Riccardo Improta, esterno e jolly del Benevento, ha rilasciato alcune dichiarazioni ad Ottopagine, commentando l’impresa storia contro la Juventus e esprimendosi in merito alla prossima sfida di serie A contro il Parma. “Penso che la partita con la Juventus sia stata una svolta – ha cominciato il numero 16 giallorosso – e che quella contro il Parma possa dar vita ad una ‘nuova’ stagione. Non sarà facile salvarci, perché dietro di noi ci sono squadre come Torino, Cagliari e lo stesso Parma che non sono abituate a vivere la situazione in cui sono ora coinvolte. Noi siamo pronte ad affrontarle. Vogliamo salvarci a qualunque costo perché società e tifosi meritano un epilogo così. Poi proveremo a battere anche il record di restare in serie A per due anni consecutivi…”. Poi il retroscena sulla vittoria storica contro i campioni d’Italia: “Il mister ci ha detto che non dovevamo più essere calciatori, ma che dovevamo trasformarci in eroi. L’esito della gara è stato ovviamente inaspettato e ha reso tutti felici. Quella frase è stata la spinta in più per l’impresa”.
Inzaghi, però, ha già messo in guardia il gruppo in vista del Parma: “Non dobbiamo rischiare di cancellare questo bel ricordo della vittoria all’Allianz Stadium. Dobbiamo preparare la gara nel migliore dei modi. Avendo un vantaggio di 7 punti sulle nostre inseguitrici e con tanti scontri diretti in casa è tutto nelle nostre mani. Se ci crediamo, possiamo raggiungere la salvezza”. Improta ha poi tirato le somme della sua stagione sin qui e degli ultimi tre anni: “Ciò che qui mi ha fatto fare la differenza è la mia duttilità: anche se di natura sono un esterno offensivo, mi sono messo a disposizione per fare altri ruoli. Sono contento perché spesso ho aiutato la squadra quando c’era difficoltà numerica”. Sui tre anni al Benevento: “Sono i migliori anni della mia carriera: il primo con mister Bucchi è stato di adattamento, l’anno scorso si è formato quel gruppo che ha battuto tutti i record e ora ci giochiamo la salvezza. Per me è stato importante vedere una squadra che acquistasse il mio cartellino dopo il Genoa e che mi includesse sin da subito nel progetto”.
Infine, sui tifosi giallorossi che, a causa della situazione Covid-19, non possono essere vicini alla squadra: “Dispiace molto perché sportivamente in un momento così storico non possono starci accanto – ha commentato l’esterno giallorosso. Ma anche solo con i messaggi social e con gli striscioni ci fanno sentire la loro vicinanza, questo è un aspetto fondamentale per me e per tutta la squadra”.
Benevento, Improta: “Inzaghi ci ha detto di essere eroi, la salvezza è nelle nostre mani. Vi racconto i miei anni qui…”
