Al termine del derby campano San Giorgio – Nola, valevole per la 13° giornata del campionato di Serie D, girone H, e conclusosi con il punteggio di 0-0, il tecnico granata, Pasquale Borrelli, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai nostri microfoni:
Mister, come lei ha detto il San Giorgio ha fatto una buona partita. A caldo, al termine dei tre fischi c’è qualche rimpianto?
“Devo fare solo i complimenti ai ragazzi, non dimentichiamo che fino a quattro partite fa la zona salvezza era distante qualche punto in più, ora vi siamo attaccati. Oggi i ragazzi hanno fatto una prestazione importante, non facendo giocare il Nola, abbiamo costruito trame importanti su un campo difficile e penso che soprattutto nel primo tempo ci siano state buone occasione. Forse, nei primi 45 minuti potevamo fare qualcosa in più, solo questo è il rammarico perché abbiamo creato quattro o cinque occasioni in più, a tu per tu col portiere. Non ricordo qualche azione del Nola, se non su palla inattiva, ma non ci hanno impensierito, come tutte le squadre affrontate fino ad ora”.
Cosa si può fare per coinvolgere di più Varela e per essere un po’ più cattivi con quel tipo di centravanti sotto porta?
“Varela ha fatto una grande prestazione e per me è stato il migliore in campo. Oggi, se abbiamo fatto delle giocate, è perché sono partite da lui. E’ un giocatore che fa reparto da solo, un giocatore importante per la squadra e fondamentale per il mio modo di giocare. Varela deve continuare a fare quello che sta facendo per la squadra. Il calcio non è un gioco individuale, ma collettivo. Guardiamo la prestazione, non il singolo”.
Il Nola ha avuto poche occasioni perché avete un ottimo reparto difensivo. Infatti, siete una delle squadre che ha subito meno in campionato. Consapevoli di questa forza, si potrebbe sfruttare Raiola come mezza punta, per sfruttare le ripartenze?
“Raiola è un esterno. I calciatori devono giocare nei ruoli in cui vogliono interpretare la gara. Il San Giorgio ha fatto un grande partita, poi si può anche perdere, perché il calcio è fatto di occasioni. Ma al di là di ciò, oggi abbiamo interpretato bene la partita, perché i ragazzi sono messi in condizione di fare bene. Se la difesa subisce poco è perché noi pressiamo in avanti, nella metà campo avversaria, dunque, teniamo gli attaccanti fuori dalla nostra porta. Questo sicuramente può essere un rischio se becchi un attaccante che attacca la profondità, ma noi ce lo giochiamo perché vogliamo fare gol. Sono d’accordo sul fatto che dobbiamo essere più vogliosi di chiudere l’azione”.
Si vedrà più spesso l’acclamato Tamsir e come potrebbe sfruttarlo?
“Purtroppo a 20 minuti dalla fine siamo rimasti in dieci ed abbiamo ritardato un po’ per farlo entrare. Tamsir è un giocatore importante che ha delle qualità e delle attitudini offensive. E’ una mezz’ala che si affaccia più nell’aria avversaria ed era l’ultima carta che avrei voluto giocare se fossimo rimasti in 11”.
Foto: profilo facebook San Giorgio
