Napoli, in casa dell’avversario: come arriva il Genoa alla sfida del Ferraris

Con due settimane di lavoro in più nelle gambe e la serenità di poter entrare in campo senza avere nulla da perdere, consapevoli che l’eventuale risultato positivo potrebbe costituire un bonus di capitale importanza nella corsa verso la salvezza. Riparte da una sfida ad altissimo coefficiente di difficoltà il cammino del Genoa che nel match valevole per la quarta giornata del campionato di serie A sfida al Ferraris, fischio d’inizio previsto domani alle ore 20:45, il Napoli, sesto a quota sei. Una vittoria e due sconfitte nelle prime tre uscite per i Grifoni che hanno riconquistato la serie A grazie al secondo posto ottenuto nell’ultimo campionato di serie B. All’esordio la squadra ha probabilmente pagato lo scotto del debutto ed ha incassato una sonora sconfitta con la Fiorentina. Alberto Gilardino ha però saputo fare tesoro degli errori commessi apportando, con prontezza, i necessari correttivi. Quella rossoblù è una squadra quadrata che cura con grande attenzione e lucidità la fase difensiva grazie alle linee di difesa e centrocampo schiacciate a formare un blocco che ha il compito di bloccare la costruzione della manovra avversaria. Non manca certamente nella rosa che la società ha consegnato nelle mani del campione del mondo di Germania 2006 un buon livello di tasso qualitativo, specialmente dalla cintola in su. La coppia Badelj-Strootman abbina il dinamismo in fase di interdizione e recupero palla alla pulizia di palleggio in fase di sviluppo della manovra. Sulla trequarti Gudmundsson assicura corsa e capacità di creare superiorità numerica saltando l’uomo mentre Malinovskyi coniuga esemplarmente l’elevata tecnica individuale alla straordinaria qualità di un calcio in grado di fare la differenza sia in fase di passaggio che di tiro. Mateo Retegui è il classico attaccante d’area, dotato di buon fiuto del gol nonché capace di fare reparto da solo per difendere palla e aiutare la squadra a salire grazie al suo prezioso lavoro di sponda. Al tecnico biellese serve però ancora un minimo di tempo per riuscire ad assemblare al meglio il potenziale disponibile così da garantirsi i gol necessari a tagliare, senza eccessivi patemi, l’agognato traguardo salvezza. Appare probabile che i padroni di casa puntino ad una sfida nella quale essere attenti in difesa, contenere la spaventosa forza d’urto dei rivali e provare a sfruttare, con il necessario cinismo, le opportunità che si presenteranno. Per quanto concerne la scelta dell’undici di partenza sembra molto probabile la riconferma della coppia Malinovskyi-Gudmundsson alle spalle del centravanti della nazionale, con l’islandese libero di muoversi dalla trequarti in su.

Credit: Genoa CFC (pagina FB)