Maurizio Milan: “Tra Iervolino e Sabatini c’è diversità di vedute. Vogliamo fare un campionato importante. Su Ederson e Cavani…”

Negli ultimi giorni si è parlato molto del litigio tra Sabatini e Iervolino che ha portato alla scissione tra le due parti, con il diesse ex Roma e Bologna che è stato sollevato dall’incarico. Il patron della Salernitana ha poi accusato Sabatini di “essere stato bugiardo”, chiedendo poi scusa sul proprio profilo Facebook ai tifosi per il caos scatenato. Non sono mancate ipotesi sull’addio del tecnico dei campani, Davide Nicola, smentite poi dal rinnovo annunciato dalla società. In un putiferio simile ha voluto prendere la parola l’Amministratore Delegato della Salernitana Maurizio Milan, il quale ha rilasciato un’intervista al Mattino in cui ha voluto fare chiarezza sulla vicenda, rispondendo inoltre ad altri quesiti riguardanti il mondo granata. Ecco le sue parole:

Partiamo dalla fine. Il divorzio tra la Salernitana e Sabatini finirà in tribunale?
«Non penso proprio: come sempre rapporti così viscerali hanno code molto animate. Credo che quella del diesse sia stata una reazione di pancia».

Ma il contratto di Lassana non prevedeva un’intermediazione fissa di 600mila euro ed una clausola rescissoria di 1,5 mln di euro? «Tutto corretto, ma c’è da fare un distinguo. Non è tanto il punto della clausola quanto il principio su cui è nata questa querelle. Iervolino si è rifiutato di pagare un milione per un giocatore che era già della Salernitana. Il rapporto s’è consumato a monte».

Quindi era un rapporto destinato a finire? «Sicuramente c’erano diversità di vedute. Quella di Iervolino ferma e intransigente e quella di Sabatini che un po’ giustificava questo modus operandi. È stato il linguaggio diverso a far logorare il rapporto».

Allora perché siglare il rinnovo con il diesse? «Inizialmente sembrava ci fosse un accordo di massima tra i due sui principi del “sistema” Iervolino. Cosa che invece alla prima occasione utile è venuta un po’ meno. Sabatini è un grande leader che ha dimostrato di aver fatto scelte azzeccate, ma che difficilmente si piega o si adagia a quelli che sono alcuni principi organizzativi della società»

Cavani altro tema di scontro?
«Iervolino vuole essere un presidente presente, ma non ha mai invaso campi e competenze altrui. È ovvio che in questo momento in cui vogliamo costruire una squadra importante il patron dia suggerimenti anche in relazione ai giocatori che gli piacciono. Per il momento è un sogno, ma i mezzi finanziari per arrivarci ci sono».

Come si è arrivati invece a tutto questo?
«A gennaio abbiamo subito il sistema calcio: procure, riscatti ed altro ancora. Su questo ci siamo turati il naso. Oggi mettiamo un punto fermo. Iervolino ha ribadito il suo concetto sui procuratori. Una lotta forte e impostata su un sistema che riteniamo debba essere cambiato».

La Salernitana lotterà con i mulini a vento?
«La Salernitana lotterà. Il coraggio con cui il presidente ha affrontato il distacco da un diesse come Sabatini denota il fatto di quanto creda su questo principio e quanto lo porterà su tutti i tavoli ed in tutti i contesti pubblici in cui avremo l’opportunità di ribadirlo».

Da una parte l’autoregolamento e i limiti massimali sulle commissioni. Dall’altra il mercato e le sue logiche. Chi la spunta?
«Alla fine la spunteremo noi. Sarà una battaglia complicata e difficile. Dall’altro lato, la Figc sta alzando gli indicatori di liquidità sul fair play finanziario. Da qualche parte questa cosa la si deve iniziare. Alcune commissioni sono scandalose. Sarà dura e difficile. Ma noi ci crediamo».

Oggi sarà in Lega, avrete alleati?
«Penso a quelle realtà medio e medio piccole che sono in mano a imprenditori che faticano a trovare una quadra. Le grandi proprietà ovviamente giocano una partita diversa».

Con Sabatini primo momento difficile?
«Ne verranno altri se si toccano dei principi su cui si basa la presidenza Iervolino. Mai troverete ingerenze del presidente nella gestione della squadra. Ci saranno sempre contrasti, invece, laddove si toccano dei concetti di discontinuità di un mondo che ha portato dissesti finanziari».

Voltiamo pagina. Bigon sarà il nuovo direttore sportivo? «Bigon è una persona diametralmente opposta da Sabatini con cui tra l’altro ha condiviso anche un’esperienza a Bologna. Posso confermare che ci sarà un incontro imminente. Tra oggi e domani si scioglieranno le riserve. Bigon presenterà il suo piano e il suo modus operandi e capiremo il da farsi».

Quale e come sarà la figura del nuovo diesse. Solo un talent scout?
«Un direttore che lavorerà in osmosi con noi. Non c’è una ripartizione didascalica, ma un lavoro di team».

Quanto è costata la salvezza alla Salernitana?
«Circa venti milioni di euro».

Capitolo Ederson. L’Inter offre 21 milioni?«C’è interesse da parte dei nerazzurri e c’è un’offerta tangibile dell’Atalanta. Stiamo dialogando con l’Inter. La volontà del calciatore sarà decisiva. La valutazione supera comunque i 20 milioni di euro, ma ci potrebbe essere anche un club straniero in arrivo la settimana prossima».

Obiettivi e traguardi per il futuro?
«Vorremo fare un campionato importante che ci veda insieme a quelle squadre che rappresentano delle certezze in A: penso al Bologna o all’Udinese. Nel medio periodo contiamo di entrare nelle prime dieci in classifica».

Campagna abbonamenti: prezzi in linea con l’anno scorso?
«Stiamo verificando delle simulazioni ed entro fine mese uscirà la proposta. Posso anticipare comunque che ci sarà un contenimento dei costi, coerente con il messaggio di Iervolino che vuole più famiglie allo stadio».

Dal 3 luglio in ritiro a Stans, in Austria. La rosa sarà al completo?
«Abbastanza. Abbiamo le idee chiare su dove portare certe correzioni. Credo che tra difesa e attacco ci saranno 5-6 volti nuovi».

Si sente il nuovo Galliani?
«Mi fa un bel complimento considerato quanto Galliani abbia portato bene al Milan dell’era Berlusconi. Tra l’altro il figlio Gianluca collabora con noi con un’app che permette di analizzare tutti i giocatori».

Un pregio e un difetto di Iervolino?
«Il suo pregio è quello di essere un inguaribile innovatore. Più che un difetto è un stacanovista appassionato della Salernitana h-24».

fonte foto: sito ufficiale U.S. Salernitana 1919