Nell’appuntamento speciale di “Campania Nel Pallone-Live” di ieri sera dedicato alla Supercoppa che sarà in palio stasera tra Juventus e Napoli, tra gli ospiti è stato presente anche Luca Lacrimini, ex giocatore proprio degli azzurri. Queste le sue dichiarazioni:
Luca domani c’è la partita di Supercoppa tra Juve e Napoli, una partita che vale un trofeo. Tu hai vissuto qualcosa di simile ad una finale, quel Napoli -Perugia nel 2005/06 valido per l’approdo in Serie B e la vittoria del campionato: come si vive una situazione del genere, dove in 90 minuti ti giochi tutto?
“Sono due situazioni molto diverse, perché la partita dove ti giochi la vittoria del campionato può darti la matematica ma è comunque l’insieme di tutti gli sforzi e tutti i risultati che tu hai ottenuto nel corso dell’intera stagione. Tutte le altre competizioni dove te la giochi in una partita secca sono un altro mondo”.
Il Napoli sembra aver mostrato negli anni dei problemi di mentalità e carattere, soprattutto in campionato una volta capito che l’obiettivo scudetto fosse sfumato gli azzurri sembravano mollare la presa e andare incontro a degli scivoloni, mentre nelle altre competizioni si esprimeva al suo massimo, tutte cose che sembrano essere presenti anche nell’attuale era Gattuso. Credi che essendo la partita di domani valida per la Supercoppa e quindi fuori da ogni discorso riguardante il campionato, il Napoli possa trarne vantaggio?
“Io penso che tutti noi da fuori possiamo dire tantissime cose e parlare fino a domani mattina, ma poi la realtà di quello che succede in campo è totalmente differente. Non menzionerei problemi di mentalità ora, perché è una stagione e un periodo storico a dir poco particolare, e tutte le squadre stanno lasciando e lasceranno punti per strada: anche l’Inter nonostante la rosa che ha a disposizione ha perso punti ed oggi non è prima. Giocare ogni 3 giorni è difficile, per tutti quanti, e la partita sbagliata capita, poi è ovvio che alla fine di questa stagione a vincere sarà chi riuscirà a sbagliare di meno. La Supercoppa è al di fuori di queste dinamiche e guai a cadere nell’errore di pensare che il Napoli sia favorito perché ha vinto 6-0 con la Fiorentina mentre la Juventus domenica ha perso e male: il calcio è uno sport diverso dagli altri, sfugge ad ogni logica e inoltre abbiamo imparato negli anni che la Juve non va mai data per morta”.
Secondo te Gattuso contro la Juve schiererà Petagna dal primo minuto, con Mertens e Politano pronti a subentrare a partita in corso?
“Io credo che Gattuso sceglierà di dare continuità alle prestazioni contro Empoli e Fiorentina, per cui pronostico Petagna titolare. Mertens e Politano sono due giocatori importanti, dinamici e veloci, saranno portatori di energie fresche e questo fattore sarà fondamentale visto che parliamo di una partita secca, che già è aperta a tutto per natura poi con l’annata contraddistinta dal Covid non puoi escludere nessuno scenario, basti guardare le partite di Coppa Italia, quando è capitato che 3 delle prime 4 andassero tutte ai supplementari? La cosa più importante è tenere in considerazione tutte le difficoltà a cui una squadra va incontro e che non sempre le cose vanno come si vuole, però la critica gratuita e drastica è una cosa che non fa mai bene; dopo la partita con lo Spezia ne ho sentite di tutti i colori su Gattuso: ‘Dai le dimissioni’, ‘Vattene’, ma ragazzi non si può passare dalle stelle alle stalle in maniera così drastica, ci vuole sempre equilibrio, nessuna annata è uguale alle altre e ci vuole sempre razionalità nel giudizio, non si può parlare di scudetto dopo 2 vittorie e di annata fallimentare dopo una sconfitta”.
Parlando invece di tattica in casa Juve, credi che Pirlo sceglierà di schierare contemporaneamente Kulusevski, Morata e Ronaldo oppure l’approccio sarà più prudente e lo svedese siederà inizialmente in panchina?
“Io l’unica cosa di cui sono praticamente certo è che Pirlo modificherà in maniera importante il centrocampo: Rabiot-Bentancur non può essere la coppia titolare della Juve, il confronto con i centrocampisti dell’Inter domenica è stato perso in maniera imbarazzante: credo che Arthur avrà la sua chance. La Juve l’abbiamo vista con serissime difficoltà a rendersi pericolosa perché costruiva solo in orizzontale, nessuno saltava l’uomo, giocatori in tal senso determinanti sono Cuadrado e lo stesso Kulusevski, che però ha comunque giocato 120 minuti col Genoa quindi in qualunque maniera la metti manca un pezzo. Certo è che questa squadra allo stato attuale difficilmente può permettersi di perdere contemporaneamente giocatori come Cuadrado, De Ligt e Alex Sandro”.
Infine come ultima domanda ti chiedo: te la senti di fare un pronostico sulla Supercoppa?
“Mi sento di dire che c’è una seria possibilità che questa sfida vada ai tempi supplementari, ma mi fermo qui e per scaramanzia non aggiungo altro”.
