Dopo aver raggiunto l’obiettivo della qualificazione agli Ottavi di Finale di Champions League, il Napoli si appresta ad affrontare il Cagliari con l’obbligo di ritrovare il successo anche in campionato. Perdere ulteriore terreno sarebbe infatti deleterio per gli azzurri, chiamati a riportarsi il prima possibile tra le prime quattro posizioni. In questo Napoli-Cagliari, valevole per la sedicesima giornata di Serie A, ci sarà inoltre da onorare la memoria di Antonio Juliano, scomparso nella mattinata dello scorso 13 dicembre. Il Maradona si appresta dunque a rendere omaggio ad un’eterna bandiera azzurra e ad un uomo che da figlio di Napoli ha lasciato un segno indelebile nella storia del club partenopeo, sia come calciatore che sotto le vesti di dirigente.
“Totonno” ha vestito la maglia del Napoli per ben diciassette anni, a partire dalla stagione 1961-1962 fino ad arrivare all’annata 1977-1978. In dodici di queste diciassette stagioni di militanza ha indossato la fascia da capitano e con 505 apparizioni totali è terzo nella classifica all time delle presenze, alle spalle di Marek Hamsik (520) e Beppe Bruscolotti (511). Ma oltre ad essere stato uno dei migliori calciatori ad aver vestito l’azzurro nell’arco dei novantasette anni di storia della SSC Napoli, Juliano da dirigente è stato il fautore di due storiche operazioni di mercato, portando all’ombra del Vesuvio il grande libero olandese Ruud Krol e soprattutto il più grande calciatore di tutti i tempi e Dio di questo di questo sport, vale a dire Diego Armando Maradona.
La prestazione fornita contro il Braga ha evidenziato i progressivi miglioramenti a cui la cura Mazzarri sta dando vita, con una vittoria ottenuta in scioltezza e senza subire reti. Per quanto i risultati finali potessero trarre in inganno, già le sfide contro Inter e Juventus avevano lasciato dei significativi segnali di ripresa. Infatti, in occasione dei due big match con nerazzurri e bianconeri, a condannare gli azzurri sono state principalmente le decisioni arbitrali controverse e la sfortuna negli episodi. In entrambe le gare gli azzurri si sono ritrovati in svantaggio in pratica al primo tiro in porta delle avversarie, dopo che sul risultato di 0-0 avrebbero ampiamente meritato di portarsi avanti nel punteggio per il gioco espresso e il numero di occasioni prodotte. Dunque non resta che ripartire dai passi in avanti delle ultime settimane con l’intento di dargli in seguito sempre maggiore, partita dopo partita.
Se con alla guida Garcia si navigava totalmente nel buio e non sembrava esserci alcun presupposto per poter rimettere in piedi la stagione, adesso, sulla base di una crescente compattezza tra i reparti e di una proposta di gioco che a tratti si avvicina a quella della passata stagione, le prospettive per un cambio di rotta sembrano esserci tutte. Permane il rammarico per l’esonero tardivo del francese, un’intervento che, se fosse arrivato dopo la sconfitta contro la Fiorentina dello scorso 8 ottobre, avrebbe sicuramente permesso alla squadra di arrivare al tour de force dell’ultimo periodo in condizioni decisamente migliori da un punto di vista tattico e psico-fisico.
Chiaramente il Napoli è da ritenere una squadra tutt’ora convalescente. C’è sicuramente ancora da lavorare in merito ad aspetti come la precaria condizione fisica e le frequenti falle difensive, ma del resto, dopo che il disastroso operato di Garcia ha di fatto demolito la squadra sul piano mentale, tattico ed atletico, era impensabile che le tracce delle nefandezze compiute dal transalpino e dal suo staff potesse essere tutte cancellate dal giorno alla notte. Partendo da questo presupposto davvero non si poteva chiedere di più a Mazzarri, che ha raccolto il Napoli dalle macerie e con pochissimo tempo a disposizione si è ritrovato ad affrontare un tour de force proibitivo per le difficoltà del momento storico.
In merito alla formazione titolare con cui gli azzurri scenderanno in campo, Mazzarri sembra intenzionato a confermare l’undici schierato contro Juventus e Braga. Tra i pali ci sarà Meret. In retroguardia, a meno di sorprese, la fascia sinistra verrà nuovamente occupata da Natan, che dovrebbe comporre la linea a quattro con capitan Giovanni Di Lorenzo sulla corsia di destra e la coppia Rrahmani-Juan Jesus al centro. Tuttavia non è da escludere una maglia da titolare per Leo Ostigard, che potrebbe subentrare a Juan Jesus nel caso in cui si preferisse preservare il brasiliano in virtù della botta rimediata durante la gara di martedì scorso. Nel frattempo i sono importanti novità riguardo le condizioni di Mario Rui, che ha quasi del tutto recuperato dall’infortunio e tornerà quindi tra i convocati. A centrocampo è emergenza, infatti, oltre all’indisponibilità di Eljif Elmas, vittima di un risentimento muscolare alla coscia sinistra, è in dubbio anche Piotr Zielinski, che ha accusato un fastidio al ginocchio durante la seduta di rifinitura tenutasi ieri al Konami Training Center di Castel Volturno. In caso di forfait del polacco, ad agire nella posizione di mezz’ala a sinistra sarà uno tra Cajuste e Gaetano, mentre è certa la presenza di Lobotka in cabina di regia e di Anguissa nel ruolo di mezz’ala a destra. In attacco resterà certamente tutto invariato, con a comporre il tridente Politano sull’out di destra, Osimhen al centro e Kvaratskhelia sul lato sinistro.
Di fronte ci sarà un Cagliari attualmente in piena zona salvezza con tredici punti e reduce dalla clamorosa vittoria in rimonta contro il Sassuolo, arrivata con due gol siglati nei minuti di recupero che hanno permesso di ribaltare il risultato da 0-1 a 2-1. Dopo aver racimolato soltanto due punti nelle prime otto giornate, la compagine sarda ben undici dei tredici punti che ha in classifica li ha ottenuti a partire dalla nona giornata. Nelle ultime sette gare il Cagliari è infatti uscito sconfitto soltanto dall’Allianz Stadium per mano della Juventus, per il resto tre vittorie e tre pari. Quest’oggi Claudio Ranieri si schiererà con il 4-3-1-2. In porta ci sarà Scuffet. Il quartetto di difesa dovrebbe vedere Zappa e Augello terzini con Goldaniga e Dossena centrali. Il trio di centrocampo vedrà Nandez, Makoumbou e Prati. Mentre in avanti Viola agirà alle spalle del duo che verrà probabilmente formato da Luvumbo e Petagna, con quest’ultimo che parte favorito nel ballottaggio con Pavoletti.
Probabili formazioni
Napoli (4-3-3) Meret – Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus, Natan – Anguissa, Lobotka, Gaetano – Politano, Osimhen, Kvaratskhelia. All. Mazzarri
Cagliari (4-3-1-2) Scuffet – Zappa, Goldaniga, Dossena, Augello – Nandez, Prati, Makoumbou – Viola – Petagna, Luvumbo. All. Ranieri
