Dopo un mese molto intenso e ricco di impegni ravvicinati, il Napoli si accinge ad affrontare la nona ed ultima partita di questo primo tour de force stagionale. Il posticipo, nonché match clou, della settima giornata di Serie A, vedrà gli azzurri opposti al Milan allo stadio San Siro, in uno scontro al vertice tra due delle tre compagini che attualmente sono al comando della classifica. La sfida ai Campioni d’Italia in carica, consisterà nell’ennesimo rilevante banco di prova dell’ultimo periodo per gli uomini di Spalletti e l’auspicio è che, così come i precedenti, possa essere superato a pieni voti. Sarà dunque un appuntamento che certamente potrà fornire ulteriori indicazioni, molto significative, in merito alle possibili ambizioni del Napoli. Considerato che parliamo di una compagine all’alba di un nuovo ciclo e reduce da una rivoluzione che ha visto partire delle vere e proprie icone della storia recente del club, al netto del pari interno con il Lecce, davvero non ci si poteva augurare miglior inizio dal punto di vista dei risultati e delle prestazioni.
Il big match di questa sera si disputerà senza coloro che sarebbero potuti essere senza dubbio due dei principali protagonisti, vale a dire Victor Osimhen e Rafael Leao: il primo fermo ai box per infortunio e il secondo squalificato per l’espulsione rimediata nel corso di Sampdoria-Milan. Napoli e Milan sono due squadre molto simili tra di loro per filosofia di gioco, visto che entrambe attuano un calcio propositivo e volto ad esaltare la qualità del collettivo. Di conseguenza per i partenopei sarebbe di fondamentale importanza riuscire a mettere in atto le proprie intenzioni e quindi ripetere ciò che in occasione delle prestazioni sontuose contro Lazio, Liverpool e Rangers è stato svolto perfettamente. Come fatto intendere anche da Luciano Spalletti in conferenza stampa, si scenderà in campo con l’obiettivo di tenere fede al proprio DNA tattico, ovvero andando alla costante ricerca del possesso e tentando, tramite la gestione della palla, di crearsi gli spazi per affondare. Infatti la bravura degli azzurri durante le gare di cui sopra, è stata anche nella capacità di andare a colpire l’avversario nei suoi punti deboli. Bisognerà però capire se la squadra avrà smaltito al meglio il notevole dispendio energetico nel corso della gara di Glasgow, il cui spostamento di ventiquattro ore ha stravolto i programmi del Napoli, che è stato costretto a preparare la sfida al Milan in soli due giorni.
Rossoneri che in questo avvio hanno confermato la propria forza e solidità mentale, dimostrando di non avere per nulla la pancia piena nonostante lo scudetto vinto pochi mesi fa. Per Stefano Pioli sembra esserci un unico reale dubbio di formazione. In porta ci sarà, ovviamente, Maignan. Davanti all’estremo difensore francese, agiranno Calabria e Theo Hernandez sulle fasce con al centro Kalulu e Tomori. A centrocampo si vedrà il consueto duo Tonali-Bennacer. Mentre in avanti, c’è il ballottaggio tra Brahim Diaz e Messias per la posizione di esterno a destra nel tridente alle spalle di Olivier Giroud, in cui ad occupare gli altri due slot ci saranno, con ogni probabilità, De Katelaere e Saelemaekers.
Passando al probabile undici con cui scenderanno in campo gli azzurri, sono tre i dubbi che Spalletti ha da sciogliere. Tra i pali ci sarà Meret. Nel quartetto difensivo è pressoché certa la conferma dal primo minuto per capitan Di Lorenzo sulla fascia destra e per la coppia Rrahmani-Kim Min-Jae al centro, mentre in merito alla corsia di sinistra è ballottaggio tra Mario Rui e Olivera, con il portoghese comunque in vantaggio sull’uruguaiano. Per il centrocampo non c’è alcun dubbio sullo schieramento dell’ormai consolidato terzetto, che come noto vede Anguissa e Zielinski agire da mezzali e Lobotka in cabina di regia. Mentre in attacco ci sono due ballottaggi su tre posti. Spalletti ha ritrovato a sua disposizione Hirving Lozano e proprio il messicano si gioca la maglia da titolare sull’out di destra con Matteo Politano. Infine a spuntarla dovrebbe comunque essere l’esterno italiano, attualmente in grande spolvero e reduce dalla magnifica prestazione fornita all’Ibrox Stadium. Mentre l’altro testa a testa, il più incerto, è quello tra Giovanni Simeone e Giacomo Raspadori, con il classe 2000 ex Sassuolo che, ad ora, sembra partire leggermente favorito sull’argentino. Dunque Spalletti dovrà scegliere se affidarsi alla fisicità di Simeone oppure alla rapidità di Raspadori. A sinistra inamovibile Khvicha Kvaratskhelia.
Probabili formazioni
Milan (4-2-3-1) Maignan – Calabria, Tomori, Kalulu, Theo Hernandez – Tonali, Bennacer – Messias, De Ketelaere, Saelemaekers – Giroud. All. Pioli
Napoli (4-3-3) Meret – Di Lorenzo, Rrahmani, Kim Min-Jae, Mario Rui – Anguissa, Lobotka, Zielinski – Politano, Raspadori, Kvaratskhelia. All. Spalletti
