Il Benevento fa tappa a Lignano Sabbiadoro per dimenticare la sconfitta nel recupero contro il Cosenza. I sanniti vogliono rispondere sul campo, tornando alla vittoria e continuando a mettere pressione lì in alto. La sconfitta del Marulla si trascinerà con sé più di un rimpianto, ma le somme si tirano a fine campionato. A quattro giornate dalla fine, e con una classifica piuttosto corta, può ancora succedere di tutto. Il Benevento ha il dovere di dar l’assalto alla promozione diretta fino alla fine, nella speranza che qualche altra big possa inciampare, magari proprio a partire dallo scontro diretto (alla penultima giornata) contro il Monza.
PRIMO TEMPO
Caserta vuole vedere la reazione dopo la sconfitta nell’importante match jolly contro il Cosenza. Ai sanniti bastano due minuti per sbloccarla: Farias riceve sulla sinistra, crossa per l’accorrente Moncini che di testa batte Bindi. L’attaccante, ex Cittadella, ripaga la fiducia del tecnico portando i vantaggio i compagni già ad inizio gara e spianando la strada al riscatto. Qualche attimo dopo, però, il Pordenone sfiora il pari: Carlo Butic riceve in area, sulla destra, e calcia trovando la pronta risposta di Paleari. Buono l’avvio delle Streghe che vogliono subito chiudere l’incontro, dando un forte segnale alle concorrenti per la A. Al 18′, però, arriva il raddoppio: Acampora scappa sulla trequarti, serve al centro Moncini, per la sterzata decisiva e la conclusione che non lascia scampo all’estremo difensore neroverde. Sesto gol stagionale e doppietta per l’attaccante di Caserta, che non fa rimpiangere l’assenza di Forte. Passano quattro minuti e il numero 21 sfiora la tripletta personale: Farias raccoglie dopo un’azione movimentata, serve al centro la punta che stavolta gira male alto sopra la traversa, a due passi dalla linea di porta. Il Benevento domina, convince e vince. Un attimo dopo è Tello a mettersi in proprio: doppio passo sulla trequarti, saltato Dalle Mura e conclusione che sfila di pochissimo a lato. Quando scocca la mezz’ora, i sanniti sono in pieno controllo dell’incontro; pochi e timidi i tentativi della squadra di Tedino, e tanta è la differenza qualitativa che emerge sul campo. Al 33′ è il turno di Acampora: stavolta è l’ex Spezia ad andare alla conclusione, servito dalla sinistra da Farias; tiro rasoiato, ma ben controllato da Bindi. Quattro minuti dopo, Tello serve sulla sinistra Foulon; il belga arriva in corsa e scarica verso la porta, senza inquadrarne lo specchio. L’ultimo squillo, prima del duplice fischio, capita sui piedi dell’ex Petriccione: punizione dal limite e palla che scende troppo tardi. Benevento padrone del risultato e del campo.
SECONDO TEMPO
La ripresa ricomincia a ritmi più bassi, con il Benevento che non ha la necessità di affondare il colpo, ma di gestire la gara. Il Pordenone prova a riaprirla al 50′: Candellone viene pescato in area, ma la sua girata di testa viene ben stoppata a terra da Paleari. Otto minuti dopo è ancora il 27 a provarci: stavolta riceve sulla destra e prova ad inquadrare lo specchio, ma il tentativo non spaventa l’estremo difensore giallorosso. Al 67′, però, ai sanniti basta un solo squillo: Delle Mura sbaglia in uscita, favorendo la ripartenza di Tello; il colombiano serve Farias che calcia e sigla la prima rete con la maglia del Benevento. Tris e condanna definitiva per gli uomini di Tedino, mai capaci di rispondere in maniera adatta alla qualità della squadra di Caserta. Passano cinque minuti e il brasiliano ex Cagliari sigla la doppietta: azione fotocopia della precedente, Forte serve Farias sulla sinistra, che vince ancora il duello contro Bindi. Poker sannita, bella risposta alla sconfitta contro il Cosenza. A meno dieci dalla fine, i neroverdi provano il gol dell’orgoglio: Cambiaghi riceve sulla sinistra, si accentra e calcia; il pallone, però, si stampa soltanto sull’esterno della rete. All’86’, però, il gol dell’1 a 4 arriva: Cambiaghi riceve sulla sinistra e serve l’accorrente Gavazzi, che impatta e batte Paleari.
Al triplice fischio, il Benevento strappa tre punti importanti, sperando nell’esito a sorpresa della trasferta del Lecce a Reggio Calabria. Il Pordenone, dopo tre stagioni e con tre giornate di anticipo, è matematicamente in serie C e saluta la cadetteria. Gli uomini di Caserta fanno il proprio dovere, restando aggrappati a qualche passo falso delle altre concorrenti alla promozione in A. E occhio a stasera, alla super sfida tra Monza e Brescia..
TABELLINO
Pordenone: Bindi; El Kaouakibi (46′ Deli), Barison (68′ Bassoli), Dalle Mura, Perri, Zammarini, Pasa (62′ Gavazzi), Lovisa, Cambiaghi, Butic, Candellone (62′ Alvin Obinna Okoro); All. Tedino
Benevento: Paleari; Letizia, Pastina, Barba, Foulon; Acampora (73′ Talia), Viviani (69′ Calò), Petriccione (57′ Elia); Tello, Moncini (68′ Forte), Farias (73′ Brignola); All. Caserta
Marcatori: 2′ – 18′ Moncini, 67′ – 71′ Farias, 86′ Gavazzi
Ammoniti: Pasa, Candellone, Alvin Obinna Okoro, Elia
Arbitro: Giacomo Camplone
