Il dualismo tra Meret ed Ospina è un tema che in casa Napoli tiene banco da ormai oltre un anno. Dopo l’arrivo di Gennaro Gattuso sulla panchina azzurra, tra i due portieri c’è stata una continua alternanza che ha diviso i pareri sia degli addetti ai lavori che dei tifosi. Ad essere avanti nelle gerarchie del tecnico calabrese è David Ospina, tuttavia in termini di presenze, complici anche gli infortuni rimediati dal colombiano, i numeri sono in sostanziale equilibrio. Gattuso dal dicembre 2019 ad oggi è arrivato a quota 79 partite sulla panchina del Napoli, in cui ha schierato in 40 occasioni Ospina e nelle altre 39 Meret. Mentre se si guarda esclusivamente al rendimento in campo, i numeri sono nettamente dalla parte dell’estremo difensore sudamericano. C’è da dire che le prestazioni del classe 1997 nel corso di questa stagione, sono state decisamente al di sotto delle aspettative. Ospina si è mostrato molto più affidabile, capace di trasmettere la sua sicurezza anche al reparto difensivo e di fungere da guida per quest’ultimo, senza dimenticare le ottime capacità nell’utilizzare la palla con i piedi e nel far ripartire velocemente l’azione. In diversi sostengono che il permettere una migliore costruzione dal basso sia l’unico valido motivo per cui Gattuso possa preferire Ospina a Meret, ma i dati ci dicono che è soltanto uno dei tanti.
Tra i due portieri c’è stata una differenza di rendimento piuttosto netta e partendo da questo presupposto, non si può dire che l’estremo difensore friulano abbia trovato poco spazio. La decisione di Gattuso di considerare il colombiano come sua prima scelta, è pienamente condivisibile. Ad oggi l’ex Arsenal offre certezze e garanzie ben superiori, mostra tutt’altra padronanza e sicurezza tra i pali e soprattutto nelle uscite, che consistono in un fondamentale per il ruolo di portiere e dove Meret appare spesso insicuro e impacciato. In virtù dell’ultimo infortunio di cui Ospina è stato vittima e dal quale ha appena recuperato dopo esser stato costretto ad uno stop di un mese, Meret, nel corso del campionato che sta volgendo al termine, ha collezionato quattro presenze in più rispetto al suo collega. Ospina ha disputato sedici gare, mentre l’ex Spal è stato titolare in venti occasioni. il primo ha subito appena dodici reti mantenendo la porta inviolata per ben otto volte, mentre il secondo ha incassato ventotto gol e quindi addirittura sedici in più, per lui soltanto cinque i clean sheets. Analizzando i dati nei big match, il Napoli con Ospina tra i pali ha conquistato nove punti in cinque partite, nel dettaglio tre vittorie contro Atalanta (C), Milan (T) e Roma (T) e due sconfitte con Inter (T) e Lazio (T). In totale quattro i gol subiti e molto significativi sono stati i clean sheets nelle due trasferte vittoriose di San Siro contro il Milan e dell’Olimpico contro la Roma. Mentre con a difendere la porta Meret, i partenopei hanno ottenuto dieci punti in sette gare, nel dettaglio tre vittorie contro Roma (C), Juventus (C) e Lazio (C), un pareggio con l’Inter (C) e tre sconfitte con Milan (C), Atalanta (T) e Juventus (T). In tutto dodici le reti incassate. La miglior prestazione stagionale del classe 1997 è certamente stata in occasione di Napoli-Juventus, un match in cui gli azzurri riuscirono ad imporsi sui bianconeri nonostante le numerosissime assenze anche grazie alle sue parate.
Le potenzialità ci sono e forse, come si dice da tempo, un giorno lo diventerà, ma la realtà è che Meret ha 24 anni ed attualmente è ancora lontano dal poter essere definito un grande portiere. Di conseguenza prima di poter essere ritenuto pronto per fare il titolare fisso in una squadra come il Napoli, ha ancora tanto da crescere e migliorare. Non è un attacco, ma semplice constatazione dei fatti. Molti sono i dubbi sul futuro di entrambi i portieri e si teme il rischio di dover rinunciare ad uno dei due. Sembra ormai scontato che Gattuso non sarà l’allenatore del Napoli nella prossima stagione. A meno di sorprese, la frattura tra il tecnico e il presidente De Laurentiis non si ricomporrà, nonostante gli ottimi risultati e gli evidenti progressi nel gioco in questo finale di stagione. Dunque riguardo alla porta, la scelta spetterà anche al nuovo tecnico che siederà sulla panchina azzurra. Nell’estate del 2018, il club azzurro sborsò ben 25 milioni di euro nelle casse dell’Udinese per il cartellino di Meret, dunque la società potrebbe essere tendente alla tutela dell’oneroso investimento di tre anni fa. E’ giusto concedere un’altra occasione al portiere friulano, ma allo stesso tempo privarsi di un profilo come Ospina sarebbe un grande errore. Il Napoli nel caso in cui, come ci si augura, potrà usufruire degli introiti della qualificazione alla Champions League, in vista della prossima stagione avrà tutte le carte in regola per coltivare grandi ambizioni. Per questo motivo, sarà necessario affiancare ad un portiere come Meret, sì talentuoso ma come suddetto ancora inesperto e con dei limiti, una figura proprio come quella di David Ospina. Dunque tra la permanenza di Ospina e quella di Meret, la scelta giusta è senza dubbio nel mezzo, ovvero quella di tenere entrambi. Tra campionato e coppe si avrà modo di accontentare entrambi. Sono ormai tante le società in Europa che agiscono in questo modo, riuscendo a gestire in rosa la presenza sia di un portiere giovane e di ottime potenzialità che di un altro di esperienza che può fungere anche da chioccia.
