Il racconto della Strega – Le somme tirate in anticipo, tra l’impronta di Caserta e il sogno di Vigorito

Con il comunicato ufficiale, arrivato in giornata, la lega B ha annunciato che le ultime due giornate del 2021 – quella del 26 dicembre e quella del 29 dicembre – saranno rinviate a causa delle preoccupazioni che desta la curva epidemiologica relativa all’ambiente calcistico e non. Sono state già rinviate, infatti, Lecce-Vicenza e Benevento-Monza, in programma la scorsa domenica. Il Covid-19 torna ad abbattersi sul movimento calcistico e, consapevoli dei rischi che si potevano correre, gli organi competenti hanno optato per chiudere così il 2021 della cadetteria. Una decisione ponderata che lascia spazio soltanto a future preoccupazioni per le conseguenze che il coronavirus possa provocare ponendo nuovamente fine alla normalità calcistica. Impossibile poter negare la possibilità di rinvio a quelle società colpite in maniera più importante da un virus che ha cambiato radicalmente la vita di ogni persona.

I sanniti chiudono così il 2021, lo salutano con la bella prestazione in quel di Firenze, nella sfida valvole per i sedicesimi di finale di Coppa Italia. Un risultato (2-1) quasi bugiardo per gli uomini di Caserta capaci, pur cambiando più di un interprete dei soliti undici, di spaventare la formazione di Italiano, certamente una di quelle che propone una chiara idea di gioco sul rettangolo verde. Reggina, Vicenza, Pordenone e Ternana le vittime della furia sannita dopo le tre sconfitte di fila che, sebbene avessero gettato nello sconforto i sostenitori giallorossi, si sono rivelati il pretesto (oltre che la necessità) per dimostrare il valore della rosa al servizio del tecnico calabrese. Una reazione non soltanto di carattere e di orgoglio, ma di capacità e idee chiare nella testa dei calciatori. Fabio Caserta sta forgiando il suo Benevento, una squadra che indossa il vestito da lui cucito perché ritenuto più congeniale, adatto. Fraseggio al centro, ma anche spinta offensiva dei terzini con un’impostazione a due in difesa, con annessa (a volte) ricerca della profondità su Gianluca Lapadula – ormai evidente l’asse tra il peruviano e Federico Barba, sempre pronto a pescarlo sulla linea del fuorigioco. A questi ingredienti, per la ricetta perfetta, si aggiunge la capacità di saper leggere le partite e di non forzare la giocata, capacità più volte richieste e sottolineate dall’ex Perugia e Juve Stabia.

Il Benevento dell’ultimo mesetto scarso, insomma, ha dimostrato di saper non disunirsi, restare unito nelle difficoltà e fronteggiare anche gli episodi che in partita volgono a sfavore. Ottenere il massimo, quando possibile, con tutti i mezzi possibili: quanto di più evidente dalla trasferta insidiosa del Vicenza di Brocchi, quando il Benevento, pur facendosi ingenuamente rimontare di due gol, si spinse oltre i propri limiti, trovando proprio con Barba il gol del definitivo 2-3. Non poteva esserci miglior modo per concludere quest’anno – non è da dimenticare la consapevolezza che alcune sconfitte siano arrivate con episodi a sfavore e non con propri demeriti (la trasferta di Pisa) – e per gettare i giusti presupposti per fare ancora meglio all’alba del nuovo anno. L’obiettivo è ormai chiaro: se non quello di ritornare direttamente in A, quanto meno l’essere protagonisti centrando i play-off. Evidente, però, che la qualità della rosa sannita lasci spesso pensare che, al massimo delle proprie potenzialità, sia di un livello superiore rispetto alle dirette concorrenti – tanti i calciatori d’esperienza da Glik a Lapadula, passando per Ionita, Letizia e Sau, oltre coloro che hanno già testato i campi di A come Improta, Insigne e Barba. Insomma, un’ossatura importante che, nelle mani di un Caserta che sta guadagnano sempre più la fiducia di società e tifo giallorosso, ha le giuste carte in regola per aspirare al ritorno nella massima serie.

Il 2022 è alle porte ed è lecito aspettarsi la giusta partenza – sempre nella speranza che, ad essere realmente protagonista, non sia il Covid-19. Lecito pensare, ma non necessariamente aspettarsi, che possa capitare per le mani di Pasquale Foggia qualche occasione per aumentare il livello della squadra, senza però toglierne in qualità. Secondo la redazione di seriebnews, gennaio potrebbe essere il mese dell’addio di Gianluca Lapadula, per il quale più di un club si sarebbe fatto sotto per l’acquisto. La notizia, però, è da prendere ‘con le pinze’, non trovando riscontro presso punti di riferimento per le finestre di mercato come Gianluca Di Marzio o Alfredo Pedullà. Sempre secondo la suddetta redazione, a sostituire il bomber peruviano potrebbe essere Kevin Lasagna – l’ex Udinese trova poco spazio tra le fila del Verona, dovendosi contendere il posto con Giovanni Simeone e Nikola Kalinic. Il tutto resta un punto interrogativo, e soltanto i prossimi giorni ci diranno quanto di vero ci sia nelle poche voci che circolano sul web. Ad ogni modo – è quanto ribadito sempre da Vigorito – l’importante resta combattere e sudare onorando la maglia, senza il rischio di un nuovo Benevento-Frosinone, nella volontà di costituire una famiglia, con una sua identità e una sua precisa idea di gioco. Ai posteri l’ardua sentenza, magari quella che rivedrà i colori giallorossi sventolare di nuovo sugli spalti di stadi come il San Siro, il Maradona o l’Olimpico. Perché una cosa è certa: una società che ha un presidente come Vigorito merita, solo per la passione e per il modo d’intendere il calcio, un posto tra le 20 di A. Pronta a combattere e a far risuonare l’orgoglio sannita senza paura e timore.