Portici, Sarnataro: “Pari di anima e cuore, stiamo facendo passi avanti. Ma non ci accontentiamo…”

Al termine del pari spettacolare nel derby con la Paganese, il tecnico del Portici, Savio Sarnataro, ha rilasciato alcune dichiarazioni ami microfoni di Campania nel Pallone, commentando un pareggio tutto sommato giusto: “Credo che l’abbiamo giocata alla pari, contro un squadra che ha un blasone superiore al nostro. Ci abbiamo messo anima e cuore, provando ad equilibrare quanto più possibile, ad eccezione del forcing finale. Mi trovano in disaccordo, però – ha specificato l’allenatore porticese – su alcune scelte tecniche finali, perché con qualche giocata di esperienza e con un po’ di furbizia in più si può gestire palla diversamente”. Il riferimento, però, non è soltanto agli ultimi dieci minuti: “Anche in una verticalizzazione finale, negli ultimi venti metri loro, potevamo fare scelte diverse, senza dare palla lunga quando doveva andare sui piedi, precludendoci una giocata che poteva essere decisiva”.

Sulla costruzione di una difesa a tre, mai così ‘limpida’ come in questa sfida, e sulla prestazione di Davide Di Gennaro: “Dobbiamo fare meglio senza accontentarci, ci manca la vittoria. Di Gennaro mancava in una gara ufficiale da aprile, quindi è normale che non fosse lucidissimo. Sull’assetto ripeto che c’è bisogno sempre di essere camaleontici – ribadisce il tecnico – e cambiare in base a formazione, avversario o campo in base a chi mi dà ampie garanzie. C’è poi anche il discorso under su cui si deve cercare di lavorare al meglio”. Giampà ha inserito Gueye, dando più centimetri all’attacco, il Portici ha optato per una scelta diversa: “Se c’è stato quel cambio è perché loro non riuscivano a giocare, e si sono affidati ai centimetri del francese; negli ultimi minuti la scelta è sembrata azzeccata. Per quanto riguarda Festa, la girandola dei cambi dipende sempre anche dagli under: Mirante era ammonito, Festa è un 2001. Non mi sembrava opportuno cambiare un attaccante per un centrocampista, in un momento in cui avevamo anche perso distanze”.

La prestazione, però, è tra le migliori del Portici, che ha evitato gli errori delle scorse giornate: “Questa squadra sta sicuramente crescendo e questo è frutto del buon lavoro che si sta facendo a tutti i livelli, dai meccanismi di squadra alla condizione atletica. Questa gara testimonia i nostri passettini in avanti, siamo contenti, ma non soddisfatti, perché ci manca la vittoria e quella dà entusiasmo”. Infine, sulla prestazione di Amato: “È un calciatore e un ragazzo serio, il lavoro paga sempre. Deve naturalmente fare qualcosina in più anche lui, ma deve continuare a lavorare con umiltà perché le sue prestazioni sono importanti. È necessario non perdere mai di vista la cultura del lavoro”.

Foto: Portici 1906/Gabriele Cozzolino