Tre pareggi, due sconfitte, un solo gol segnato e sei subiti. Sono questi i numeri che scandiscono l’inizio di torneo dell’Udinese, terzultima in classifica con 3 punti, che nell’incontro valevole per la sesta giornata del girone di andata del campionato di serie A affronta in trasferta, fischio d’inizio previsto domani alle ore 20:45, il Napoli, detentore del titolo e settimo in classifica con 8 punti. La sfida del Maradona rappresenta, molto probabilmente, l’ostacolo più arduo che il calendario potesse, in questo momento, proporre al club della famiglia Pozzo. Se da un lato è vero che la situazione ambientale in casa azzurra non è assolutamente delle più serene, lo è altrettanto che i campioni d’Italia in carica tornano davanti al pubblico amico vogliosi di ritrovare il feeling con il successo e di offrire una prestazione convincente che spazzi via le perplessità di questo contraddittorio inizio annata.
La formazione friulana è una delle quattro partecipanti all’attuale serie A che non ha ancora assaporato la gioia della vittoria ed ha palesato enormi difficoltà nella finalizzazione del gioco come ben dimostra la sola rete fin qui siglata da Samardzic nel pari conquistato a Salerno. Ad incidere sul deficitario rendimento della prima linea la partenza di colui che era il punto di riferimento del reparto avanzato, il portoghese Beto, passato all’Everton nel rush finale della recente campagna acquisti, e gli infortuni patiti dal tandem Brenner-Deulofeu. Al momento i titolari inamovibili sembrano Thauvin e Lucca, talento esploso nel Pisa e che il club ha riportato in Italia dopo l’esperienza all’Ajax. Appare più salda la quadratura quando si parla di fase difensiva: ad eccezione del sonoro 0-3 incassato alla prima giornata con la Juventus la squadra ha subito tre reti in quattro uscite e mantenuto la porta inviolata in due circostanze.
Ragionevole pensare che Andrea Sottil chieda ai suoi una prova di grande generosità nella quale curare con attenzione certosina la fase difensiva e tenere le linee ben strette per non concedere ai partenopei la possibilità di esaltarsi in contropiede. Alla possibilità di sfruttare eventuali ripartenze o le situazioni su palla inattiva sarà poi affidata l’opportunità di provare a minacciare la porta difesa dall’ex Meret. Per quanto concerne la scelta dello schieramento di partenza sembra probabile, nel consueto 3-5-2, il ritorno tra i titolari di Lovric mentre in attacco appare abbastanza scontata la conferma della coppia più utilizzata nelle prime uscite.
Udinese 1896(pagina FB)
