Gattuso: “Sto rosicando per non aver potuto giocare a Torino. Eravamo già sul pullman, volevamo giocare. Sulla gara di oggi…”

Rino Gattuso, ha lasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Sky dopo la grande vittoria del Napoli per 4-1 contro l’Atalanta:

“Non mi aspettavo questo risultato conoscendo la forza dell’Atalanta. Abbiamo preparato e pensato bene la gara. Osimhen si è confermato un calciatore importante, ma il merito è di tutta la squadra che ha affrontato il match con grande determinazione.”

Le prospettive del Napoli? “E’ presto per dirlo, ci sono giocatori determinanti fuori e combattiamo con un virus che può creare problemi in qualsiasi momento. La squadra ha ancora qualcosa da migliorare passo dopo passo, Bakayoko non disputava gare ufficiali da sette mesi.”

Più contento per Lozano o del gol di Osimhen? “Sono un po’ più contento per Victor. Ci sta dando ottime soluzioni e sono contento che abbia trovato il primo gol e visto ripagata la sua disponibilità per la squadra.”

Su Juventus-Napoli: “Ho rosicato per non aver giocato la partita. Sono la squadra da battere, ma ancora in costruzione, come un cantiere aperto. Sono certo che potevamo giocarci le nostre chance e avrei schierato la stessa formazione di oggi con Demme al posto di Bakayoko. Eravamo pronti per partire, alle 7 meno 5 eravamo sul pullman, chi dice il contrario non dice la verità. Tutti noi volevamo giocare questa gara, anche la società. L’ultima volta che avevo parlato con la società eravamo rimasti che la partita si sarebbe giocata regolarmente.

Sull’asse Koulibaly, Bakayoko, Osimhen: “Kalidou ha mostrato di essere uno dei migliori al mondo nel suo ruolo per tantissimi anni, quando sta bene è impressionante. Anche se qualche volta si complica troppo la vita, resta un grandissimo campione. Bakayoko è un giocatore forte, tecnicamente ha un gioco tutto suo, ma è in grado anche di saltare l’uomo. Di Victor sono innamorato, è la tipologia di attaccante che ci mancava. Non sarà un grandissimo goleador, ma fa reparto da solo. Ringrazio De Laurentiis e Giuntoli per avermelo preso.”