Esclusiva CNP- Riccardo Improta: “Sto vivendo il miglior momento della mia carriera. Svolta dopo lo Spezia? Vi spiego…”

Quantità, qualità, spirito di sacrifico e duttilità tattica. Suddette caratteristiche si sposano in pieno col nome di Riccardo Improta, centrocampista del Benevento di Inzaghi che in queste prime 14 giornate di campionato sta dimostrando ampiamente tutto il suo valore.

Il numero 16 giallorosso, ha rilasciato un’intervista esclusiva sulle nostre pagine in cui ripercorre i momenti significativi della sua carriera, oltre ad analizzare l’ottimo campionato che sta disputando la formazione sannita.

Riccardo, dalla rete con la Fiorentina in poi stai collezionando prestazione di altissimo livello. Possiamo dire che stai attraversando il momento più importante della tua carriera ?

“Assolutamente si. In passato avevo raggiunto la serie A, ma poi alcuni infortuni hanno frenato la mia crescita. Dopo due play off di serie B persi, di cui uno col Benevento nella semifinale col Cittadella, lo scorso anno si è coronato il sogno in serie A. Il gol a Firenze si è rivelato importantissimo: vincere quella gara è risultato fondamentale.”

Dopo la sconfitta interna con lo Spezia, la quarta consecutiva in campionato, quanto ha inciso avere alla spalle una società solida come quella del Benevento?

“E’ stato fondamentale in quei momenti avere alle spalle una società solida come quella del Benevento. La sconfitta con lo Spezia può essere paragonata a quella col Pescara dello scorso anno. Bisogna dire però che solitamente dopo 4 sconfitte consecutive, sono molte le società che magari pensano ad un cambio della guida tecnica, sbagliando completamente strategia. Noi invece abbiamo avuto alle spalle una società importante, che ci ha permesso di lavorare. Dopo la sconfitta con lo Spezia, il nostro gruppo insieme al mister ha avuto due settimane di tempo per capire alcuni errori per poi ripartire in maniera diversa nella gara di Firenze.”

Il Benevento ha subito 20 gol nelle prime sette gare di campionato e solamente tre nelle ultime 7. A cosa è dovuto questo cambio nella fase difensiva ?

“C’ è stato un cambio di atteggiamento e mentalità. Faccio un esempio: a Verona dopo il 2-1 per loro abbiamo avuto fretta di pareggiare e abbiamo subito il terzo gol. In quella circostanza invece dovevamo capire che in quel momento bisognava tenere in bilico la gara fino all’ultimo. Tutto questo fa parte di un processo di crescista, dettato dal cambio di categoria. Ovviamente il fatto che si subivano cosi tanti gol non era certamente colpa della difesa, ma dell’ ‘atteggiamento diverso della squadra dalla gara del Franch in poi.”

Una delle tue qualità maggiori è la duttilità tattica. Pensi che quest’aspetto sia fondamentale nel calcio di oggi?

“Nella maniera più assoluta. La duttilità nel calcio moderno è fondamentale e ovviamente ti permettere di offrire all’allenatore diverse soluzioni tattiche. Lavoro molto su quest’aspetto. Anche nell’anno con mister Bucchi in alcune gare ho ricoperto il ruolo di esterno basso difensivo. Poi dallo scorso anno con Inzaghi ho lavorato sempre più su quest’aspetto che si sta rilevando utile per me e la squadra. “

Domenica arriva il Milan capolista al Vigorito. L’aver fermato Juventus e Lazio ha dato in voi maggior autostima nell’affrontare gare sulla carta proibitive?

“Il Milan è una squadra che ha grandi giocatori, sta giocando un ottimo calcio ed è primo in classifica. Sicuramente sarà una gara complicata. Noi dobbiamo preparare bene il match ed avere lo stesso atteggiamento assunto dalla gara di Firenze a quella di Udine. Poi sicuramente i punti conquistati con squadre come Juventus e Lazio fanno aumentare l’autostima nel gruppo.”

Che rapporto hai con la città di Benevento e i suoi tifosi?

“A Benevento mi trovo benissimo. La città è bella, accogliente. I tifosi della strega sono eccezionali: sempre educati e rispettosi. C’ è un bellissimo clima in città. Poi ovviamente essendo originario di Pozzuoli sono anche felice di essere vicino casa. “

Oltre il calcio, ci confermi che un altro tuo grande amore è il mare?

“No, non è un amore, ma una vera e propria malattia. Ho un rapporto viscerale col mare e con la pesca. In estate ad esempio con mia moglie, con cui condivido tutto, posso andare a pescare dalle 6 del pomeriggio fino all’alba. “

A Firenze hai realizzato il tuo primo gol in serie A, ma possiamo dire che a breve realizzerai il gol più importante della tua vita?

“Decisamente si. Mia moglie è in dolce attesa, sicuramente sarà il mio gol più bello ed importante. Ci siamo quasi: ad inizio anno è previsto l’evento tanto sognato .”

Foto: Mario Taddeo