S’è conclusa poco fa, nella storica sede del Fans Club che affaccia su piazza San Ciro, la conferenza stampa di presentazione del nuovo assetto societario del club vesuviano. A prendere la parola è stato in primis il neo-presidente azzurro Antonio Altomare, presentato dall’addetto stampa porticese: “Vorrei innanzitutto ringraziare tutti i presenti e spiegare da dov’è nata l’idea Portici, città che abbiamo sempre vissuto a pieno. C’è stato un incontro con un imprenditore napoletano – ha esordito il patron azzurro – grazie al quale c’è stato possibile anche incontrare Maurizio Minichino, che è stato il ponte indispensabile per entrare in contatto con l’amministrazione comunale. Sin da subito ci sono stati un grande entusiasmo e i presupposti per gettare le basi per creare qualcosa di bello in una città dalla storia importante. Stiamo ripartendo da zero – ha specificato Antonio Altomare –: questo può essere un aspetto positivo anche se sicuramente stiamo facendo una grande fatica; e anche se partiremo dall’Eccellenza, non vediamo l’ora di cominciare. C’è tanto entusiasmo e non vediamo l’ora di portare risultati. Abbiamo avuto il benestare del Sindaco e voglio ringraziare anche la sede storica del Fans Club, i cui soci si sono rivelati sin da subito un appoggio importante; cercheremo di avvicinare quante più persone possibili sul territorio.
Il progetto Portici non si limiterà ad un anno transitorio – ha affermato con convinzione Altomare – : abbiamo già trovato un accordo con la scuola calcio Atletico Portici, che ha una struttura importante e nella quale sono coinvolte persone stupende; vogliamo creare un settore giovanile che possa dare i suoi frutti negli anni a seguire. Siamo alla nostra prima esperienza, gli errori potranno anche capitare – non nasconde con umiltà il neo-presidente – ma stiamo già cercando di costruire una squadra che possa essere all’altezza della città. Tifosi? C’è stato già un primo incontro, hanno capito il nostro entusiasmo e hanno capito che quest’anno vogliamo gettare le basi per qualcosa di più grande negli anni a seguire. Avvertiamo il loro entusiasmo, quello dei bambini e delle scuole calcio; non vediamo l’ora di cominciare, e di fare un anno bellissimo perché la squadra c’è.
San Ciro? Ho letto la storia del Portici e un ultras ha il logo storico tatuato sul braccio; questa cosa mi ha emozionato ed è doveroso ripagare l’affetto di Portici restituendolo alla città. Volevamo dare a Portici quel che è di Portici – sottolinea il neo-presidente ritornando sulla questione stadio. Ci saranno tante iniziative per portare persone al San Ciro come, ad esempio, il fatto che le prime due partite (Coppa Italia a fine agosto e prima di Eccellenza, ndr) saranno ad ingresso completamente gratuito. Inoltre, per chi verrà alla prima di campionato, oltre al tagliando gratuito avrà in regalo un gadget del Portici, a dimostrazione di quanto la dirigenza voglia stare accanto ai tifosi. Oggi è importante ribadire che dobbiamo collaborare tutti insieme, noi porticesi, e creare una un’unica famiglia e un’unica sinergia per fare il bene della squadra. Cercheremo di offrire il massimo nei confronti dei tifosi e nei confronti di ogni calciatore.
L’obiettivo è quello di vincere, ma credo che ogni squadra partecipi e lotti per farlo; abbiamo una squadra che può finire almeno tra le prime posizioni. Molte società hanno magari già una struttura solida, ma noi abbiamo intenzione di dare “fastidio”.
CNP: Presidente, benvenuto a lei e alla sua società e un in bocca al lupo enorme per questa nuova avventura. Vorrei chiederle se può ricostruire quello che è accaduto questa estate, le dinamiche che hanno portato all’acquisizione del titolo sportivo, e se può confermarmi che questo titolo è quello dell’ex Savoia in Eccellenza.
Sì, parliamo del titolo del Savoia – ha subito chiarito il patron. Abbiamo avuto contatti con la Casa Reale Holding s.p.a. perché sapevamo che c’era la possibilità di acquisire le quote societarie, e confrontandoci con l’ex dirigenza abbiamo avuto una precedenza per portare il calcio a Portici. Loro volevano lasciare qualcosa alla città, è stata una trattativa lunga. Credo sia legittimo che gli organi di stampa vogliano avere informazioni a riguardo – specifica con onestà Altomare –, ma credo pure sia opportuno pensare al presente e dare priorità al nuovo Portici.
CNP: Siete alla vostra prima esperienza e avete scelto un tecnico come Perrella che è stato molto vicino alla serie D, ma che non l’ha ancora raggiunta. Può crearsi una combo perfetta per sinergia, entusiasmo e voglia per conquistare la categoria della D?
Col mister c’è stata subito empatia, c’erano diversi nomi che abbiamo opzionato insieme al Direttore Iervolino. Sapevamo, però, che fosse il profilo adatto: oltre ad un ottimo allenatore, il mister è una grandissima persona, che sa gestire bene alcune dinamiche che ci troviamo a fronteggiare per la prima volta. Abbiamo cercato sin da subito di metterlo nelle condizioni ideali e ci auguriamo che ci sia un epilogo diverso rispetto alla sua scorsa annata, che possa approdare alla categoria che gli compete. Per mister Perrella, l’Eccellenza mi sembra quasi riduttiva.
FOTO: CAMPANIA NEL PALLONE
Portici, le parole del presidente Altomare: “Ripartiti da zero, ma non sarà un anno transitorio. Sull’obiettivo…”
