Ad una settimana dall’apertura del sipario sul girone I di serie D, il tecnico della Mariglianese Stefano Senigagliesi ha detto la sua sul calendario del campionato e sulle gare inziali che vedranno impegnati i suoi ragazzi. Interessante anche la panoramica sul calcio professionistico e su due allenatori in particolare. Ecco le sue parole ai canali ufficiali del club biancoazzurro:
Abbiamo il calendario. Nelle prime sei partite affronterete delle corazzate come Trapani e Catania. È meglio prenderle prima o dopo?
“Non lo so. Dipende dalle situazioni. Si dice che prima o poi andranno incontrate tutte ma l’andamento del calendario determina quello di un campionato intero perché partire con squadre di livello alto può demoralizzarti, teoricamente. Queste partite iniziali ci diranno chi siamo e cosa possiamo fare in questo campionato”.
Come si passa dall’aver disputato una partita ufficiale in due mesi a sei in venti giorni e come si prepara questo filotto?
“Questo può essere un problema grande per i viaggi lunghi. Veniamo da un periodo particolare con sovraccarichi fisici ed un caldo anomalo che continua a tartassare noi ma anche le altre squadre. Il dispendio fisico ed emotivo è molto grande ma sta a noi far fronte a questi disagi”.
A che punto è l’integrazione dei ragazzi, specie quelli stranieri?
“Per noi integrare un gruppo sarebbe stato più semplice invece abbiamo dovuto costruirlo, mettendo insieme i ragazzi. Solo ora riusciamo a capre quali sono i dettagli che potranno fare la differenza facendoci fare un salto di qualità”.
Passando al mondo professionistico abbiamo assistito, negli ultimi giorni, agli esoneri di Tuchel e di Mihajlovic. Quanto sta diventando difficile il ruolo dell’allenatore?
“Da un po’ di anni il ruolo dell’allenatore è stato delegittimato. Ai ragazzi non facciamo vedere gesti tecnici ma parliamo solo di cacciare allenatore, dirigenti e giocatori. Sugli esoneri dobbiamo dire che c’è anche una questione commerciale. Tuchel, dopo Guardiola, è forse il migliore del mondo per la qualità delle sue squadre e la lucidità con cui lui fa esprimere i suoi ragazzi. Lui era stato inserito in un gruppo precedente che ora non c’è più. Questo succede anche nelle altre categorie e ora siamo arrivati ad un punto dove molti procuratori cercano il proprio posto. C’è la sfera della dignità e su Mihajlovic credo che non volesse la compassione della società Se questa lo ha esonerato per ragioni tecniche ci può stare. Se invece lo ha fatto per la malattia avrà fatto uno dei più grandi errori della storia del calcio”.
