Il sogno diventa realtà: Salernitana, è Serie A

Quest’oggi all’Adriatico si affrontano Pescara e Salernitana per la 38° ed ultima giornata di campionato. Mentre gli abruzzesi sono già sicuri di giocare in Serie C nella prossima stagione, per i campani, reduci dalla vittoria per 2-0 contro l’Empoli primo in classifica, un successo potrebbe valere l’accesso diretto alla Serie A nella prossima stagione. Per tentare questa clamorosa impresa Castori, ritornato in panchina in seguito alla guarigione dal Covid-19, opta per il 3-5-2, con l’inamovibile Belec in porta e la difesa formata da Bogdan (autore di quattro reti molto pesanti in questa stagione), Gyomber e Mantovani, preferito ad Aya e Veseli. Al fianco di Di Tacchio agiscono Capezzi e Kiyine, con Coulibaly assente per squalifica, mentre sulle fasce ci sono i soliti Casasola e Jaroszynski. In attacco, il tecnico marchigiano schiera gli “eroi del Guido Teghil”, ovvero Gondo e Tutino.

PRIMO TEMPO

La Salernitana, come prevedibile, parte subito forte per passare immediatamente in vantaggio, cercando di sfruttare degli schemi da palla inattiva, ma nulla di quanto creato viene poi finalizzato. Dopo un avvio energico, i ritmi dei granata iniziano ad abbassarsi, con Castori che cerca costantemente di motivare i suoi. Il Pescara dunque, cerca di rendersi pericoloso in zona offensiva, e ci riesce al 26′, quando Odgaard, avendo eluso la difesa avversaria penetrando in area di rigore, tenta il tiro, il quale però finisce sul lato esterno della rete. L’occasione più ghiotta per gli uomini di Grassadonia arriva al 34′, con Ceter che raccoglie un cross di Machin ma, pur avendo il tempo e lo spazio giusti, spedisce la sfera sul palo. Il primo tempo termina a reti bianche, con i granata che per il momento restano al secondo posto considerando il pareggio tra Monza e Brescia, ma che necessitano di scendere in campo nella ripresa con più grinta e cinismo, per evitare di dipendere dai risultati degli altri campi.

SECONDO TEMPO

La seconda metà di gara si apre con due sostituzioni da parte dei campani, con Kiyine e Gondo che escono per lasciare spazio ad Anderson e Djuric. Proprio il bosniaco si mette subito all’opera, facendo da sponda per Tutino, che impatta bene il pallone ma manca il bersaglio di un soffio. Subito dopo, anche “O Artilheiro” Anderson cerca di mettersi in mostra con due cross consecutivi in area, ma né Casasola prima, né Bogdan poi riescono a deviare il pallone verso la porta difesa da Fiorillo. Il vantaggio degli ospiti però è nell’aria, e al 67′ dopo un’azione combinata tra Djuric e Anderson, arriva un tocco di mano di Guth in area di rigore. L’arbitro fischia il penalty e alla battuta si presenta il brasiliano, il quale spiazza l’estremo difensore del Pescara e firma il vantaggio granata. Grande intuizione di Castori per quanto riguarda i cambi, i quali si stanno mostrando decisivi. Sull’onda dell’entusiasmo arriva anche il raddoppio dei granata al 72′, con Casasola che, dopo aver recuperato la sfera ed evitato l’intervento difensivo di Sorensen, sigla il 2-0 con un tiro sul primo palo. Come se non bastasse, arrivano splendide notizie anche dall’U-Power Stadium per la formazione granata, con il Monza sotto di un uomo e di un goal contro il Brescia. Anche Tutino si unisce alla festa del goal con una conclusione deviata che beffa Fiorillo e vale il tris della Salernitana. Termina 0-3 all’Adriatico, con la Salernitana che ritorna in Serie A dopo più di vent’anni sotto la guida di Castori, artefice di un vero e proprio miracolo sportivo.

TABELLINO

PESCARA-SALERNITANA 0-3
Marcatori: 
22’st rig. Anderson, 27’st Casasola, 36’st Tutino

PESCARA (4-3-3): Fiorillo; Guth, Volta, Sorensen, Masciangelo; Omeonga, Valdifiori (30’st Tabanelli), Machin; Ceter, Odgaard, Capone (37’st Riccardi). 
A disp: Alastra, Radaelli, Bellanova, Nzita, Busellato, Tabanelli, Giannetti, Vokic, Galano, Chiarella, Longobardi, D’Aloia. All: Grassadonia

SALERNITANA (3-5-2): Belec; Bogdan (28’st Aya), Gyomber, Mantovani; Casasola (34’st Kupisz), Capezzi (18’st Schiavone), Di Tacchio, Kiyine (1’st Anderson), Jaroszynski; Tutino, Gondo (1’st Djuric). 
A disp: Adamonis, Durmisi, Veseli, Sy, Boultam, Cicerelli, Kristoffersen. All: Castori

Arbitro: Prontera di Bologna


Ammoniti: Odgard, Guth, Valdifiori, Capone