Como-Benevento: le ultime sul match, Caserta e l’idea del 4-4-2

Como e Benevento, due momenti e due obiettivi diversi. Da una parte la squadra di Giacomo Gattuso, infatti, ha chiaro l’obiettivo della salvezza, nonostante le ultime tre sconfitte (di fila) contro Cosenza, Frosinone ed Ascoli; dall’altra, il Benevento di Caserta, compagine che tra trovando una più chiara identità nel saper gestire ogni momento della gara, e che ha ritrovato, vincendo contro il Cittadella, anche bomber Lapadula.

Como. Per analizzare il momento del Como, riportiamo le parole del ds Ludi (La Provincia), che non nasconde la consapevolezza che qualcosa non vada – soltanto tre reti nelle prime cinque gare di campionato – ma sottolinea: “Nessun dubbio su squadra e allenatore; abbiamo mostrato di poter fare cose buone, dobbiamo pedalare a testa bassa. Il problema in zona gol non mi preoccupa, dobbiamo darci il giusto tempo per inserirci in questa categoria”. Insomma, consapevolezza dei valori dell’organico, costruito per la salvezza, e fiducia nel tecnico sono le strade che la società ha imboccato per ritornare a far punti, nonostante le difficili sfide contro Benevento e Brescia.
Mancheranno ancora all’appello, tra i convocati della sfida, Toninelli in difesa e Gatto in attacco. Dando un occhio alle scorse gare, Gattuso dovrebbe proporre ancora il 4-4-2 affidandosi al solito Gori tra i pali; il quartetto difensivo potrebbe essere composto da Vignali, Scaglia, Solini e Ioannou. Centrocampo con i due interni H’Maidat e Bellemo; sulle corsie laterali spazio a Parigini e Iovine, mentre in attacco potrebbe ritornare il tandem Cerri-La Gumina.

Benevento. Come detto da Caserta in conferenza stampa, non saranno del match né Improta e né Sau. Entrambe le pedine dello scacchiere tattico del tecnico hanno avuto problemi fisici: più importante quello del numero 16 che sarà costretto, con ogni probabilità, a star fuori almeno 3 settimane. Il tecnico ex Perugia non ha escluso che l’assetto tattico possa essere quello del 4-4-2, con Moncini e Lapadula sin dall’inizio. Probabilmente la densità in zona gol, che ha portato anche alla vittoria contro il Cittadella, avrò convinto Caserta a segnare il modulo tra quelli da utilizzare a stagione in corso. Tuttavia, la certezza è sempre la duttilità e solo domani scopriremo l’assetto scelto per la trasferta di Como. Tello potrebbe far rifiatare qualcuno a centrocampo, così come Vogliacco, nei confronti dei quali c’è certamente fiducia. Ipotizzando un undici, Caserta si affiderebbe a Paleari; Letizia sulla destra e Foulon sulla sinistra completerebbero il duo difensivo Glik-Vogliacco. A centrocampo sulla sinistra non è esclusa la sorpresa Brignola, Calò e Tello, con Elia – l’ex Perugia potrebbe tornare dal 1′. A quel punto il duo sarebbe composto da Moncini e Lapadula, con Insigne pronto a subentrare anche in caso di cambio modulo. Fare delle ipotesi, però, quando si parla del nuovo Benevento, resta cosa non facile, motivo per il quale facilmente il tecnico calabrese potrebbe smentire i pronostici.

L’obiettivo, contro una candidata alla salvezza in B, resta naturalmente quello dei tre punti, per allungare la striscia di vittorie e cominciare a candidarsi tra le reali protagoniste della nuova stagione. Sarebbe il regalo perfetto per Fabio Caserta che oggi ha compiuto 43 anni e dalla cui squadra si aspetta soltanto una prestazione all’altezza. Rispetto per l’avversario, concentrazione e consapevolezza di ogni momento della gara sono le cifre distintive che l’allenatore sta provando ad implementare ai suoi ragazzi. Domani, dunque, resta una gara da non sottovalutare, così come ha sottolineato proprio Caserta in conferenza: in B ogni gara non è mai scontata.

Probabili formazioni

Como (4-4-2): Gori; Vignali, Scaglia, Solini, Ioannou; Iovine, Bellemo, H’Maidat, Parigini; Cerri, La Gumina; All. Gattuso

Benevento (4-4-2): Paleari; Letizia, Glik, Vogliacco, Foulon; Elia, Tello, Calò, Brignola; Moncini, Lapadula; All. Caserta