Riparte l’appuntamento calcistico con il campionato di Serie A, dopo la pausa della Nations League. Aprono il sipario Napoli e Torino, che al “Diego Armando Maradona” scendono in campo per disputare l’8^a giornata. Spalletti non sottovaluta il Torino e affida il vertice del tridente offensivo a Giacomo Raspadori, prima donna del grande spettacolo della nazionale italiana, nella stessa formazione iniziale di Milano, al fine di conservare e consolidare il posto più alto della classifica.
PRIMO TEMPO
Il Napoli aggredisce immediatamente e ruggisce subito al toro con il maestro Mario Rui che gestisce l’azione offensiva, crossa al centro, Anguissa combatte contro tre uomini e infila l’angolo di testa. Azzurri in vantaggio dopo appena sette minuti, ma non è finita. La squadra di Spalletti rischia nella costruzione dal basso, a ragione, perché sulla destra risolve Politano, che chiude il triangolo con Anguissa, scavalcando tre avversari, il camerunense scatta indisturbato per tutta la trequarti e, giunto davanti a Savic, insacca la doppietta personale. Cercano di reagire i granata. Al 27′ Sanabria fermo sulla bandierina riesce a scambiare fortuitamente il pallone per Miranchuk, il quale aggancia il pallone, si accentra, poi sfodera il tiro, fermato solo da un grande intervento in scivolata di Kim. Poco dopo Zielinski manca l’appuntamento con il goal: Politano taglia l’area, crossando in direzione di Kvaratskhelia, il quale stoppa palla e serve il polacco, in posizione più defilata, tuttavia il suo piazzato colpisce in pieno volto Lukic. Si fa perdonare Zielù, servendo di prima un assist chirurgico, che innesca l’inserimento di Kvara; quest’ultimo fa a spallate col suo marcatore, mira l’angolo lontano e segna il tris azzurro. Negli ultimi minuti accorcia le dostanze Sanabria, sfruttando una palla spiovente nell’area partenopea, colpita a volo dritta nell’angolo non coperto da Meret, la cui visuale è ostruita dai compagni. Nel recupero un’ondata letargica coglie il Napoli, la difesa si distrae e permette a Sanabria di spizzare la palla lunga di Vlasic, trovando però il fondo. Il tabellone del primo tempo segna quattro gol.
SECONDO TEMPO
La partita necessita di una decina di minuti per vedere la prima conclusione, scaturita dai piedi di Raspadori, posizionato centralmente rispetto alla porta. Qualche momento più tardi, Politano sciorina la sua solita giocata, salta l’uomo, rientra dalla destra e scarica in porta, facendo ondeggiare l’esterno della rete. Il Torino reagisce e schiaccia i partenopei nella propria area di rigore, innescando una serie di flipper che impagna la difesa avversaria, senza scalfirla. Il match, molto pulito fino alla metà della seconda frazione, comincia a farsi più sporco e agonostico, perdendo, in parte, di tecnica. Al 79′ Lozano sfrutta il contropiede azionato dal contrasto tra Simeone e Adopo, insiste nell’azione personale, puntando Buongiorno e andando a calciare da una posizione poco agevole per segnare. Il Toro mostra le corna e riparte. Al 85′ Lukic scatta e mette a rimorchio per Vlasic, retrocede per Radonjic, il quale scarica la cannonata, disinnescata da una miracolosa parata di Meret. Sessanta secondi dopo, Di Lorenzo punta l’area avversaria, nessun compagno si propone per il taglio, allora si accentra e calcia, sfiorando il palo lontano e il poker azzurro. Qualche minuto più tardi segue il tentativo Lozano, il quale calcia una palla elegante dall’esterno del rettangolo grande, tuttavia la conclusione non scavalca Savic.
FORMAZIONI
Napoli (4-3-3): Meret, Di Lorenzo, Rrahmani, Kim, Mario Rui (Olivera 81′); Anguissa, Lobotka, Zielinski (Ndombele 62′); Politano (Lozano 68′), Raspadori (Simeone 62′), Kvaratskhelia (Elmas 80′). All. Spalletti.
Torino (3-4-2-1): Milinkovic-Savic; Djidji, Buongiorno, Rodriguez (Schuur 85′); Singo (Karamoh 85′), Lukic, Linetty (Adopo 74′), Lazaro (Ola Aina 74′); Miranchuk (Radonjic 68′), Vlasic; Sanabria. All. Juric.
MARCATORI: Anguissa 6′, 12′; Kvaratskhelia 38′; Sanabria 43′.
AMMONITI: Singo, Lukic,
ESPULSI: Juric (all.)
Foto SSC Napoli
