In seguito all’ennesima beffa maturata nei minuti finali, il Napoli si appresta ad affrontare il Bologna in una partita fondamentale per quanto concerne la corsa all’ottavo posto, che resta oramai l’unico traguardo ancora raggiungibile. Sottovalutare l’importanza del posizionamento in questione sarebbe un grosso errore, considerato che non soltanto darebbe accesso alla prossima Conference League, permettendo comunque di qualificarsi ad una competizione europea per il quindicesimo anno di fila, ma consentirebbe anche di ottenere il pass diretto per gli Ottavi di Finale di Coppa Italia. Mentre nel caso in cui non riuscisse a posizionarsi tra le prime otto della classifica, il Napoli si ritroverebbe fuori da ogni competizione europea ed in più a dover disputare la Coppa Italia a partire dai Trentaduesimi, la qual cosa andrebbe anche ad incidere sui piani della preparazione estiva, visto che in tal caso la prima partita ufficiale della nuova stagione sarà prevista già per il 10 di agosto. Dunque c’è da augurarsi vivamente che i partenopei riescano a mantenere l’ottava posizione. In questo momento il vantaggio sulla Fiorentina è di solo un punto, con i viola che dovranno anche recuperare la gara in trasferta contro l’Atalanta. Sarebbe di certo molto importante arrivare allo scontro diretto dell’Artemio Franchi, in programma venerdì prossimo, con ancora il vantaggio in classifica. Per questo motivo i tre punti contro gli uomini di Thiago Motta sarebbero assolutamente necessari.
La scorsa settimana ha certamente costituito un toccasana il poter celebrare l’anniversario del terzo scudetto, che ha consentito di evadere un po’ dalla realtà attuale e di rifugiarsi nelle magnifiche emozioni vissute dodici mesi fa, che resteranno indelebilmente scolpite dentro il cuore, la mente e l’anima del popolo partenopeo e che nessuna delusione potrà mai scalfire. Ma lo scorso lunedì il Napoli, tornato sul campo di Udine esattamente un anno e due giorni dopo la notte eterna del 4 maggio 2023, ha immediatamente riportato tutti alla triste situazione odierna, che ci racconta di una squadra che continua a gettare via punti in maniera estremamente ingenua, con amnesie difensive che impongono una totale rifondazione del reparto, soprattutto nel pacchetto di centrali.
Basta fare una panoramica soltanto degli ultimi due mesi e pensare a come gli azzurri si sono lasciati sfuggire le vittorie contro Cagliari, Torino, Frosinone, Roma e Udinese, le quali erano letteralmente in pugno, per giungere alla conclusione che, nonostante tutte le difficoltà, sarebbe bastato poco per potersi giocare fino alla fine l’accesso alla Champions League o per quantomeno qualificarsi in Europa League. Infine anche il bilancio di Calzona, che inizialmente sembrava poter essere l’uomo giusto per chiudere positivamente la stagione, è profondamente negativo. Il CT della Slovacchia ha per certi versi creato ulteriore confusione sotto l’aspetto tattico. Se con Walter Mazzarri la squadra, pur palesandosi alcune volte inoffensiva, aveva quantomeno ritrovato una buona compattezza difensiva, sotto la guida di Calzona si sono riscontrati enormi problemi nella fase di non possesso e di fatto non c’è mai stata solidità, come confermato dagli zero clean sheet. Il tecnico calabrese sta lasciando molto a desiderare anche sotto il profilo della lettura delle gare, con sostituzioni spesso tardive e cervellotiche. Il suo integralismo ha creato ulteriori malumori all’interno dello spogliatoio, visto che sono diversi gli elementi ad aver visto calare drasticamente il proprio minutaggio, su tutti viene in mente Giovanni Simeone.
Riguardo all’undici titolare con cui il Napoli affronterà il Bologna, non risultano esserci particolari dubbi per Calzona. Tra i pali ci sarà Meret. La linea a quattro di difesa vedrà capitan Di Lorenzo ad occupare la corsia di destra, la coppia Rrahmani-Juan Jesus al centro e Mathias Olivera sulla fascia sinistra. Mario Rui sarà probabilmente indisponibile per via di una gonalgia che lo ha costretto a chiudere anzitempo la seduta di allenamento di ieri. In retroguardia la variazione riguarderà quindi il ritorno dal primo minuto di Juan Jesus, con il brasiliano che quindi subentrerà ad Ostigard, partito titolare al Bluenergy Stadium. A centrocampo, considerato che Zielinski è ancora fermo ai box, ci sarà la conferma del terzetto con Anguissa e Cajuste mezz’ali e Lobotka in cabina di regia. In merito all’attacco, Khvicha Kvaratskhelia ha svolto regolarmente in gruppo le ultime due sedute di allenamento e dunque si accinge a tornare in campo dopo l’infortunio che non gli ha permesso di disputare la gara contro l’Udinese. Il tridente sarà dunque il consueto, ovvero quello con Politano ed il numero 77 ai lati di Osimhen.
Di fronte ci sarà un Bologna quarto in classifica a quota 64 punti e determinato a blindare la zona Champions. Thiago Motta si schiererà con il 4-2-3-1. In porta ci sarà Skorupski. In retroguardia i terzini saranno Posch e Kristiansen, mentre al centro agirà Beukema insieme ad uno tra Calafiori e Lucumì, con il primo che sembra avere maggiori probabilità di partire titolare. Il duo di mediana verrà occupato da Aebischer e Freuler. In avanti è ballottaggio tra Orsolini e Ndoye sull’out di destra. A completare il tridente saranno El Azzouzi nella posizione di sottopunta e Saelemaekers esterno a sinistra. Il terminale offensivo sarà chiaramente Zirkzee.
Probabili formazioni
Napoli (4-3-3) Meret – Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus, Olivera – Anguissa, Lobotka, Zielinski – Politano, Osimhen, Kvaratskhelia. All. Calzona
Bologna (4-2-3-1) Skorupski – Posch, Beukema, Calafiori, Kristiansen – Aebischer, Freuler – Orsolini, El Azzouzi, Saelemaekers – Zirkzee. All. Thiago Motta
