Esclusiva CNp – Nola, parla Caliendo: ” Stagione fantastica. Grazie ai tifosi, qui c’è grande senso di appartenenza. Il momento più bello della stagione? C’ è una gara…”

Il ventunenne centrocampista Dario Caliendo, in forza ormai da due anni al Nola, ha rilasciato un’intervista esclusiva sulle nostre pagine, tracciando il bilancio della stagione e raccontando interessanti retroscena legati a questo girone H di Serie D.

Dario, se dovessi fare un bilancio di questa stagione, come la giudicheresti?

“Una stagione favolosa. La scorsa annata si è rivelata molto complicata, dato che alla fine non era arrivata la salvezza sul campo, anzi eravamo retrocessi ma il ripescaggio ci ha dato una nuova occasione . Quest’anno abbiamo iniziato con una mentalità diversa e volevamo fortemente la salvezza per ripagare i tifosi di tutto il sostegno e l’amore che hanno sempre dimostrato verso questa maglia nonostante la retrocessione sul campo”.

Come avete vissuto i diversi cambi di gestione sia societaria che tecnica durante la stagione?

“Dobbiamo valutare due piani diversi. Il cambio di gestione societaria è stato inaspettato ma noi sapevamo il nostro obiettivo e volevamo restare concentrati su quello. Per quanto riguarda invece i cambi in panchina, abbiamo avuto non poche difficoltà che abbiamo superato. Ogni allenatore ha un modo di allenare e delle richieste diverse. Noi dovevamo essere pronti e restare sul pezzo. Non è stato facile superare i momenti difficili, ma noi calciatori siamo rimasti uniti ed abbiamo creduto nella nostra forza, mettendola in campo ogni domenica e dando tutto ciò che avevamo al di là dei risultati che ottenevamo”.

Ci racconti il momento più bello e quello maggiormente complicato dell’intera stagione?

“Per quanto concerne il momento più bello della stagione, c’è sicuramente una gara da ricordare, ovvero la vittoria interna contro la Casertana. Quella partita a Nola ha un sapore particolarmente intenso, è speciale sia per noi, che per i tifosi vista la rivalità tra le due compagini. In quella sfida mettemmo davvero il 200% dimostrando a tutti che eravamo una squadre difficile da affrontare. La festa con i tifosi dopo la gara è stata una gioia indescrivibile. Per quanto riguarda invece il momento più buio è stato certamente il girone d’andata nel quale anche quando abbiamo ottenuto buoni risultati la classifica non cambiava e restavamo nel limbo dei Playout, poi le cose sono cambiate e siamo riusciti a conquistare il nostro obiettivo “.

Quanto conta il ruolo di mister Condemi in questa salvezza?

“Il mister è arrivato in un momento complicato in cui non si poteva sbagliare più. La cosa importante è che non ha voluto cambiare velocemente perché sapeva quanto contavano i punti in palio, il suo è stato piuttosto un lavoro mentale. Ci siamo sempre confrontati sia con lui che con lo staff prima e dopo le partite. Ci ha sempre trasmesso tranquillità e con lui abbiamo capito che potevamo arrivare all’obiettivo, basta vedere le gare con Rotonda e Fasano nelle quali abbiamo rimontato da situazione di svantaggio e siamo riusciti a vincere. È stato anche lui una componente fondamentale in questa salvezza”.

Quanto contano i tifosi per questa squadra e quanto sono stati importanti per raggiungere il traguardo della salvezza?

“I tifosi sono la parte più importante, soprattutto a Nola. Hanno un senso di appartenenza alla città e alla squadra ineguagliabile. Quando sono rientrati anche gli ultras sugli spalti abbiamo avuto una spinta importante che ci ha portati a dare tutto per regalare alla città ciò che meritava. La loro spinta non è mai mancata anche nei momenti difficili e questo ci ha spinto a dare tutto e anche qualcosa in più”.

Quali sono i tuoi obiettivi per il futuro?

” Io spero in un continuo miglioramento, sono una persona ambiziosa e il calcio per me è tutto. L’obiettivo è sempre dare tutto me stesso, lottare su ogni pallone. Non voglio vivere un giorno senza la consapevolezza di aver lasciato sul campo tutto ciò che avevo indipendentemente dalla squadra e dalla categoria, perché questo sport è un’opportunità di rivincita e io devo tutto al calcio”.

Foto: Profilo Ufficiale S.S Nola Calcio 1925