Finita la stagione della Mariglianese, si guarda alla prossima, potendo contare su quanto di buono fatto e forti di un risultato storico come la permanenza in quarta serie. Il direttore sportivo biancoazzurro Orlando Stiletti ha fatto, come di consueto, il punto della situazione e anticipato possibili scenari futuri. Ecco le sue dichiarazioni rilasciate a Il Resto del Calcio:
Un bilancio sulla stagione appena conclusa:
“Siamo partiti con le idee chiare e assieme al mister abbiamo scelto i calciatori giusti per il nostro obiettivo e non è stato facile. Ci siamo rialzati dopo ogni difficoltà, indipendentemente dall’avversaria che avevamo di fronte e non sono un caso dunque ad esempio le vittorie contro alcune squadre che oggi lottano per i playoff. Il mister Sanchez è stato bravo a creare una vera e propria famiglia, in questo gruppo ci sono ragazzi che ad inizio stagione qualcuno non riteneva idonei per la categoria. Siamo orgogliosi di aver avuto ragione e di aver risposto agli scettici col duro lavoro e con i numeri che sono incontestabili. Guardando anche all’Eccellenza, ad esempio, ci sono squadre in lotta per i playoff che hanno speso il doppio rispetto a noi, con un budget normale abbiamo conquistato la salvezza in un torneo davvero complicato. Credo che i soldi non sempre facciano la differenza, basta guardare alle sorprese Peluso alla Juve Stabia, Aracri ed Esposito in doppia cifra, e tanti altri ragazzi che si sono messi in luce con orgoglio e senso d’appartenenza”.
Sull’esperienza in Serie D:
“Per quanto mi riguarda credo che la differenza tra la Serie D e l’Eccellenza risieda nella mentalità diversa, se non sei disposto a fare sacrifici come calciatore e uomo non puoi fare l’Interregionale, ma devo dire che alcuni ragazzi che non facevano questa categoria da tempo si sono rivelati dei professionisti esemplari. La D richiede impegno aggiuntivo durante la settimana, ci sono trasferte più lunghe da affrontare, ma noi siamo stati bravi a capire subito le difficoltà e le novità della categoria adattandoci al meglio”.
Sulle prospettive future del club:
“Sicuramente in questo biennio abbiamo dimostrato di essere altamente professionali e competitivi, i numeri sono dalla nostra e nessuno potrà toglierci questo. Possiamo contare su uno staff umile, composto da veri lavoratori che non si specchiano troppo ma che amano portare a casa risultati con serietà e impegno. Passo dopo passo si è creata una famiglia e lo si nota anche quando vengono ex calciatori a salutarci con affetto, poi i numeri, come ho detto, non accettano discussioni. Dopo una promozione in D con tre finali vinte e una salvezza conquistata nel girone più duro, non ho timore nel dire che questo gruppo di lavoro merita un’altra chance per riconfermarsi e migliorarsi.
Le voci di nuovi ingressi in società ci sono ma non sta a me dire se sono concrete o meno. Il Presidente Abete sicuramente può essere più preciso al riguardo ma al momento per quanto mi riguarda credo che la Mariglianese abbia bisogno soltanto di piccoli miglioramenti per affrontare il prossimo campionato di Serie D. Ad oggi abbiamo intrecciato rapporti con club di Lega Pro, che sono disposti a darci i loro giovani talenti da far crescere e maturare, e poi c’è un gruppo nel quale in pochi credevano all’inizio. Ora in molti vorrebbero salire sul carro dei vincitori a risultato acquisito, ma la verità è che in questi anni abbiamo fatto la storia a Marigliano e i numeri parlano chiaro. Una macchina ben oleata, ingranaggi che funzionano bene, onestamente i presupposti per il futuro ci sono tutti ma non spetta a me decidere, resto a disposizione della società in attesa di capire quali sono le indicazioni per l’eventuale prossima stagione”.
