Pasquale Foggia, ds del Benevento, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Sky, commentando la storia impresa dell’Allianz Arena con la vittoria per 1 a 0 grazie alla rete del tanque Gaich. “Vi dico che mi sono persino fatto male quando ho esultato abbracciando e alzando il presidente Vigorito – ha cominciato Foggia – e mi è venuto il colpo della strega. Questo, però, passa in secondo piano, perché vincere contro la Juventus ha rappresentato un evento storico. Rendere felice il nostro presidente in questo modo è stato meraviglioso, ed è una bella storia che racconteremo ai nostri figli e nipoti”.
Poi il ds si è espresso in merito a Pippo Inzaghi e in merito al suo futuro: “Sarei felice della salvezza anche perché significherebbe la conferma di quanto investito su Inzaghi. Dopo una parentesi non felicissima a Bologna, sarebbe potuto diventare difficile ripartire e mi dispiace perché non ci si dovrebbe ricordare soltanto del finale. Avrà sicuramente una grande carriera. Il futuro? Se dovesse arrivare qualche squadra importante per Pippo, sarei disposto addirittura ad accompagnarlo personalmente”.
Infine, non sono mancate parole al miele nei confronti di Adolfo Gaich, attaccante argentino classe ’99 acquistato dal Benevento nella scorsa sessione di calciomercato: “Non era ancora nella sua forma migliore, ma non è un profilo che scopro io. Viene da un campionato duro come quello argentino: giocare col San Lorenzo, davanti a 40.000 persone e contro squadre blasonate come il Boca o il River non è per niente facile, e ne esci soltanto se hai una grande mentalità. Chi mi ricorda? Forse l’altro tanque, Denis, anche se è più tecnico. Il profio adatto al calcio moderno”.
Benevento, Foggia: “Vincere contro la Juventus un evento storico. Vigorito? Quando l’ho abbracciato…”
