Al Gewiss Stadium si sfidano Atalanta e Napoli, gara valevole per la tredicesima giornata di Serie A. Tocca proprio al vecchio amico Walter Mazzarri il tentativo di risollevare il Napoli dalle ceneri lasciate da Rudi Garcia, protagonista di una parentesi disastrosa dal punto di vista tattico e gestionale, per non parlare della pessima comunicazione. La situazione in cui gli azzurri si sono ritrovati dopo soltanto pochi mesi dalla notte eterna dello scorso 4 maggio, è a dir poco surreale e frutto di una gestione decisamente superficiale del post scudetto, che ha visto una serie di errori, a partire dalla scelta del tecnico, di cui si sono purtroppo pagate tutte le conseguenze. Ma ormai è inutile piangere sul latte versato e dunque non resta che guardare avanti e incrociare le dita in vista della nuova partenza targata Mazzarri 2.0, che si spera possa segnare la svolta di una stagione comunque ancora tutta da giocare tra campionato, Champions League, Coppa Italia e Supercoppa.
L’intensissimo tour de force che vedrà il Napoli affrontare nel giro di diciotto giorni Atalanta, Real Madrid, Inter, Juventus e la gara probabilmente da dentro o fuori per il passaggio agli Ottavi di Champions League contro il Braga, ricorda molto quello a cui mister Walter dovette far fronte quando subentrò a Roberto Donadoni nel 2009. Quattordici anni fa, quella che secondo le previsioni sarebbe dovuta essere una serie di partite nefasta, fu l’inizio di un capitolo meraviglioso e dalle emozioni indescrivibili. L’era mazzariana ha infatti rappresentato la definitiva rinascita del Napoli, che proprio in quegli anni tornò grande dopo il progressivo declino del post Maradona e il fallimento, giungendo all’odierno status di realtà sempre presente nelle coppe europee e stabilmente in lotta per le prime posizioni. Dunque la speranza è che la cura Mazzarri possa avere immediati risvolti positivi così come accaduto nel lontano 2009 e far sì che le notevoli potenzialità del Napoli Campione d’Italia riemergano.
PRIMO TEMPO
Mazzarri opta per il 4-3-3. Tra i pali c’è Gollini. La linea difensiva vede capitan Di Lorenzo ad occupare la corsia di destra, la coppia Rrahmani-Natan al centro e Mathias Olivera sulla fascia sinistra. A centrocampo c’è Anguissa, la cui presenza era in dubbio visto che soltanto nella giornata di ieri è tornato alla base dopo gli impegni con la nazionale camerunense.
Positivo l’approccio alla gara del Napoli, che parte subito all’attacco. Gli azzurri mantengono stabilmente le redini del gioco, attuando un bel giropalla dinanzi ad un’Atalanta che pressa alto e prova a chiudere tutte le linee di passaggio. La gara prosegue con tanti duelli fisici a centrocampo. Al minuto 34 Rrahmani riceve un cross da Raspadori e con uno stacco di testa spedisce in rete, ma il gol viene annullato per fuorigioco in seguito all’intervento del VAR. Due minuti più tardi brutto colpo per Olivera, che, scivolando, cade bruscamente e si infortuna al ginocchio. Il terzino uruguaiano esce dal campo in barella tra le lacrime, purtroppo si teme una rottura del legamento crociato. Al 44′ Kvaratskhelia firma il vantaggio azzurro: Raspadori allarga per Di Lorenzo con quest’ultimo che crossa al centro dell’area trovando il georgiano, che di testa batte Carnesecchi. Poco dopo il Napoli sfiora anche il raddoppio, con Raspadori che approfitta dell’errore di Ederson e con il tacco mette Zielinski a tu per tu con Carnesecchi, ma il polacco spreca l’occasione facendosi ipnotizzare dall’estremo difensore, che si oppone allo scavetto. Si va all’intervallo sul risultato di 0-1. Napoli meritatamente in vantaggio al termine di un primo tempo ben giocato e nel quale i partenopei, oltre a far rivedere trame di gioco di spallettiana memoria, hanno mostrato una compattezza e un ordine tra i reparti che non si vedeva da tempo.
SECONDO TEMPO
Dopo otto minuti dall’inizio della ripresa c’è il pari dell’Atalanta, qui Hateboer crossa per Lookman che da centro area colpisce di testa e va a segno. L’1-1 sposta momentaneamente l’inerzia della gara, con i bergamaschi che attaccano su alti livelli di intensità e mandano in affanno gli azzurri. Al 79′ il Napoli ritrova il vantaggio: Cajuste intercetta il rinvio di Carnesecchi e poi Osimhen serve in scivolata Elmas, che a porta sguarnita non fallisce e fa esplodere i cuori partenopei presenti nel settore ospiti. Nel finale buona la gestione del parziale da parte degli azzurri, che non corrono alcun reale rischio.
Buona la prima di Walter Mazzarri. Il Napoli si impone con il risultato di 2-1 e sbanca Bergamo. Tre punti di capitale importanza che permettono agli azzurri di allungare a quattro lunghezze il vantaggio sull’Atalanta e di portarsi momentaneamente al terzo posto in classifica. Una partita giocata ottimamente nel primo tempo, al termine del quale gli uomini di Mazzarri avrebbero ampiamente meritato un vantaggio più ampio, e poi sofferta nel secondo tempo, ma portata a casa con cuore e cattiveria.
TABELLINO
Atalanta (3-4-1-2) Carnesecchi – Scalvini, Djimsiti, Kolasinac (76′ Bonfanti) – Zappacosta (33′ Hateboer), Ederson, Koopmeiners, Bakker (46′ Ruggeri) – Pasalic – Lookman (83′ Scamacca), De Ketelaere (83′ Muriel). A disposizione: Musso, Rossi, Holm, Zortea, Adopo, Miranchuk. All. Gasperini
Napoli (4-3-3) Gollini – Di Lorenzo, Rrahmani, Natan (78′ Ostigard), Olivera (39′ Juan Jesus) – Anguissa, Lobotka, Zielinski (78′ Cajuste) – Politano (63′ Elmas), Raspadori (64′ Osimhen), Kvaratskhelia. A disposizione: Meret, Contini, Demme, Simeone, Zerbin, Zanoli, Gaetano. All. Mazzarri
Marcatori: 44′ Kvaratskhelia (N), 53′ Lookman (A), 79′ Elmas (N)
Ammoniti: 21′ Natan (N), 27′ Djimsiti (A), 60′ Di Lorenzo (N), 64′ Kolasinac (A)
Arbitro: Maurizio Mariani
