di vista.
Forte andrà via come ha fatto Calò, ma l’importante è che la società non sia rimasta indebitata. Anche gli episodi ci hanno condizionato: a Frosinone ci hanno annullato un gol regolare, ci hanno dato contro un rigore dubbio, mentre a Venezia ci hanno annullato un gol regolare. Gli episodi condizionani e decidono ogni campionato. La Juve Stabia resterà una ferita aperta.
Sono pronto a prendermi ogni responsabilità, magari scrivendo una lettera, ci penserò. Ho sempre difeso Caserta, perché si comincia e si finisce insieme. Sono anni che non si cancellano, nonostante la retrocessione.”
