È il campionato delle sorprese, dell’equilibrio nelle prime posizioni – così come d’altronde in serie A – tanto che al Vigorito, domani, è ospite la Cremonese di Fabio Pecchia. Quaranta reti segnate (una in meno dei sanniti) e lo stesso numero di gol subiti (23), per una corazzata che, dallo scorso 4 dicembre, s’è arresa soltanto una volta contro il Lecce, che pure sta lottando nell’assalto alla massima serie. Malgrado la prestazione, forse non impeccabile nonostante i tre punti, contro il Perugia, passato recente di Caserta, il Benevento ha riacceso la fiammella spingendo nuovamente il piede sull’acceleratore. La sconfitta interna contro l’Ascoli, e la successiva decisione del ritiro, hanno costituito la vera svolta di stagione, preceduta da tre vittorie consecutive (Cittadella, Como e Perugia, appunto). Il reintegro di Lapadula – pesano comunque gli assenti Viviani, Elia e Moncini – sarà un’arma in più nella sfida contro la Cremonese che certamente vorrà proseguire la corsa al titolo di reginetta della B.
“Il Benevento è una squadra la cui dimensione non è proprio quella della B – ha detto Pecchia nella consueta conferenza pre-gara, come riportato da cuoregrigiorosso.com, sottolineando la qualità della squadra di Caserta. Si parla di una squadra che sa gestire bene ogni momento della partita, per noi è un esame di altissimo livello. Se vogliamo realmente giocarcela, dobbiamo imparare da partite come questa”. Tutto lascia presagire, insomma, una sfida di altissima qualità che potrebbe ulteriormente scombussolare le carte della testa della classifica. Tra le fila della Cremonese da valutare c’è la condizione fisica di Bonaiuto, ex del match, mentre Caserta ritrova l’importante pedina Diego Farias, che ha scontato i due turni di squalifica, rimediata proprio nella sfida contro l’Ascoli.
Sarà naturalmente interessante osservare come Caserta gestirà Forte, Lapadula e Farias, tre calciatori di spessore sicuramente in grado di fare la differenza. Ciò che spesso si è notato, con il tecnico calabrese, è che l’aspetto fisico della squadra ha rilevanza fondamentale nella scelta degli uomini in campo, spesso, e fortunatamente, anche più dell’assetto tattico – i sanniti, infatti, hanno la qualità di esprimersi sia con un 4-3-3 che con un 4-2-3-1 o addirittura con un 4-4-2. Non è improbabile, quindi, che ci saranno poche variazioni rispetto all’incontro con il Perugia. Foulon potrebbe lasciar posto sulla sinistra ad uno tra Improta e Letizia, per guadagnare un uomo in attacco – magari proprio il brasiliano ex Cagliari, che potrebbe candidarsi seriamente per una maglia dal primo minuto. Probabile, comunque, che al 4-3-3 del tecnico ex Juve Stabia e Perugia, tra le altre, Pecchia possa rispondere con il suo solito 4-2-3-1, per il quale finora ne sono più che evidenti i benefici.
Certamente a fare la differenza sarà la capacità di essere lucidi in ogni fase della gara, e fondamentale potrà rivelarsi l’approccio mentale alla gara. Non sono ammessi, per il Benevento, errori come quelli di Ascoli, che nascondono i limiti di una squadra nel momento in cui manca carattere e concentrazione. Per i sanniti, quella di domani, è una chance come poche, tra mura amiche, di poter volgere a proprio favore i punti classifica, lottando fino alla fine per centrare nuovamente la A, sogno del patron Vigorito.
Probabili formazioni
Benevento (4-3-3): Paleari; Improta, Vogliacco, Glik, Letizia; Acampora, Calò, Tello; Farias, Forte, Insigne; All. Fabio Caserta
Cremonese (4-2-3-1): Carnesecchi; Sernicola, Meroni, Ravanelli, Casasola; Castagnetti, Bartolomei, Strizzolo, Gaetano, Bàez; Ciofani; All. Fabio Pecchia
Benevento, avanti tutta: al “Vigorito” la chance dell’assalto alla capolista
