Con la stagione 2022/2023 che in alcune categorie e per alcune squadre può dirsi già conclusa, è in arrivo quel momento dell’anno nel quale molti calciatori, in particolare giovani talenti, sfogliano la cosiddetta “margherita” delle opzioni per il proprio futuro, non prima, però, di aver fatto un bilancio del campionato appena passato. È senza dubbio il caso di Alessandro Costantini, estremo difensore in forza all’AC Este, nel Girone C di Serie D, che spesso, è intervenuto ai nostri microfoni. Vediamo com’è andata la sua stagione e cosa vede nel suo immediato futuro:
Si è conclusa questa stagione per l’AC Este, squadra in cui militi dallo scorso dicembre. La squadra ha chiuso al settimo posto, fuori dalla zona play-off ma anche con una salvezza mai stata in discussione. C’è più rammarico per ciò che poteva essere o soddisfazione per il percorso della squadra?
“Entrambe le cose perché ad inizio anno avevamo degli obiettivi che sono stati raggiunti e di questo siamo contentissimi ma poi sono sopraggiunti altri obiettivi che non erano in programma all’inizio ad esempio i play-off. Addirittura siamo arrivati ad un punto dove ci giocavamo il campionato. Complessivamente la stagione è stata positiva, nonostante il rammarico. Guardiamo, però, il bicchiere mezzo pieno”.
Com’è il bilancio del tuo 2022/2023 che ha coinciso con la prima esperienza in Serie D. Cosa ti ha portato?
“È un bilancio molto positivo. La squadra mi ha accolto in maniera perfetta e mi sono trovato benissimo con i compagni e all’interno della società. Anche con il primo portiere Agosti, nonostante io non avessi giocato titolare. Avevamo però entrambi un obiettivo comune. Disputare uno scampolo di gara nell’ultima uscita di campionato mi ha generato una grande ansia, nonostante la partita fosse già decisa, ma allo stesso tempo mi ha dato emozione. È stata una bella esperienza. Questa stagione mi ha portato una grande consapevolezza riguardo tutto quello che è il mondo del professionismo. Questa categoria tra il dilettantismo e il professionismo mi ha fatto capire l’importanza degli obiettivi comuni in una squadra che poi è una famiglia. In un gruppo, quello che fa la forza è l’obiettivo comune, come mi ha insegnato mister Pagan (tecnico dell’AC Este). Se tutti quanti andiamo verso la stessa direzione i possono raggiungere risultati di squadra e ci sarà posto per tutti. Se qualcuno rema contr il collettivo e il singolo ne risentono”.
Senti di poterti assestare a questo livello quindi?
“Assolutamente sì. Ne sono più che convinto proprio perché ho imparato molte cose anche a livello tattico. Sono sempre stato un calciatore che si è dedicato ai suoi obiettivi. Continuerò all’interno di questa categoria e non vedo l’ora di fare nuove esperienze, all’Este o meno, e magari giocando di più”.
Qual è il prossimo passo? Adesso ci si riposa, immaginiamo. A luglio, però, ti vedi con una casacca addosso in ritiro?
“Certamente. In questa fase tutto quanto è valutabile. Avrò sicuramente delle nuove proposte, immagino a livello di Serie D. Insieme al mio procuratore analizzeremo tutte le proposte, vedremo qual è la migliore e per quale motivo”.
TI piacerebbe giocare in un clima caldo, inteso come tifoseria, come quello di una squadra campana?
“Sì, anche se anche qui al nord ci sono molte tifoserie calde come Mestre, Clodiense, con capi ultras. Ovviamente al sud la situazione è molto più ampia perché il calcio è più seguito. Mi piacerebbe fare qualche anno al sud. Ma dico che c’è la possibilità di spostarsi e perciò non mi precludo niente per il futuro”.
Fonte foto: ufficio stampa AC Este
