Italia-Svizzera: Di Lorenzo scalpita per l’esordio dal primo minuto. Le probabili formazioni

Comanda l’Italia! Un’altra piccola vittoria per la nostra Nazionale, dopo la prima grande di venerdì sera, è quella che è maturata nello stadio di Baku (Azerbaigian) nel pomeriggio di sabato con il pareggio tra Galles e Svizzera. Archiviata la prima giornata del gruppo A, quindi, la classifica vede gli uomini di Roberto Mancini a 3 punti, Svizzera e Galles a 1e la Turchia a 0. Gli Azzurri, infatti, hanno un comodo vantaggio sulle inseguitrici e mercoledì sera potranno già chiudere il discorso qualificazione vincendo la seconda gara casalinga contro gli Elvetici.

Italia-Svizzera è un ritorno al passato, una sfida antica, forse troppo poco valorizzata e, di sicuro, per nulla frequente negli ultimi anni. Basti pensare che l’ultimo confronto tra queste due Nazionali fu un’amichevole in preparazione ai mondiali sudafricani giocata il 5 giugno 2010, conclusasi con il risultato di 1-1, con due vecchie conoscenze del Napoli sul tabellino dei marcatori: Inler e Quagliarella. In generale, lo score degli Azzurri contro i Rosso-crociati è favorevole, con 28 vittorie e 8 sconfitte in 58 partite totali. Le ultime due partite ufficiali sono state disputate alle qualificazioni per Euro 2000, con il match d’andata vinto 2-0 (doppietta di Alex del Piero) e quello di ritorno in trasferta pareggiato a reti bianche. Invece, per trovare un incrocio in una fase finale di una competizione internazionale bisogna tornare indietro di ben 59 anni, con l’Italia che si impose sulla Svizzera per 3 a 0 nella fase a girone dei Mondiali del 1962, vinti poi dal Brasile.

“Gioco, partita e incontro”. Si riassume così la prima uscita della squadra di Mancini, che ha vinto e convinto contro la Turchia imponendosi sempre come padrona del campo, anche in un primo tempo, maggiormente di studio, in cui, però, sono state prese le misure all’avversario. Segno, questo, di un’Italia che prima valuta – e mai sottovaluta – le squadre che affronta e poi le “onora” con il suo gioco, oramai classico. Sugli scudi gli esterni, veri artefici della vittoria, poco impegnati, in questa prima uscita, nella fase difensiva e principali costruttori di azioni pericolose: su tutti, Spinazzola – MVP per la Uefa – e Domenico Berardi, che ha propiziato tutti e tre i gol degli Azzurri. Ottimi anche i centrocampisti, a schermare qualsiasi filtrante verso la nostra area di rigore. Anche la Nazionale di Şenol Güneş, dunque, si è dovuta arrendere alla solidità e alle folte trame dell’Italia, che sembrava davvero non volersi appagare, neanche dopo il 3 a 0 firmato da Insigne. La formazione che scenderà in campo mercoledì alle 21 allo stadio Olimpico di Roma dovrebbe essere la stessa per dieci undicesimi, con Di Lorenzo unica eccezione. Il partenopeo, reduce da un buonissimo secondo tempo contro la Turchia, sostituirà quasi sicuramente Florenzi, che sta smaltendo una contrattura al polpaccio e punta a rientrare già contro il Galles. A centrocampo, invece, il compagno di squadra di Florenzi al PSG, ovverosia Verratti, si candida per una maglia da titolare al posto di Locatelli, comunque in palla nella prima partita e perfettamente funzionale per le idee del CT. È, comunque, difficile che l’ex giocatore del Pescara possa partire dal primo minuto. Il tridente d’attacco titolare dovrebbe essere, infine, lo stesso con Insigne, Berardi e Immobile.

Servirà lo stesso spirito famelico visto contro la selezione turca per avere ragione dell’esperta Svizzera di Vladimir Petkovic. Svizzera che viene da un mezzo passo falso contro il Galles nella sfida di sabato pomeriggio in Azerbaigian. Gli Elvetici, infatti, dopo un primo tempo sostanzialmente noioso, hanno alzato considerevolmente i giri del motore soprattutto grazie a Breel Embolo, autore del gol che ha aperto le marcature. Il gol nasce sugli sviluppi di un calcio d’angolo che proprio l’attaccante di origini camerunesi si è procurato dopo una personale progressione in avanti. Lo stesso Embolo, poi, ha costruito prima l’azione del potenziale 2 a 0 che è stata sprecata da Mbabu e poi ha fallito la doppietta personale. Il gol del pareggio di Moore, attaccante del Cardiff, è stato una vera beffa per i Rosso-crociati, ma ha dato anche a tutti l’idea di una squadra incompiuta, mai troppo sicura di sé e decisamente dipendente dalle giocate del singolo. La Svizzera dovrebbe riproporre il 3-4-1-2 con Mbabu – accesosi a intermittenza contro Bale e compagni – e il giocatore del Toro Rodriguez sugli esterni e un centrocampo massiccio con Freuler e Xhaka. All’ex interista Shaqiri il compito di innescare gli attaccanti Seferovic ed Embolo.

L’Italia dovrà stare attenta al moto d’orgoglio degli Svizzeri dovuto alla delusione dell’esordio e al moto perpetuo del suo attaccante più in forma: Embolo. L’attaccante del Borussia Mönchengladbach è un calciatore, a tratti, dominante con qualità proprie di un top player, difficili, ma non impossibili, da limitare per i nostri difensori.

Fischio d’inizio alle ore 21:00. La direzione della gara sarà affidata al russo Sergei Karasev, che, nella stagione da poco giunta al termine, ha diretto il Napoli in occasione della sconfitta per 2-0 contro il Granada nell’andata dei sedicesimi di finale. Tre sono i precedenti di questo arbitro con la nostra Nazionale: Italia-Bulgaria 1-0 nel 2015, Israele-Italia 1-3 del 2016 e, infine, Italia-Grecia 2-0 del 2019.

Probabili formazioni

ITALIA (4-3-3): Donnarumma; Di Lorenzo, Bonucci, Chiellini, Spinazzola; Barella, Jorginho, Locatelli; Berardi, Immobile, Insigne. C.T.: Mancini

SVIZZERA (3-4-2-1): Sommer; Elvedi, Schär, Akanji; Mbabu, Freuler, Xhaka, Rodriguez; Embolo, Shaqiri; Seferovic. C.T.: Petkovic

Francesco Monda