Napoli, in casa dell’avversario. Come arriva l’Atalanta alla sfida del Maradona

Siamo ormai allo sprint finale di una stagione lunga e faticosa. La squadra è ancora in corsa su tre fronti ed è attesa da un calendario serrato che la costringerà a tenere ritmi forsennati. Diventa fondamentale allora iniziare nel migliore dei modi la volata per provare ad agganciare quel piazzamento che garantisce la qualificazione alla prossima edizione della Champions League. L’Atalanta, sesta in classifica con 47 punti ed una partita da recuperare, inaugura il programma della trentesima giornata del campionato di serie A affrontando in trasferta, fischio d’inizio previsto domani alle ore 12:30 al Maradona, il Napoli, settimo a quota 45. Gli orobici tornano in campo, a sedici giorni di distanza dall’ultimo impegno ufficiale, dopo il rinvio dell’incontro con la Fiorentina, match per il quale non è ancora possibile preventivare una data di recupero, e si preparano ad affrontare un autentico tour de force. Nel quadro di uno sprint finale che mette in palio uno o due slot per la prossima edizione del massimo torneo continentale per club, sono coinvolte almeno cinque squadre, diventa determinante raccogliere il maggior numero possibile di punti e gli scontri diretti si trasformano in altrettante finali da non poter fallire. In un periodo così denso di appuntamenti, mercoledì prossimo è in programma la semifinale di andata di coppa Italia contro i viola e s’intravede già all’orizzonte la doppia super sfida con il Liverpool, Gasperini dovrà gestire con scrupolosa attenzione le energie degli uomini a propria disposizione per poter presentare, in ogni circostanza, la miglior formazione possibile. Il calcio del tecnico piemontese non si discosta da una proposta offensiva con una squadra che viaggia su elevate soglie d’intensità agonistica, sfida in duelli uno contro uno nei quali cerca di far prevalere la propria aggressività e pressa alto alla ricerca dell’immediato recupero del pallone. La novità più interessante di quest’anno è quello di uno schieramento che, spesso, propone in prima linea tanti giocatori dal talento cristallino che non offrono punti di riferimento per un’idea di calcio totale nella quale la bravura nell’occupare lo spazio ed i tempi di inserimento diventano decisivi. Per quanto concerne la scelta dello schieramento iniziale mancherà, quasi sicuramente, De Ketelaere mentre Koopmeiners dovrebbe recuperare dal problema fisico accusato in nazionale anche se Pasalic sembra partire in vantaggio per giocare, accanto a Miranchuk, nel duo dei rifinitori alle spalle di Scamacca nell’ormai abituale 3-4-2-1.

Credit: Atalanta Bergamasca Calcio(pagina Facebook)