Elogio della follia all’Arechi. La Salernitana risorge dalle ceneri e batte la Sampdoria: decisiva una perla del nuovo idolo Braaf

Due anni fa (28 agosto 2022), nella cornice della Serie A, il poker granata firmato Dia, Botheim, Bonazzoli, Vilhena sembrava aver consacrato la Salernitana a grandi livelli, proprio a scapito di una Sampdoria a picco verso la retrocessione. Oggi, 27 agosto 2024, la situazione si è livellata ma in Serie B. Tuttavia, quello tra granata e blucerchiati resta un vero e proprio match di cartello. Dopo la sconfitta per 3-2 rimediata a Bolzano contro il Sudtirol, i ragazzi di Martusciello cercano il riscatto davanti al pubblico sempre caldo dell’Arechi. Di fronte, la Sampdoria di Andrea Pirlo altrettanto ferita dopo aver perso in casa contro la Reggiana per 1-0.

PRIMO TEMPO

Subito una brutta notizia per i granata, costretti a rinunciare a Soriano per una botta subita nel pre-gara. Al suo posto Diego Valencia.
Pronti-via e subito gol della Salernitana con Simy che approfitta di un errore incredibile di Vismara – alla prima da titolare in Serie B – in costruzione dal basso e, furbescamente, deposita la palla in rete dopo quindici secondi dal fischio di Feliciani. Sulla battuta successiva della Samp, i blucerchiati, oggi in maglia bianca, sfiorano il pari con Ioannu che spreca un assist delizioso di Coda.
Due minuti sul cronometro e non c’è un attimo di pausa perché è Tongya a sfiorare il 2-0 ma il portiere ospite si riscatta parzialmente e devia in angolo. Il trend della partita pazza è confermato quando, al quarto minuto, Tutino è lasciato solo contro Sepe, riceve palla da Coda e insacca in rete il più classico dei gol dell’ex dopo aver aggirato il portiere scuola Napoli. La Salernitana si riorganizza e al dodicesimo torna pericolosa con Daniliuc che tira a botta sicura dopo un rimpallo in area doriana: il pallone però va di poco alto. I granata sono propositivi davanti ma continuano a sbagliare molto in fase difensiva, che resta molto (forse troppo) alta: al minuto diciotto sono ancora gli attaccanti in maglia bianca ad approfittarne con Tutino che prova il sinistro a giro ma la conclusione non frutta il vantaggio. Tre minuti dopo e la Sampdoria capitalizza la sua superiorità sempre con Tutino che inventa un cross di trivela per Coda che elude l’intervento di Daniliuc e batte Sepe nell’area piccola per il 2-1 degli uomini di Pirlo. I granata sono tramortiti e alla mezz’ora rischiano il doppio svantaggio con Benedetti che, servito da Coda non riesce a battere Sepe di piattone perché è decisiva l’opposizione di Velthuis.
Nel recupero, la Salernitana torna a farsi pericolosa con Amatucci che si accentra in area e prova un destro a giro che, deviato, sorprende Vismara ma va comunque fuori dallo specchio della sua porta.

SECONDO TEMPO

Parte forte la Salernitana con Verde che sfiora il pareggio deviando in porta un tiro di Daniliuc: Vismara però è bravo a respingere. Al settimo minuto sono pericolosi, per l’ennesima volta, Coda e Tutino con quest’ultimo che, da fuori area lascia partire un destro che sibila di poco al lato del palo, a Sepe battuto. Altro rischio per i granata all’undicesimo: l’arbitro fischia, infatti, un rigore per la Samp per presunto fallo di Tello su Veroli ma Feliciani annulla la sua decisione dopo aver consultato il monitor del VAR. Non c’è tempo per rilassarsi che la Salernitana si riversa in avanti e trova il pari. All’ora di gioco è Verde a salire in cattedra e a tracciare un cross che Valencia raccoglie con un’incornata di testa che non lascia scampo a Vismara: 2-2 e tutto di nuovo in equilibrio. Prende decisamente coraggio la compagine casalinga che al ventunesimo ci prova da fuori area sia con Amatucci che con Daniliuc senza però trovare fortuna.
Al minuto settantaquattro torna a farsi pericolosa la squadra ospite, con Coda che non riesce a capitalizzare, però, dopo aver vinto un rimpallo in area piccola sugli sviluppi di corner. Il finale è più incerto che mai; le squadre sono stanche dopo aver corso tanto e dato spettacolo. Le giocate dei singoli diventano decisive e perciò sale in cattedra il neo entrato Jayden Braaf che raccoglie palla sulla sinistra, si accentra e da fuori area fa partire un destro che si spegne nell’angolino basso sul secondo palo di Vismara. L’Arechi impazzisce di gioia, per una rimonta che adesso aspetta solo l’ufficialità del triplice fischio.
Fischio che arriva, ed è liberatorio per tutti, popolo granata e calciatori, rimasti in campo in dieci, nel frattempo, per l’espulsione dell’altro neo-entrato Kallon, per proteste in seguito ad un giallo per simulazione. Poco importa perché, dopo aver per per 3-2 a Bolzano, la Salernitana rinasce con il medesimo risultato, la medesima, altissima, dose di follia, ma contraria, contagiosa e che può far ben sperare per il prosieguo del campionato.

SALERNITANA: Sepe, Bradaric (70’ Njoh), Velthius, Daniliuc, Bronn, Amatucci, Valencia (70’Braaf), Verde (89’ Gentile), Tongya, Tello (62’ Kallon), Simy.
A disp. Fiorillo, Corriere, Ruggieri, Iervolino, Di Vico, Sfait, Legowski. All. Giovanni Martusciello

SAMPDORIA: Vismara, Romagnoli, Bereszynski, Veroli, Ioannou, Depaoli (79’ Venuti), Bellemo (90’ Kasami), Meulensteen (90’ La Gumina), Benedetti (70’ Akinsanmiro), Tutino (70’ Sekulov), Coda. A disp. Ravaglia, Vieira, Giordano, Ferrari, Yepes, Girelli, Vulikic. All. Andrea Pirlo

MARCATORI: 1’Simy, 4’Tutino, 21’Coda, 60’ Valencia, 85’Braaf. ESPULSI: Kallon. AMMONITI: Bellemo. ARBITRO: Feliciani di Teramo. ASSISTENTI: Di Giacinto-Ceolin. IV UFFCIALE: Gemelli. VAR: Mazzoleni. AVAR: Bonacina.

Fonte foto: pagina ufficiale Instagram US Salernitana