Mertens e la dichiarazione d’amore al Napoli: ” Voglio restare qui, farò di tutto per convincere il presidente. I dollari? Non mi interessano…”

Dries Mertens, miglior marcatore della storia del Napoli, ha rilasciato una interessante e bella intervista sulle pagine del Corriere dello Sport, dove l’attaccante belga ha parlato anche del suo futuro. Il numero 14 azzurro ha un contratto in scadenza il prossimo 30 giugno, ma come da lui stesso dichiarato, vuole convincere De Laurentiis al fine di restare ancora qualche anno all’ombra del Vesuvio.

Le parole di Dries Mertens

” Io voglio Segnare tanto, così De Laurentiis sarà costretto a tenermi. Più gol faccio e più lui capirà che varrà la pena farmi firmare. E poi ho l’asso nella manicaIo sto qua. Ho un contratto con opzione a favore del club. Aspetto e poi si vedrà. So che esistono due strade, una è quella dell’addio. E so anche che nel momento in cui sarà inevitabile salutarsi, a casa Mertens piangeranno tutti, io, Kat, anche il bambino, mi creda. Io qui sono un uomo felice e lo è la mia famiglia. Ma bisogna essere realisti e pratici: il Napoli potrebbe non avere più bisogno di me e spero non accada subito, però nel caso in cui questo si dovesse verificare, io tenderò la mano, sarò grato per avermi dato la possibilità di appartenere a questo mondo e di avermelo fatto apprezzare. Non dimenticherò un solo istante».

«Invece di andare in giro a buttare soldi, per comprare un attaccante, gli concedo la possibilità di tesserare mio figlio. Ha un centravanti giovane, con una carriera lunga davanti a sé. Ed io non devo mollare né la casa né tantomeno Napoli».

Sulla possibilità di terminare la carriera oltre Oceano

Dollari? Non mi interessano. Mi basta Napoli.

Sul Napoli di Sarri e i rimpianti per non aver vinto lo scudetto

«Che non bisogna avere rimpianti. Mi capita raramente di pensarci, e certo fa un po’ male, come quando mi capita di ricordare del gol in fuorigioco concesso al Dnipro in semifinale di Europa League. Ma a me non interessa guardarmi alle spalle, né davanti: vivo il presente».

Sui punti lasciati per strada in questo campionato

«Se il secondo Napoli di Sarri è stata la squadra più bella, questa lascia dentro di sé tante domande: dove saremmo se Covid, infortuni e Coppa d’Africa non ci avessero sottratto tutti quei compagni?».

Come valuta Osimhen

«So quanto vale e cosa può diventare. Dipenderà molto da lui, dalla sua capacità di gestirsi. Ha un potenziale spaventoso, già adesso incide come pochi, ed è ancora giovanissimo. In due anni ne ha dovuto passare troppe. Ma adesso toccherà a lui».

Foto: SSC Napoli