Al termine della sfida tra Napoli e Inter, conclusasi con il risultato di 1 a 1, ha parlato il vice-allenatore dei Nerazzurri Massimiliano Farris, in sostituzione di Simone Inzaghi, assente causa squalifica. Il tecnico ha fatto il punto sulla tenuta tattica della squadra e sulla prestazione di alcune individualità.
Ecco le sue dichiarazioni ai microfoni di Dazn:
È stata una prestazione difficile, soprattutto nel primo tempo, ma nel secondo tempo siete stati molto più cattivi e addirittura potevate vincerla. Che ha valore ha questo punto?
“Il secondo tempo la dice lunga sul valore di questa squadra. È un punto di grande impatto psicologico. Nel primo tempo il Napoli ci ha messo sotto, con un grande entusiasmo. La nostra bravura è stata la ricerca della vittoria e così abbiamo un po’ spento l’entusiasmo dei calciatori del Napoli in campo. C’è un po’ di rammarico ma va benissimo così perché abbiamo trovato un punto dopo un grande secondo tempo in cui abbiamo creato i presupposti per vincere. Non dimentichiamo che il Napoli ha avuto tutta la settimana per preparare la gara, a differenza nostra”.
Non era facile riprenderla ma lo avete fatto con maturità e consapevolezza. Che considerazione fa di Dumfries e poi come ridisegnerete il centrocampo mercoledì con l’assenza di Barella e in campionato con quella di Brozovic?
“Lo dico scherzando: queste due assenze ci agevoleranno nelle rotazioni. Su Dumfries dico che è sbagliato etichettare un ragazzo che non conosce né il campionato né la lingua in quel modo negativo come è successo. Il ragazzo invece si è applicato, ha voluto imparare quotidianamente la lingua, gli schemi, i movimenti e poi la sua velocità è riconosciuta da tutti”.
Non trova che c’è un’anomalia nelle sostituzioni che sono state fatte molto tardi?
“Fino a quel momento la squadra stava giocando molto bene. Sanchez è rimasto cinque o sei minuti a bordocampo pronto per entrare. La squadra stava molto bene e poi il mister era in contatto con tutto lo staff. Ci prendiamo la prestazione, la consapevolezza e continuiamo la nostra corsa”.
La svolta del secondo tempo ha anche una motivazione tattica?
“Noi avevamo preparato la partita cercando di uscire con un quinto per non abbassarci ma nel primo tempo non ci siamo riusciti, invece nel secondo tempo sia Perisic che Dumfries hanno alzato il loro raggio d’azione e per le nostre mezze ali è stato più facile raggiungere i loro riferimenti e questo lavoro ha sfiancato più i centrocampisti del Napoli che loro stessi”.
Che margini ci sono per Lautaro per migliorsi in certe partite e per essere più prolifico?
“È un ragazzo talentuoso che si è migliorato tanto. Io penso che la sua forza sia la giocata in acrobazia. Credo che affinerà ancora di più la sua intesa con Edin. È ancora molto giovane a ha tutto il tempo dalla sua parte”.
Fonte foto: sito ufficiale F.C. Internazionale Milano
