Sciupa una nuova importante occasione per provare ad accorciare le distanze sul quinto posto che potrebbe valere l’ingresso nella prossima edizione della Champions League ed alimentare le possibilità di rincorsa ad un piazzamento che possa garantire l’ingresso in una competizione europea il Napoli. Nel lunch match della trentaduesima giornata del campionato di serie A i padroni di casa sprecano due volte il vantaggio ed impattano sul 2-2 con il Frosinone. La squadra produce gioco, crea diverse occasioni importanti ma non finalizza in maniera adeguata le opportunità create e paga dazio ad una fase difensiva che continua purtroppo ad incassare gol con impressionante continuità, il clean sheet manca ormai da oltre due mesi. In un quadro generale di notevole discontinuità è doveroso soffermarsi sul pomeriggio da luci ed ombre di Alex Meret e Victor Osimhen.
Il numero uno al trentesimo minuto si erge a protagonista assoluto quando, con grande sicurezza, blocca il rigore calciato da Soulé e concesso da Fabbri per il netto fallo di Rrahani su Cheddira. Il friulano è poi attento sulla conclusione dell’attaccante di proprietà del club di De Laurentiis ma al quinto della ripresa macchia in maniera indelebile la sua prova con l’errore marchiano in fase di costruzione dal basso che propizia il pareggio dei ciociari.
Il nigeriano, dopo la prodezza in elevazione di domenica scorsa a Monza, timbra con la puntualità del rapace, il 2-1 avventandosi sulla palla che Kvaratskhelia calcia dalla distanza. Sulla prestazione del numero nove pesano però come un macigno le tre occasioni fallite davanti alla porta avversaria: la prima, su assist del georgiano, è facile preda di Turati, la seconda, dopo una progressione palla al piede, vede la palla sfilare a lato della porta ospite mentre, ad inizio ripresa, il tentativo di scavetto sul portiere in uscita viene salvata dall’intervento del difensore. Non si discute la professionalità di un ragazzo che alla fine della stagione, molto probabilmente, lascerà Napoli ma i numeri nettamente inferiori rispetto a quelli messi a referto nella scorsa annata sono il segno tangibile del cammino tortuoso della truppa di Calzona.
Credit: SSC Napoli.it
