Avere il DNA da vincenti: questo l’imperativo lanciato da Luciano Spalletti alla vigilia di Napoli-Rangers. La perla di Victor Osimhen nella notte dell’Olimpico, che ha fatto crollare il muro giallorosso regalando agli azzurri l’undicesima vittoria consecutiva, è ancora sotto gli occhi di tutti. Ma ora è già tempo di proiettarsi ad una nuova sfida. Questa sera allo stadio Diego Armando Maradona è dunque in programma Napoli-Rangers, gara valevole per la quinta giornata del gruppo A di Champions League. La classifica vede attualmente i partenopei al comando a quota dodici punti, con a seguire il Liverpool a quota nove, l’Ajax a tre e i Rangers ancora fermi a zero. Dopo il rendimento superlativo delle prime quattro giornate e la matematica certezza della qualificazione agli Ottavi ottenuta con due giornate d’anticipo, il Napoli ha tra le proprie mani la possibilità di mettere la ciliegina sulla torta e blindare il primo posto nel girone. Un traguardo che gli uomini di Spalletti potrebbero tagliare già al termine di questa giornata in caso di vittoria ai danni dei Rangers e di contemporaneo mancato successo del Liverpool in casa dell’Ajax. Mentre in caso di contemporanea vittoria degli uomini di Klopp, agli azzurri, considerando il 4-1 della gara d’andata al Maradona e le due differenze reti attualmente a confronto, per vincere il girone basterebbe non perdere ad Anfield con più di tre gol di scarto, ma con non più di due se il Liverpool dovesse imporsi in Olanda con un punteggio superiore di due lunghezze rispetto a quello del Napoli contro gli scozzesi.
Quanto messo in atto sinora dagli uomini di Spalletti nella massima competizione europea consiste in una meravigliosa pagina di storia. Le prime quattro gare di questa fase a gironi ci raccontano infatti di un Napoli schiacciasassi, che ha stregato l’Europa intera giocando un calcio paradisiaco e segnando la bellezza di diciassette gol. Uno spettacolo da stropicciarsi gli occhi e a cui sia la squadra che Spalletti sono determinati a dare seguito, continuando ad incantare in Italia e in Europa. Questa sera gli azzurri avranno inoltre la possibilità di raggiungere quota dodici vittorie consecutive tra tutte le competizioni per la prima volta nella storia. Con il successo contro la Roma, il Napoli per la seconda volta dal 1926 ad oggi è arrivato a toccare quota undici vittorie di fila, ma è la prima volta in assoluto che accade all’interno della stessa stagione. Il record appena eguagliato risale infatti al lontano 1986, quando il Napoli, con Ottavio Bianchi in panchina ed ovviamente Diego Armando Maradona in campo, ottenne le proprie undici vittorie consecutive tra aprile e settembre, dunque tra la fine della stagione 1985/1986 e l’inizio dell’indimenticabile annata 1986/1987, che vide D10S e compagni vincere il primo scudetto della storia del club oltre alla terza Coppa Italia delle sei in bacheca.
Riguardo all’undici titolare con il quale Spalletti deciderà di affrontare la compagine guidata da Van Bronckhorst, il turnover è d’obbligo considerati i sei impegni in calendario nel giro di appena diciotto giorni. Come dichiarato dallo stesso mister Luciano in conferenza stampa, ci sono diversi elementi che hanno bisogno di tirare un po’ il fiato. I cambi adoperati rispetto alla formazione schierata all’Olimpico dovrebbero essere cinque o sei. Tra i pali verrà confermato Meret, considerato anche che Sirigu è alle prese con un infortunio. Davanti all’estremo difensore friulano, con ogni probabilità Ostigard subentrerà a Juan Jesus andando ad affiancare Kim Min-Jae al centro della retroguardia. In merito alle fasce, a destra agirà sempre capitan Di Lorenzo e la corsia di sinistra vedrà il ritorno di Mario Rui, in costante rotazione con Olivera. A centrocampo tornerà tra i convocati Anguissa, che partirà dalla panchina per poi scendere in campo dal primo minuto in occasione del match di campionato contro il Sassuolo. Stasera il terzetto dovrebbe vedere Ndombele ed Elmas mezzali con Lobotka in cabina di regia, dunque si prevede un turno di riposo per Piotr Zielinski. Mentre al centro dell’attacco tornerà titolare Giovanni Simeone ed Osimhen andrà dunque in panchina, ma non è da escludere l’ipotesi di un turno di riposo anche per Khvicha Kvaratskhelia. A sostituire il georgiano sarebbe eventualmente Giacomo Raspadori, il quale andrebbe ad agire da esterno a sinistra. Sull’out di destra certa la presenza di Matteo Politano visto che in quel di Roma il titolare è stato Lozano.
I Rangers dovrebbero scendere in campo con un 5-4-1. In porta ci sarà McGregor. In difesa la linea a cinque vedrà presumibilmente Tavernier e Barisic larghi con Goldson, Davies e King al centro. Il quartetto di centrocampo verrà probabilmente composto da Tillman e Kent sugli esterni con Lundstram e Davies in mediana. In avanti l’unica punta sarà Morelos.
Probabili formazioni
Napoli (4-3-3) Meret – Di Lorenzo, Ostigard, Kim Min-Jae, Mario Rui – Ndombele, Lobotka, Elmas – Politano, Simeone, Kvaratskhelia. All. Spalletti
Rangers (5-4-1) McGregor – Tavernier, Goldson, Davies, King, Barisic – Tillman, Lundstram, Davis, Kent – Morelos. All. Van Bronckhorst.
