“Settecentodiciottomiladuecentoquaranta euro di ammenda: è questo l’esito del patteggiamento sulla cosiddetta manovra stipendi tra la Juventus e la procura della Federcalcio appena avallato con sentenza dal Tribunale federale nazionale. L’accordo prevede la rinuncia a qualsiasi ricorso da parte dalla società bianconera sulle vicende pendenti”.
Lo riferisce una nota dell’ANSA, secondo la quale il secondo filone del processo “Prisma” legato alla manovra stipendi della Juventus si è concluso con un’ammenda pecuniaria in seguito alla richiesta, poi accolta, di patteggiamento da parte del club bianconero.
Questo, il comunicato ufficiale della società:
“La società, ribadendo la correttezza del proprio operato, ha ritenuto di accedere all’applicazione di sanzioni nel miglior interesse della società stessa, azionisti e stakeholders. La definizione di tutti i procedimenti sportivi Figc aperti, consente di conseguire un risultato certo, mettendo un punto fermo e superando lo stato di tensione e instabilità per contenziosi, permettendo a management, allenatore e giocatori di concentrarsi sull’attività sportiva, specie la programmazione della prossima stagione”.
Infine, le parole di soddisfazione del presidente federale Gabriele Gravina, in merito alla conclusione del processo sportivo, almeno entro i confini italiani, in attesa di capire che strategia adotterà la UEFA:
“C’è un momento per la verifica, l’accertamento e i giudizi, ma c’è anche un momento per decidere e guardare al futuro con maggior serenità, il tutto nel rispetto assoluto delle regole. Quest’ultimo atto è previsto dalle nostre norme, auspicabile e condiviso ed è il risultato più bello del calcio italiano per trovare un momento di serenità”.
Fonte foto: pagina ufficiale Twitter Juventus
