La coppa del mondo sembra già essere stata incisa, e l’iscrizione racconta una favola Argentina. I latino-americani allestiscono uno spettacolo tecnico diretto da Lionel Messi e da Angel Di Maria nella forma migliore del suo Mondiale.
Proprio dai loro scarpini aurei nasce la doppietta che stende per quaranta minuti gli uomini di Deschamps. Dembele commette un’ingenuità fatale e atterra l’esterno juventino in area di rigore. Dal dischetto va il numero 10 bianco-celeste, il quale con la calma che si addice al miglior calciatore del mondo mette in rete pallone (23′).
Tredici minuti più tardi la manovra tattica argentina manda in avaria il sistema francese, una fitta serie di passaggi favorisce Di Maria, il quale si immette celere nel rettangolo avversario dalla sinistra e purga Lloris.
La Francia sembra essere stata spazzata via, ma nel momento più critico Kylian Mbappé, non tra i migliori in campo fino a questo momento, desta il suo talento e in due minuti pareggia la finale. Il primo gol arriva dal dischetto, dopo il fallo commesso da Otamendi ai danni di Kolo Muani (80′). La doppietta è una pura perla calcistica, una voleé in area che piega le dita di Martinez.
Il sipario di questo grande spettacolo riapre ai supplementari, dove i fari sono tutti puntati su Lionel Messi, il quale si avventa sulla respinta di Lloris, che aveva disinnescato la bomba di Lautaro, e scarica il pallone a rete.
Lo stadio è una bolgia, gli argentini acclamano la vittora. Tuttavia, la gioia ha poca vita. Dieci minuti più tardi Marciniak fischia calcio di rigore per un tocco di mano di Montiel. Al titano risponde il titano e Kilian Mbappé firma il tris dal dischetto.
I supplementari non offrono responsi. La coppa del mondo si conquista dal dischetto.
I due numeri 10 non sbagliano. Coman e Tchouaméni si lasciano ipnotizzare da Martinez. Montiel firma il rigiore del trionfo.
L’Argentina vince ai rigori 4-2 contro la Francia. Lionel Messi alza la Coppa del Mondo e scrive un’altra pagina della storia del calcio.
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